Huawei Enjoy Z 5G

Huawei incrementa gli ordini di processori MediaTek

Huawei avrebbe incrementato del 300% gli ordini di processori MediaTek per compensare l'eventuale impossibilità di utilizzare i suoi chip Kirin.

Huawei ha ricevuto un altro sgambetto dall’amministrazione Trump e ora rischia di rimanere senza processori Kirin. In base alle informazioni che arrivano dalla Cina, l’azienda di Shenzhen avrebbe incrementato gli ordini di chip MediaTek, attualmente utilizzati nei dispositivi di fascia bassa e media. Secondo Bloomberg non ci saranno invece problemi per la fornitura di memorie da parte di Samsung e Hynix.

A causa del ban imposto dal Dipartimento del Commercio, Huawei non può utilizzare processori realizzati con tecnologie e software statunitensi. I noti Kirin della sussidiaria HiSilicon sono fabbricati da TMSC. Secondo una fonte taiwanese, il chipmaker non accetterà più ordini per i futuri SoC, ma al momento non ci sono conferme ufficiali.

Huawei avrebbe però incrementato gli ordini di processori MediaTek del 300%, in modo da avere un’alternativa a suoi Kirin (stesso discorso per Honor). Per i futuri dispositivi di fascia media e alta potrebbe essere utilizzati i nuovi chip della serie Dimensity con modem 5G integrato. Si tratterebbe di un’ottima notizia per MediaTek, ma solo se riuscirà a soddisfare l’enorme domanda di Huawei, secondo produttore mondiale di smartphone.

Proprio oggi è stato annunciato in Cina il nuovo Huawei Enjoy Z 5G (visibile nell’immagine in evidenza), primo modello del produttore con processore MediaTek Dimensity 820. Ciò conferma l’intenzione di diversificare i fornitori di SoC per evitare un’eccessiva diminuzione delle vendite.

Nessun problema invece per le DRAM e NAND realizzate da Samsung e Hynix, in quanto non soggette alle restrizioni del governo statunitense. Huawei avrebbe iniziato ad accumulare scorte nei magazzini per non farsi trovare impreparato se gli Stati Uniti dovessero estendere il ban alle memorie.

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