Facebook Project Aria

Facebook, smart glass Ray-Ban e Project Aria

Facebook lancerà sul mercato i primi smart glass a marchio Ray-Ban e in futuro presenterà gli occhiali per la realtà aumentata, oggi noti come Project Aria.

La novità più interessante annunciata durante la conferenza Facebook Connect è sicuramente il visore Oculus Quest 2. L’azienda di Menlo Park ha però svelato i dettagli su altri due prodotti, ovvero i primi smart glass consumer a marchio Ray-Ban e i futuristici occhiali AR, noti come Project Aria.

Smart glass Ray-Ban

Mark Zuckerberg ha confermato l’arrivo degli smart glass Ray-Ban nel 2021, ma senza fornire ulteriori informazioni sulle caratteristiche. Facebook ha successivamente chiarito che non saranno occhiali per la realtà aumentata e quindi non avranno uno schermo integrato. Il funzionamento potrebbe essere simile a quello degli Snap Spectacles.

Nel comunicato che annuncia la partnership pluriennale tra Facebook e EssilorLuxottica è scritto che il prodotto combinerà il meglio dei due mondi (tecnologia innovativa e fashion style). L’obiettivo è creare smart glass Ray-Ban che “i consumatori ameranno indossare“.

Il nome commerciale, le specifiche, le funzionalità software, il prezzo e altri dettagli verranno comunicati in prossimità del lancio ufficiale.

Project Aria

Project Aria è invece il nome del progetto di ricerca avviato dai Facebook Reality Labs. In questo caso il funzionamento è simile a quello di occhiali per la realtà aumentata, ma non visualizzano informazioni sulle lenti. Il dispositivo usa vari sensori per catturare audio e video, scattare foto, rilevare i movimenti degli occhi e registrare la posizione dell’utente.

Tutti i dati sono conservati localmente in forma compressa e cifrata finché non vengono caricati su server specifici. Gli occhiali verranno testati da un gruppo di dipendenti a San Francisco e Seattle. Facebook garantirà la privacy, oscurando i volti delle persone e altre informazioni sensibili, come le targhe delle automobili. Prima di attivare la registrazione audio/video in luoghi pubblici verrà chiesto il permesso.

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Seguo l'evoluzione tecnologia dalla fine degli anni '80 dopo aver acquistato il Commodore 64 e dal 2008 questa passione è diventata un lavoro. Da oltre 12 anni scrivo articoli su diversi argomenti tech e da maggio 2020 ho iniziato la collaborazione con PC Professionale.