Garmin Fenix 3, molto di più di uno sportwatch

Nel settore degli sportwatch da polso Garmin è una delle aziende di riferimento e ha riversato  gran parte della propria esperienza nel campo dei Gps anche nei dispositivi da polso che sono proposti sia agli sportivi amatoriali sia a quelli professionisti. In questa prova analizziamo il Garmin Fenix 3 che, insieme ai modelli Fenix 3 HR e Quatix 3 rilasciati quest’anno, è la più recente incarnazione della linea Fenix. Sviluppata in origine per gli appassionati di escursioni, la linea Fenix si è evoluta nel tempo in dispositivi adatti a molte tipologie di sport. Il Fenix 3 fonde in un singolo elemento le caratteristiche di modelli prettamente sportivi come il 920XT e di dispositivi orientati all’outdoor come il Fenix 2.

Uno degli obiettivi puntati e centrati da Garmin è sicuramente quello del design, tanto che il Fenix 3 è uno dei pochi prodotti sul mercato in grado di assolvere alle sue funzioni sportive offrendo al tempo stesso un’estetica che permette di indossarlo in tutte le situazioni. La cassa circolare ha un diametro di 51 mm e uno spessore di 16 mm; tuttavia la conformazione e il peso (circa 80 grammi per il modello standard) lo rendono molto comodo e dopo poche ore non ci si accorge di averlo al polso.

Diverse versioni del Garmin Fenix 3: Grey, Sapphire e Silver (da sinistra a destra).
Diverse versioni del Garmin Fenix 3: Grey, Sapphire e Silver (da sinistra a destra).

Il Fenix 3 è disponibile in due modelli che differiscono per caratteristiche costruttive e, ovviamente, per prezzo: il modello Sapphire – il più pregiato – utilizza un vetro zaffiro, che conferisce al quadrante una maggiore resistenza ai graffi, e un cinturino metallico; i modelli Silver e Grey utilizzano un vetro di qualità  inferiore e un cinturino in silicone che risulta molto più comodo per un utilizzo sportivo intenso. Non vi sono invece differenze per quanto riguarda l’hardware e il software interno. Ciascun modello è acquistabile in due allestimenti: base e kit Hrm-run. Con il primo viene fornito solo il Fenix 3, mentre nella confezione del secondo allestimento è presente una fascia cardio del tipo Hrm-Run, ovvero dotata di sensori che integrano i dati di cadenza e che rilevano i dati di assetto del busto durante la corsa. La differenza di prezzo tra l’allestimento base e quello kit è pari a 50 euro, con uno sconto di 49 euro sul costo della fascia cardio acquistata come accessorio a parte.

Il modello che abbiamo provato è il kit Silver: all’intero della confezione da 479 euro sono presenti il Fenix 3 con cinturino rosso, la fascia cardio Hrm-Run, il carica batterie da parete al quale collegare il cavo Usb che serve anche per connettere il dispositivo a un computer per eseguire le operazioni di sincronizzazione e aggiornamento via cavo.

Ecco alcune delle caratteristiche del Fenix 3 in versione Silver.
Ecco alcune delle caratteristiche del Fenix 3 in versione Silver.

Il display del Fenix 3 utilizza la tecnologia e-Ink a colori di tipo transflettivo e questa scelta è senza alcun dubbio una delle migliori soluzioni attualmente sul mercato: la tecnologia transflettiva permette di utilizzare la riflessione della luce ambientale per rendere leggibili le informazioni del display, ma necessita di una retroilluminazione interna in situazioni di buio e scarsa luminosità . Con la luce diurna la lettura delle informazioni è sempre nitida anche in pieno sole oppure quando si indossano occhiali con lenti polarizzate che sono molto utili quando si effettua attività  all’aperto e in pieno giorno. In condizioni di scarsa illuminazione può essere attivata, in modo diretto o attraverso il movimento e un controllo smart, la retroilluminazione interna.

La risoluzione di 218 x 218 pixel è un grande passo in avanti rispetto a quella di 70 x 70 punti impiegata per il display a cristalli liquidi dei precedenti modello Fenix; l’utilizzo del colore permette una migliore organizzazione delle informazioni e una lettura a colpo d’occhio di alcune di esse (per esempio diversi colori per gli intervalli e le soglie cardiache). Dal punto di vista tecnico questa tecnologia ha un consumo molto inferiore a quello di un display a cristalli liquidi e permette così di allungare la durata della batteria. Il Fenix 3 non dispone, come i modelli Epix e Vivoactive, di un display con tecnologia touchscreen, ma questa scelta non rappresenta un limite in quanto il dispositivo può essere gestito molto bene attraverso i cinque tasti presenti sulla cassa e la possibilità  di definire azioni personalizzate alla pressione di uno o più tasti.

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