Google Pixel 4a render

Google Pixel 4a, assente il Motion Sense

In base ai documenti pubblicati dalla FCC, il nuovo Google Pixel 4a non avrà la funzionalità Motion Sense che sfrutta il chip radar Soli.

Da diversi mesi circolano indiscrezioni sul Google Pixel 4a, ma finora non c’è stato nessun annuncio ufficiale. Mentre alcuni esperti del settore ipotizzano il lancio autunnale insieme al nuovo top di gamma, la FCC ha pubblicato i documenti relativi alle certificazioni dello smartphone di fascia media. Ciò significa che il debutto potrebbe essere vicino.

La FCC (Federal Communications Commission) è l’agenzia governativa statunitense che rilascia i permessi per utilizzare determinate frequenze radio. In uno dei documenti si possono leggere il nome del produttore (Google), tre model number (G025J, G025M e G025N) corrispondenti alle versioni che verranno distribuite nei vari paesi e le bande di frequenza supportate dallo smartphone per ogni standard di connettività wireless (GSM, WCDMA, CDMA2000, LTE, WiFi, Bluetooth e NFC).

L’elenco delle frequenze conferma che il Google Pixel 4a non integra il chip radar Soli e quindi non supporta la funzionalità Motion Sense introdotta con i Pixel 4/4 XL. Il chip radio Soli utilizza frequenze comprese tra 58 e 63,5 GHz. Non è chiaro se l’assenza sia dovuta al costo eccessivo o alla necessità di ridurre le dimensioni della cornice superiore. I render pubblicati online mostrano infatti uno spessore inferiore rispetto ai Pixel 4/4 XL e una fotocamera frontale in-display (c’è un foro nell’angolo sinistro).

Google Pixel 4a render

Per quanto riguarda la dotazione hardware non ci sono novità. Il Pixel 4a dovrebbe avere uno schermo OLED da 5,81 pollici con risoluzione full HD+ (2340×1080 pixel), processore octa core Snapdragon 730, 6 GB di RAM, 64/128 GB di storage, fotocamere da 12,2 e 8 megapixel, connettività WiFi 802.11ac, Bluetooth 5.0, GPS, Galileo, NFC e LTE, jack audio da 3,5 millimetri, lettore di impronte digitali sul retro, porta USB Type-C, batteria da 3.080 mAh e sistema operativo Android 10.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.