Virtualizzazione: come usare VirtualBox

VirtualBox guida all'uso

I computer moderni spesso offrono molta più potenza di quanta è normalmente necessaria per svolgere il lavoro quotidiano. Da tempo, grazie ai software di virtualizzazione è possibile sfruttare questa potenza per emulare uno o più Pc utilizzabili contemporaneamente a quello fisico. Questi computer virtuali possono essere utili in moltissime situazioni non solo agli sviluppatori e ai professionisti IT, ma anche agli utenti comuni. VirtualBox di Oracle è un pacchetto di virtualizzazione facile da usare, potente, completo e – non da ultimo – gratuito. Nelle prossime pagine vi presenteremo un’ampia panoramica delle sue funzioni principali, vi mostreremo come installarlo, configurarlo, adattarlo alle vostre esigenze e sfruttarne fino in fondo le potenzialità .

di Dario Orlandi

ICON_EDICOLALa virtualizzazione è da molti anni una delle tecnologie più interessanti del settore IT, ed è stata adottata soprattutto negli ambiti server ed enterprise. Per moltissimo tempo, infatti, il legame inscindibile tra software e hardware è stato la causa di moltissimi problemi e di gravi inefficienze: se un’azienda aveva bisogno di un server database, per esempio, era costretta a dedicarvi un computer, anche se questo era utilizzato soltanto per una frazione del suo potenziale. Quando poi l’hardware aveva un guasto i tempi di fermo macchina rischiavano di essere molto lunghi; si poteva rimediare duplicando tutte le funzioni su più sistemi, ma questo approccio aumentava ulteriormente i costi. La virtualizzazione ha permesso di superare brillantemente entrambi i problemi, sganciando i sistemi software dall’hardware che li ospita. I server possono essere implementati, spostati o duplicati in pochi istanti, spesso addirittura senza perdere la continuità  del servizio, mentre l’hardware sottostante viene sfruttato a fondo.

La virtualizzazione è entrata anche nel settore desktop, in modo meno prorompente ma comunque significativo; ci sono molte circostanze in cui le macchine virtuali possono essere pratiche, utili o addirittura indispensabili. Un caso molto comune è quello di chi deve o vuole continuare a utilizzare hardware o software obsoleti, che non sono compatibili con le ultime versioni di Windows: questo capita in particolare con alcuni software realizzati ad hoc e con molti hardware specifici, come i sistemi di controllo per macchine industriali, le sonde e tante altre periferiche uscite di produzione da tempo. Una macchina virtuale permette di continuare a far girare un sistema operativo compatibile, senza essere costretti a convivere con un ambiente ormai sorpassato e spesso addirittura non ottimizzato per i computer più recenti. Le macchine virtuali sono utilissime anche agli sviluppatori software, che possono testare i loro prodotti in vari ambienti, e ai creatori di siti Web, che possono creare in pochi minuti un’infrastruttura identica a quella del server di produzione, per poter testare il proprio lavoro in un ambiente che abbia le stesse caratteristiche prima di metterlo online. Ci sono poi gli utenti più evoluti e i tecnici IT, che vogliono provare nuovi software, o addirittura sistemi operativi diversi, senza però rischiare di compromettere le prestazioni e la stabilità  del proprio computer, o di modificare la suddivisione dell’hard disk. In tutti questi casi, e in molti altri, una macchina virtuale può rappresentare la soluzione ideale.

Per chi vuole iniziare a lavorare con i sistemi virtuali, VirtualBox è un’ottima scelta: si tratta di una soluzione molto facile da utilizzare, ricca di funzioni avanzate e disponibile gratuitamente. Questo programma è cresciuto molto nel corso del tempo, fino a diventare una reale alternativa anche ai prodotti commerciali; inoltre è disponibile per tutte le principali piattaforme software: Windows, Linux, Mac OS X e altre ancora. Chi impara a utilizzare VirtualBox, quindi, matura competenze che potrà  riutilizzare su qualsiasi macchina.
Nelle prossime pagine troverete una panoramica sulle sue funzioni che non richiede nessuna conoscenza pregressa: partiremo dalle basi, guidandovi nella creazione della prima macchina virtuale, per poi passare all’esame di alcune funzioni più avanzate e mostrandovi alcune possibili applicazioni della virtualizzazione. (…)

Estratto dell’articolo pubblicato su PC Professionale numero 272 
 

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