Apple spiega perché le prestazioni di iPhone diminuiscono nel tempo

La velocità degli smartphone di Apple dopo un anno calano sensibilmente, l'azienda ammette il rallentamento dei dispositivi con batterie datate.

Calo delle prestazioni, lentezza, batteria non più performante; sono solo alcuni degli effetti collaterali di un dispositivo non più al top, specie se viene utilizzato da un anno o più, ed è stato oggetto di aggiornamenti di sistema vari.
Tutto nella norma, ma sarà proprio così?

A porsi il quesito un utente Apple che su Reddit ha fornito prove incontrovertibili rispetto al sospetto calo di prestazioni del suo iPhone 6s, dopo circa un anno di utilizzo.
A dire la verità la questione era in auge da tempo, ma nessuno prima d’ora aveva studiato adeguatamente il problema.
Secondo i dati da forniti dall’utente che si firma “TeckFire” e supportati da una fonte attendibile quale lo sviluppatore di Geekbench, John Poole, le prestazioni del processore vengono sensibilmente limitate sui modelli meno recenti che hanno ottenuto un aggiornamento del sistema operativo.

Gli iPhone più datati e con batterie usurate, possono essere oggetti di rallentamenti voluti da Apple.

Come già detto, ci si aspetta che dopo un periodo di utilizzo, specie se intenso, ci sia un calo delle prestazioni – in particolare della batteria – ma le prestazioni del processore dovrebbero rimanere le medesime. Non è il caso degli smartphone di Apple. I test con Geekbench hanno dimostrato che gli iPhone con batterie datate, hanno prestazioni inferiori rispetto agli stessi iPhone con batterie sostituite e quindi nuove.

Ma ormai il thread era già diventato virale ed Apple ha dovuto confermare quanto asserito dal post su Reddit e da tutte le prove collaterali.
Con un comunicato, Cupertino ha spiegato che il motivo di questa procedura è salvaguardare la salute del dispositivo e dei dati dell’utente. Limitando le prestazioni del processore infatti, si può prolungare la batteria usurata e scongiurare spegnimenti improvvisi, a costo di un device rallentato. L’azienda ha anche riferito che eseguirà la stessa procedura per altri device in futuro.

Nessuno scandalo e nessun sotterfugio per incentivare gli utenti all’acquisto di un nuovo iPhone come sarebbe stato facile ed errato presumere, ma solamente una precauzione necessaria per l’integrità del melafonino.

Apple adduce quindi una motivazione valida per operare in tal senso, peccando però di mancata trasparenza. Informare gli utenti sulla procedura attuata e consigliare loro una sostituzione della batteria in caso di rallentamenti, sarebbe stato più deontologico.

La speranza ora è che i prossimi modelli verranno accessoriati di batterie facilmente sostituibili, con un ciclo di vita più duraturo e di maggiore autonomia.
Non una richiesta pretenziosa, soprattutto in vista dell’acquisto di un dispositivo che, su quella fascia di prezzo, non dovrebbe solo promettere prestazioni al top, ma anche mantenerle.

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2 Commenti

  1. Non è certo per colpa delle batterie se iPhone e iPad obsoleti rallentano sensibilmente.
    E’ l’aggiornamento dei sistemi operativi che porta ad un progressivo rallentamento forse perché il s.o. è più complesso e perché fa più cose. Però è anche evidente che le fa con meno efficienza, perché non si vede come per fare le stesse cose sia necessario un tempo molte molte volte superiore. Mi riferisco in particolare al passaggio da una app all’altra o all’apertura di certe app.
    La mia esperienza è su un iPad 2, cui ho malauguratamente fatto tutti gli aggiornamenti del s.o.: è ormai così lento che praticamente lo uso solo per leggere il giornale o dei libri, attività che si possono fare con calma. Se per esempio compare la notifica di una mail in arrivo mentre leggo, prendo lo smartphone per vederla, e casomai vado a rispondere sul pc.
    Se fosse questione solo di batteria dovrebbe esserci una differenza tra quando il device ha batterie completamente cariche o scariche, e così non è. Sul mio smartphone (Android) quando la carica della batteria scende sotto un certo livello, ricevo un avviso che la batteria è bassa e l’opzione di attivare modalità a basso consumo per prolungare la carica, non certo per preservare la batteria o addirittura l’apparecchio. Non siamo ridicoli: un apparato elettronico di quel genere non si danneggia se la batteria è scarica, tutt’al più si spegne.
    Quindi la verità è che certamente i s.o. più recenti richiedono più risorse, ma che certamente sono anche meno efficienti su hardware obsoleto, e il sospetto che questa inefficienza sia voluta è assolutamente giustificabile.

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