Windows 8, primo contatto

Microsoft affronta la  sfida più ardua della sua storia: “reinventare”  Windows per prepararlo al futuro, mantenendo una totale compatibilità  con il passato.

di Maurizio Bergami

A metà  settembre, nel corso della sua annuale conferenza per gli sviluppatori (ribattezzata per l’occasione BUILD Windows), Microsoft ha alzato i veli sulla prossima versione di Windows. Come si chiamerà ? Ancora non è dato saperlo: Windows 8, che sembrava il nome prescelto, durante la conferenza è stato definito come un nome ancora in codice. È certo, invece, che non si tratterà  di una semplice evoluzione della release precedente. Microsoft ha ripensato Windows partendo dalle fondamenta, e le novità  sono molte, spesso radicali e a volte sconcertanti, come una nuova interfaccia che non è più basata sulle finestre (una rivoluzione non da poco per un sistema operativo che si chiama Windows, ovvero Finestre). Novità  che Microsoft ritiene evidentemente indispensabili per consentire a Windows di continuare a prosperare in un mercato che vede il lento ma inesorabile declino del PC come l’abbiamo conosciuto fino ad oggi e la rapida ascesa di nuovi dispositivi – primo tra tutti l’iPad di Apple – e nuove modalità  d’interazione tra l’utente e il computer.

Quest’anno si venderanno 350 milioni di PC. Per Windows, che nel mondo del PC gode di un monopolio di fatto (la sua quota di mercato si aggira sul 90%) il futuro sembrerebbe più che roseo. Eppure non è così. Secondo la banca d’investimenti Merril Lynch, sempre quest’anno si venderanno più dispositivi mobili che PC. E per Windows la progressiva perdita di rilevanza del personal computer rappresenta un rischio mortale. come ha dimostrato il fallimento dei Tablet PC con Windows a bordo, la sua interfaccia, incentrata su mouse e tastiera, semplicemente non è adatta ai nuovi dispositivi dove il touch la fa da padrone.

Microsoft ha deciso che era arrivato il momento di un intervento radicale e Windows 8, nelle parole di Steven Sinofsky (che ne guida lo sviluppo) ripensa Windows in tutti i suoi aspetti, dall’interazione con l’hardware – ad esempio girerà  anche sui processori Arm, diffusissimi sui dispositivi portatili – fino all’interfaccia di programmazione (la nuova Api WinRT) e a quella utente: l’interazione basata sul tocco è la prima preoccupazione di Microsoft, ma la promessa è quella di un sistema utilizzabile con pari efficacia tramite mouse e tastiera. Il tutto senza abbandonare il passato: Windows 8 si propone di migliorare ulteriormente quanto di buono vi è in Windows 7 e, soprattutto, garantisce una retrocompatibilità  totale: secondo Sinofsky “farà  girare tutto quello che girà  sotto Windows 7”.

Microsoft ha già  reso disponibile una Developer Preview del sistema operativo (vedete il riquadro “Scaricare Windows 8): non è neppure una beta, ma permette già  di farsi una buona idea delle novità . La data di rilascio della versione definitiva non è stata ancora annunciata, e Microsoft afferma – come aveva già  fatto con Windows 7 – che l’obiettivo è la qualità  del prodotto, non il rispetto di una scadenza temporale. Ma sotto la guida di Sinofsky i progetti viaggiano di solito come treni svizzeri, e riteniamo altamente probabile che Windows 8 sarà  in commercio ben prima della fine dell’anno prossimo.

Abbiamo installato la Developer Preview su una varietà  di sistemi, sia fisici sia virtuali (sfruttando in questo caso il nuovo VMware Workstation 8 ) senza alcun problema e il software si è rivelato sorprendentemente stabile. All’avvio una prima novità : invece della classica richiesta di password, Windows 8 mostra una schermata (Lock Screen) con uno sfondo selezionabile a piacere e una serie di icone informative: data, ora, stato della batteria, messaggi di posta in attesa e così via. Uno swipe (cioè uno scorrimento rapido del dito sullo schermo) verso l’alto e si accede alla schermata di login, dove si trovano altre novità . Oltre alle password tradizionali, Windows 8 supporta le password pittografiche (per accedere computer basta tracciare tre segni – con dito o mouse – su un’immagine selezionabile a piacere) e persino i codici PIN. C’è una quarta opzione di login: usare un Windows Live ID, con un’importante implicazione. In questo caso diventa infatti possibile, sfruttando il cloud di Microsoft, sincronizzare molte impostazioni utente con altri Pc legati allo stesso account.

Estratto dall’articolo pubblicato sul numero 248 – novembre 2011

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