Fitbit Sense

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Fitbit Sense e Versa 3, Google Assistant e altre novità

Luca Colantuoni | 20 Novembre 2020

Fitbit Google Smartwatch

Fitbit OS 5.1 per gli smartwatch Sense e Versa 3 include diverse novità, tra cui il supporto per Google Assistant e le risposte udibili di Amazon Alexa.

Come anticipato un mese fa, Fitbit ha annunciato l’arrivo di Google Assistant sugli smartwatch Sense e Versa 3. La versione 5.1 del sistema operativo introduce inoltre miglioramenti per le chiamate Bluetooth, le risposte di Alexa e la misurazione del livello di ossigeno nel sangue. L’aggiornamento verrà distribuito a partire dagli Stati Uniti.

Sense e Versa 3 supportano già Amazon Alexa. Con Fitbit OS 5.1 viene aggiunto anche il supporto per Google Assistant. L’utente può utilizzare i comandi vocali per avviare un allenamento, verificare le condizioni del tempo o impostare una sveglia solo con la pressione di un pulsante. La funzionalità è disponibile negli Stati Uniti. Entro fine anno arriverà in altri paesi di lingua inglese. Gli utenti italiani dovranno attendere l’inizio del 2021.

Fitbit Sense

Per quanto riguarda Alexa è invece possibile ricevere risposte udibili attraverso l’altoparlante degli smartwatch, oltre che sullo schermo. La stessa novità sarà disponibile per Google Assistant all’inizio del 2021. Gli utenti possono inoltre rispondere alle chiamate, usando microfono e altoparlante degli smartwatch. Su Android è possibile anche rispondere ai messaggi tramite comandi “voice-to-text”.

Fitbit Versa 3

Anche se Fitbit Sense e Versa 3 non sono dispositivi medici, gli utenti possono sfruttare la misurazione del livello di ossigeno nel sangue (SpO2) per rilevare eventuali problemi respiratori. I membri Premium possono effettuare il monitoraggio durante il sonno e in background, senza una specifica watch face (quadrante). Entro fine anno verranno comunque pubblicate sullo store nuove watch face, oltre a quella già disponibile.

Fitbit ha comunicato a fine settembre che le versioni 5.x del sistema operativo non verranno rilasciate per i precedenti smartwatch.

Fitbit Sense

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Google-Fitbit, via libera all’acquisizione

Luca Colantuoni | 18 Dicembre 2020

Fitbit Google Wearable

La Commissione Europa ha approvato l’acquisizione di Fitbit da parte di Google, ma l’azienda di Mountain View dovrà rispettare alcuni impegni per dieci anni.

Come previsto a fine settembre, la Commissione Europea ha approvato l’acquisizione di Fitbit da parte di Google. Il via libera è arrivato dopo un’indagine approfondita che ha coinvolto altri produttori di dispositivi indossabili. L’azienda di Mountain View dovrà tuttavia rispettare una serie di impegni per almeno dieci anni.

Prima di approvare l’acquisizione, la Commissione Europea ha raccolto una serie di informazioni dai diretti concorrenti e da varie autorità nel mondo, in particolare quelle che si occupano di privacy. Il via libera è arrivato principalmente perché Fitbit e Google hanno un market share molto ridotto (il settore è dominato da Apple, Garmin e Samsung). Le preoccupazioni dell’Europa riguardavano però tre aspetti: la raccolta dei dati degli utenti a scopo pubblicitario, l’accesso da parte di altri produttori ai dati registrati dai dispositivi Fitbit e l’interoperabilità con gli smartphone Android.

Per quanto riguarda l’uso dei dati a scopo pubblicitario, Google ha garantito che non li utilizzerà per veicolare inserzioni personalizzate, che verranno conservati separatamente da altri dati usti per l’advertising e che gli utenti potranno concedere o negare il permesso di accesso ad altri servizi Google.

Google ha promesso inoltre di mantenere l’accesso ai dati da parte delle app di terze parti (tramite le Web API di Fitbit), senza chiedere il pagamento di denaro e solo con il permesso degli utenti. Infine, Google garantisce il rispetto delle attuali condizioni, ovvero l’accesso non discriminatorio alle funzionalità disponibili su Android, tra cui il collegamento tra smartphone e indossabile tramite Bluetooth e il controllo della fotocamera dello smartphone.

Tutti questi impegni dovranno essere rispettati da Google per dieci anni. Secondo la Commissione Europa, l’acquisizione di Fitbit non pone rischi per la concorrenza.

Fitbit Sense

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Google Assistant arriva su Fitbit Sense e Versa 3

Luca Colantuoni | 16 Ottobre 2020

Fitbit Google Wearable

Google Assistant sarà presto disponibile nei recenti smartwatch Sense e Versa 3 di Fitibit e nelle nuove smart TV di Samsung, come alternativa a Bixby.

L’azienda di Mountain View ha recentemente annunciato il supporto per le app di terze parti, ma l’assistente personale viene spesso utilizzato per controllare i dispositivi. Google Assistant verrà presto integrato nei Fitbit Sense e Versa 3, i nuovi smartwatch presentati a fine agosto. Il supporto per il “maggiordomo digitale” è stato incluso anche in alcuni smart TV di Samsung.

Google Assistant viene soprattutto utilizzato con smartphone e smart speaker. I comandi vocali sono sfruttati per avviare la riproduzione dei brani musicali, per chiedere informazioni o per gestire la smart home. Tra i dispositivi di terze parti c’è il Lenovo Smart Clock Essential, uno smart display da 4 pollici che mostra ora, data e condizioni del tempo.

Entro l’inverno sarà possibile utilizzare l’assistente di Google anche sui Fitbit Sense e Versa 3. Invece di toccare lo schermo AMOLED, gli utenti potranno avviare un esercizio, controllare il cronometro o aggiungere prodotti alla lista della spesa, usando unicamente la voce. Fitbit è stata acquisita da Google e recentemente ha ricevuto l’approvazione da parte della Commissione Europea.

Samsung ha integrato il suo assistente Bixby in molti prodotti, ma si ipotizza un lento abbandono della tecnologia (sono state già eliminate alcune funzionalità AR di Bixby Vision). Non stupisce quindi il supporto per Google Assistant nelle smart TV annunciate quest’anno (modelli QLED 8K e 4K, Crystal UHD, Frame, Serif, Sero e Terrace).

Dopo aver selezionato Google Assistant nelle impostazioni (Bixby è l’assistente predefinito) sarà sufficiente tenere premuto il pulsante del microfono sul telecomando e pronunciare i comandi vocali per cambiare canale, aumentare/diminuire il volume, avviare le app o eseguire altre operazioni. Inizialmente è disponibile solo negli Stati Uniti, ma arriverà anche in altri paesi.

Fitbit Charge 4

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Google-Fitbit, acquisizione approvata dall’Europa?

Luca Colantuoni | 30 Settembre 2020

Fitbit Google Wearable

Secondo le fonti di Reuters, la Commissione Europa approverà a breve l’acquisizione di Fitbit da parte di Google, avvenuta a novembre per 2,1 miliardi di dollari.

Anche se manca ancora l’ufficialità, fonti autorevoli di Reuters sono certe che l’antitrust europea approverà a breve l’acquisizione di Fitbit da parte di Google, avvenuta a novembre per 2,1 miliardi di dollari. La Commissione Europea aveva avviato un’indagine approfondita per verificare eventuali limitazioni della concorrenza.

In occasione dell’annuncio, Google aveva sottolineato che avrebbe creato un archivio separato per i dati raccolti dai dispositivi indossabili di Fitbit e che nessuna informazione sulla stato di salute degli utenti verrà utilizzata per mostrare inserzioni pubblicitarie personalizzate. Nonostante queste rassicurazioni, l’antitrust europea ha chiesto ulteriori concessioni all’azienda di Mountain View.

L’indagine avviata dalla Commissione doveva terminare il 9 dicembre, ma la scadenza era stata posticipata al 23 dicembre. Se quanto riportato da Reuters verrà confermato, non sarà più necessario attendere la decisione dell’Europa. Google avrebbe infatti promesso di limitare al massimo l’uso dei dati degli utenti e consentire ad altri produttori di accedere a tali dati mediante le API Android. Inoltre non verrà interrotto il supporto per i dispositivi di terze parti basati su Wear OS.

Per quanto riguarda il settore degli indossabili non c’è nessun rischio per la concorrenza. Fitbit possiede un market share del 3%, in base ai dati di IDC riferiti al primo trimestre 2020. L’attuale “monopolista” è Apple con una quota del 29,3%. Ci sono altri produttori che vendono più dispositivi di Fitbit, tra cui Samsung, Xiaomi e Huawei, quindi gli utenti hanno un’ampia scelta in termini di funzionalità e prezzi.

L’ufficialità verrà comunicata dalla Commissione Europea dopo aver ricevuto i feedback dai rivali di Google. Non è esclusa la richiesta di nuovi chiarimenti.

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