Matrox

Matrox, le nuove GPU avranno un cuore NVIDIA

Matrox, nome storico della grafica 3D su PC, ha annunciato una nuova partnership con NVIDIA volta allo sviluppo di potenti GPU dedicate al settore commerciale e industriale.

Matrox è un nome che gli appassionati di hardware informatico con qualche anno sulle spalle non avranno certo dimenticato, visto che la società canadese ha provato (negli anni ’90 e nei primi anni 2000) a contendersi il mercato delle schede grafiche acceleratrici per PC con colossi del calibro di NVIDIA, AMD e la oramai defunta 3dfx. Il tentativo non ha avuto successo, e ora Matrox continua a servire le esigenze del mercato enterprise con un focus sul supporto delle installazioni multi-schermo.

E’ indirizzata alle aziende e alle applicazioni commerciali anche l’ultima iniziativa presentata dalla corporation, sebbene in questo caso Matrox abbia scelto di rivolgersi direttamente a NVIDIA per sfruttare le GPU della linea Quadro. Le schede acceleratrici in arrivo offriranno tutto il necessario a soddisfare le esigenze degli ambienti di lavoro “critici” con una operatività garantita 24 ore al giorno, 7 giorni su 7.

Matrox+NVIDIA

La “storica collaborazione” tra ex-rivali porterà allo sviluppo di una nuova serie di schede grafiche embedded (a singolo slot) per video wall e maxischermi di ultima generazione, dice Matrox, con ogni GPU in grado di gestire quattro schermi Ultra HD/4K sincronizzati, playback dei contenuti protetti dalla tecnologia anti-copia HDCP e supporto per la gestione tramite software Matrox PowerDesk. I clienti potranno combinare più GPU per gestire fino a un massimo di 16 display contemporaneamente da un singolo sistema.

Nel presentare la nuova partnership, Matrox parla di NVIDIA come del “leader nel GPU computing” e di una collaborazione che evidenzia ancora una volta l’impegno dell’azienda nel business dei video wall. Di suo, spiega Matrox, la corporation canadese ci mette l’esperienza di lungo corso nel settore della grafica (dagli anni ’70 in poi), il supporto tecnico dedicato e prodotti caratterizzati da un ciclo di vita di “lunga durata”.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.