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Il Coronavirus di Wuhan cancella il Mobile World Congress 2020

Per la prima volta nella sua storia, il Mobile World Congress di Barcellona di quest’anno non aprirà le sue porte alle aziende specializzate. L’epidemia cinese di coronavirus fa paura.

Il Coronavirus di Wuhan ha un nuovo nome scientifico, SARS-CoV-2, e tra le sue vittime eccellenti può ora contare l’edizione 2020 del Mobile World Congress (MWC): la fiera di Barcellona dedicata al mondo del mobile è stata ufficialmente cancellata, un evento senza precedenti che evidentemente segue una situazione sanitaria che continua ad aggravarsi.

La decisione di non aprire le porte della principale kermesse dell’industria mobile è stata comunicata in queste ore da GSMA, l’associazione globale degli operatori che tradizionalmente organizza e gestisce il MWC: le preoccupazioni mondiali sull’infezione da coronavirus cinese, i rischi di viaggio e “altre circostanze” rendono impossibile l’evento, recita il sito ufficiale.

Coronavirus di Wuhan

Con l’espressione “altre circostanze” GSMA fa forse riferimento alle defezioni importanti già registrate nei giorni scorsi, visto che colossi del calibro di LG, Ericsson, Sony, NVIDIA e Amazon avevano già fatto sapere di non voler più partecipare al MWC 2020 proprio a causa dell’epidemia di SARS-CoV-2 partita dalla regione cinese dello Wuhan.

E’ la prima volta nella storia del Mobile World Congress che la fiera annuale viene cancellata, e la decisione (comprensibile se non addirittura obbligata) di GSMA avrà ripercussioni importanti nel mercato mobile in quanto ad annunci, partnership e copertura giornalistica delle novità in arrivo nei prossimi mesi. Barcellona, la città che avrebbe dovuto ospitare l’evento, perde secondo le stime un giro di affari di 500 milioni di euro connesso all’afflusso di circa 100mila persone.

Come già avevano anticipato gli esperti, il Coronavirus di Wuhan è un problema di salute globale che è destinato a far sentire i propri effetti sull’economia, la finanza e forse la geopolitica ancora per lungo tempo. La mappa della Johns Hopkins University per il controllo in tempo semi-reale dell’infezione è stata in queste ore aggiornata con un significativo aumento dei casi di infezione confermati (oltre 60.000) e pazienti deceduti (1.369), una conseguenza del nuovo metodo di classificazione della malattia adottato dalle autorità cinesi.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.