Amazon Echo Buds

Amazon Echo Buds, tracciamento dell’allenamento

Amazon ha rilasciato un aggiornamento per gli auricolari Echo Buds che include la funzionalità di tracciamento dell'allenamento.

Amazon ha annunciato un’importante novità per i suoi auricolari Echo Buds (non disponibili in Italia). L’azienda di Seattle ha avviato la distribuzione di un aggiornamento software che include la funzionalità di tracciamento dell’allenamento. L’utente deve solo utilizzare specifici comandi vocali per chiedere all’assistente personale di registrare i dati che verranno conservati nell’app Alexa.

Gli Echo Buds sono stati presentati oltre un anno fa (fine settembre 2019). Amazon aveva promesso l’arrivo di funzionalità fitness e ora gli utenti più sportivi possono indossare gli auricolari durante l’allenamento. È necessario innanzitutto inserire nel profilo personale (sezione Workouts dell’impostazione account dell’app Alexa) alcuni parametri, tra cui altezza e peso.

Combinando queste informazioni al numero di passi tracciati dall’accelerometro integrato, gli Echo Buds possono stimare la distanza percorsa, la durata della corsa o della camminata, la cadenza e le calorie bruciate. Si tratta di dati piuttosto limitati, ma è il massimo che si può ottenere, considerata l’assenza di sensori più avanzati. Per un tracciamento più completo e dettagliato serve un dispositivo dedicato, come un fitness tracker o uno smartwatch.

Echo Buds

Gli Echo Buds permettono però di sfruttare Alexa. L’utente può chiedere all’assistente di avviare, mettere in pausa o terminare la registrazione, la distanza percorsa, la cadenza e la durata dell’allenamento. Le statistiche vengono mostrate nella sezione Workouts degli Echo Buds nell’app Alexa.

La principale funzionalità offerta dagli auricolari è ovviamente la riproduzione musicale (sono supportati i servizi di streaming più noti). L’ascolto avviene senza disturbi esterni, grazie alla tecnologia Bose Active Noise Reduction. Il prezzo degli auricolari è 129,99 dollari.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.