Echo

Amazon Alexa può anticipare le richieste dell’utente

Amazon ha sviluppato una nuova funzionalità basata sul machine learning che permette ad Alexa di anticipare la richiesta successiva, considerando la domanda precedente.

Alexa può leggere nella mente degli utenti, anticipando le successive richieste. Questa è l’interessante novità annunciata da Amazon, al momento disponibile solo negli Stati Uniti per la lingua inglese, che può essere utilizzata dagli sviluppatori per aggiungere più intelligenza alle loro skill. Si tratta di un ulteriore miglioramento della funzionalità Natural Turn Taking.

Lo scopo di Amazon è rendere più umana la conversazione con l’assistente digitale. Grazie a Natural Turn Taking, annunciata a fine settembre, l’utente può interagire con Alexa senza utilizzare la “wake word”. Il passo successivo viene definito “deduzione degli obiettivi latenti“. Alexa cerca di prevedere la successiva domanda in base alla richiesta precedente. Ad esempio, se l’utente chiede “Per quanto tempo deve rimanere in infusione il tè?”, l’assistente risponde “Cinque minuti” e subito dopo chiede all’utente “Vorresti che imposti un timer per cinque minuti?“.

Apparentemente sembra un’operazione banale, ma in realtà il risultato è stato ottenuto mediante sofisticati algoritmi di machine learning. La principale difficoltà è decidere quando Alexa deve anticipare la successiva richiesta. I primi prototipi della funzionalità effettuavano previsioni sbagliate. Ad esempio, quando veniva chiesta la ricetta per il pollo, Alexa chiedeva se doveva riprodurre il verso del pollo.

Alexa indovina

Per determinare se Alexa deve suggerire un “obiettivo latente” è stato sviluppato un modello di trigger basato sul deep learning che tiene conto di diversi aspetti, come il testo della conversazione corrente e la cronologia dei suggerimenti. Se il modello trova il contesto adatto, l’assistente consiglia la skill che può soddisfare l’obiettivo latente.

Le previsioni miglioreranno nel tempo, grazie all’apprendimento attivo. Amazon non ha comunicato quando la funzionalità sarà disponibile anche in Italia.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.