News

Nec cambia rotta: dall’hardware al software

| 14 Novembre 2012

Monitor

Il produttore giapponese di monitor per computer ha presentato ieri la nuova strategia  software pensata per arricchire l’utilizzo dei suoi […]

Il produttore giapponese di monitor per computer ha presentato ieri la nuova strategia  software pensata per arricchire l’utilizzo dei suoi prodotti, quali monitor e lavagne multimediali , in una varietà  di campi applicativi. La prima novità  annunciata da NEC Display Solutions è il software Display Note NEC Edition, compatibile con le piattaforme Windows, Os X, Android e IOS, destinato a un utilizzo in ambito didattico per controllare e gestire i contenuti digitali all’interno della classe.  Con DisplayNote il docente può controllare la Lim a distanza, ad esempio le annotazioni scritte sul tablet dall’insegnante vengono automaticamente riportate sulla Lavagna multimediale; si possono poi creare nuove note, sottolineare parti di testo, inviare testi e messaggi personalizzati a uno o più studenti, salvare e condividere lezioni e visualizzare immagini o testi. Inoltre il software DisplayNote permette ai professori di accedere a tutti i contenuti presenti sul computer e di inviarli in streaming ai vari dispositivi collegati come iPad, tablet Android, smartphone. In questo modo si riescono a condividere i contenuti della lezione con ogni studente e con gruppi di alunni in modo interattivo. Una funzione incorporata permette di mandare messaggi individuali agli studenti o a gruppi e gli insegnanti possono monitorare gli schermi degli studenti controllando i loro avanzamenti.

NEC include una licenza gratuita del software DisplayNote Presenter su tutti i proiettori Serie M, UM e Serie U acquistati tra novembre 2012 e dicembre 2013.

L’altra piattaforma presentata da NEC si chiama Field Analyst ed è un software basato sulle tecnologie biometriche per la misurazione dell’audience.  Il programma identifica con precisione il profilo dell’utente che osserva un prodotto o un messaggio pubblicitario trasmesso da un display pubblico ed è in grado di quantificare il numero di persone, il sesso, la fascia di età , la distanza del punto di osservazione  e il grado d’interesse verso le immagini o le informazioni visualizzate. Successivamente il software crea anche un database contenente i dati mappati, riportati in forma numerica anonima nel rispetto della privacy delle persone. Uno dei vantaggi di Field Analyst è la velocità  di registrazione e analisi dei dati: il software infatti è in grado di competere con la percezione dell’occhio umano risultando ancora più fedele nell’acquisizione delle informazioni.

La soluzione è indicata per le analisi in tempo reale di determinati ambienti, oppure per la localizzazione dell’utenza in ambienti come musei, cinema, stazioni, centri commerciali e negozi. L’applicazione all’interno del Museo Interattivo del Cinema a Milano, dove si è svolta ieri la presentazione NEC; rappresenta il primo impiego in Italia di questa soluzione software.

Infine Hiperwall è un pacchetto per la distribuzione e gestione dei contenuti video ad altissima risoluzione che consente di collegare un numero infinito di sorgenti a un videowall  oppure a singoli display, determinando liberamente dimensione e posizione di questo contenuto.  Hiperwall è stato sviluppato per soddisfare molteplici applicazioni come soluzioni di controllo di ambienti chiusi (Control Room) e di videosorveglanza evoluta, o anche gestione dell’imaging in ambito medicale. Hiperwall permette di visualizzare immagini in altissima risoluzione, filmati, live streaming da computer o da videocamere di sorveglianza.Inoltre consente di avere punti di controllo multipli o remoti e include funzioni di sicurezza Ssl.

Hiperwall fornisce funzionalità  avanzate come zoom, rotazione, ombreggiature e trasparenza,i contenuti possono essere salvati come ambienti e ripristinati su richiesta, oppure raggruppati in slide show o in palinsesti da far comparire al momento richiesto. È anche possibile distribuire i monitor in più videowall oppure stabilire dei monitor satellite controllabili tutti dalla stessa postazione.

Dipendenza da videogiochi

Hardware

IDC: boom di monitor e PC da gaming nel 2020

Alfonso Maruccia | 1 Ottobre 2020

Gaming Hardware IDC Mercato Monitor

Gli analisti di IDC preconizzano una crescita a doppia cifra per i prodotti informatici da gioco entro l’anno in corso. Il mercato crescerà anche nei prossimi anni.

Confermando una tendenza già evidenziata nel recente passato, le ultime stime di IDC per la componente gaming del settore ICT offrono una prospettiva decisamente positiva per i produttori. Il numero di PC da gioco e monitor in vendita crescerà in maniera significativa entro il 2020, e il trend continuerà anche nel corso dei prossimi 3-4 anni.

Le stime di IDC prendono in considerazione i PC da gaming di classe desktop, laptop (ma sempre con GPU discrete) e i monitor dedicati, fotografando una crescita dei prodotti commercializzati del 16,2% anno-su-anno. Entro la fine del 2020, il mercato potrà contare sulla disponibilità di 49,6 milioni di dispositivi e sistemi informatici espressamente pensati per il gaming in varie risoluzioni e livelli di qualità.

IDC e gaming

Stando a quanto comunicato da IDC, i problemi di disponibilità sperimentati dal mercato IT nella prima metà del 2020 sono ora meno pressanti. E gli utenti, certo facilitati dalla quarantena e dalla perdurante situazione di incertezza sulle attività dal vivo per la pandemia di COVID-19, hanno continuato a spendere cifre significative per il gaming. Sia sul fronte hardware che su quello software.

I prossimi sei-dodici mesi offriranno un’ulteriore accelerazione al trend di mercato, dice IDC, grazie alle nuove, potenti GPU dedicate commercializzate da NVIDIA e da AMD ma anche da Intel. L’arrivo di nuovi giochi, e del supporto per l’illuminazione realistica in ray tracing per quelli già in commercio, non farà che aggiungere attrattiva all’upgrade dei componenti hardware.

COVID o non COVID, il mercato informatico dedicato al gaming continuerà a crescere anche dopo la fine del 2020: per il 2024 i dispositivi e i sistemi da gioco in commercio saranno 61,9 milioni, dice IDC, con un indice di crescita annuale del 5,7%.

Acer

Display

Acer Predator X25, nuovo monitor per il gaming a 360Hz

Alfonso Maruccia | 25 Giugno 2020

Acer Gaming Monitor

La corporation taiwanese ha aggiornato la sua linea di monitor da gioco, introducendo il modello Predator X25 con un refresh a 360Hz. Perfetto per le fragfest o gli e-sport.

La linea di hardware informatico recentemente presentata da Acer include un nuovo monitor con caratteristiche da primato. Predator X25 lavora alle alte, anzi altissime frequenze, fornendo un refresh rate ideale per gli appassionati di sparatutto in prima persona e i professionisti degli e-sport.

Acer Predator X25 rientra nella stessa categoria di Asus ROG Swift 360Hz, e offre caratteristiche piuttosto simili. Il nuovo monitor da gioco ha una diagonale da 24,5” con risoluzione Full HD (1920×1080), una frequenza di aggiornamento da 360Hz (ovvero 360 volte al secondo), un processore G-SYNC integrato per un’esperienza di gioco sempre perfetta e a prova di stuttering o tearing.

Acer Predator

La velocità di aggiornamento nativa necessita di un collegamento DisplayPort 1.4 o HDMI 2.0b al PC, mentre le tecnologie avanzate esclusive di Acer comprendono un sensore per la luce ambientale (LightSense) e un “allarme” (ProxiSense) per ricordare all’utente di staccarsi dallo schermo a intervalli di tempo regolari.

Con Predator X25 i giochi di ultima generazione sembreranno più realistici che mai, sostiene Acer, anche se un refresh rate da 360Hz (o anche inferiore) non servirà assolutamente a nulla senza un hardware da gioco moderno (e costoso). Prevedibile, anche se ancora ignoto, il prezzo piuttosto alto del nuovo monitor ultra-veloce dell’azienda taiwanese.

AMD FreeSync

Videogame

AMD, nuovi livelli “Premium” per il refresh variabile di FreeSync

Alfonso Maruccia | 10 Gennaio 2020

AMD Gaming Monitor

Anche AMD procede al rebranding della sua tecnologia di refresh adattivo nota come FreeSync, che ora offre tre diverse certificazioni […]

Anche AMD procede al rebranding della sua tecnologia di refresh adattivo nota come FreeSync, che ora offre tre diverse certificazioni corrispondenti ad altrettanti livelli di funzionalità.

Nata come alternativa economico alla tecnologia proprietaria di NVIDIA G-SYNC, FreeSync è la soluzione che AMD propone ai produttori interessati a fornire un’esperienza di gioco con refresh variabile agli appassionati. Come già deciso da NVIDIA per G-SYNC, anche lo standard di Santa Clara si è fatto ora in tre per meglio classificare le caratteristiche avanzate disponibili sui monitor di maggior pregio (e costo).

NVIDIA certifica i monitor da gioco con refresh variabile come G-SYNC Compatibile, G-SYNC e G-SYNC Ultimate, mentre il recente rebranding di AMD prevede che la tecnologia FreeSync sia disponibile nelle tre varianti seguenti: AMD FreeSync “liscio”, AMD FreeSync Premium e AMD FreeSync Premium Pro.

Il livello di funzionalità più basso (AMD FreeSync) dovrebbe certificare la capacità di un monitor di mostrare la grafica dei giochi 3D senza fastidiosi fenomeni di tearing, tremolio (flickering) e con bassi livelli di latenza; il nuovo livello AMD FreeSync Premium include le caratteristiche del livello precedente, ma in più include il supporto per un refresh “almeno” a 120Hz in FullHD e la compensazione delle scene a bassi frame rate.

AMD FreeSync Premium Pro

Già noto in precedenza come FreeSync 2 HDR, infine, FreeSync Premium Pro è lo standard AMD per il monitor con refresh variabile definitivo, ovvero in grado di aggiungere il supporto alla gamma cromatica estesa dell’HDR a tutte le funzionalità delle certificazioni precedenti.

La tecnologia FreeSync non offrirà la stessa qualità di G-SYNC (che prevede l’utilizzo di un modulo con chip dedicato all’interno del monitor) ma è chiaramente diventata un’offerta importante per AMD: più di 300 monitor già disponibili sul mercato sono in grado di supportare FreeSync Premium, dice la corporation di Santa Clara, e per la fine di gennaio 2020 ci saranno 1.000 monitor certificati almeno con il livello di funzionalità FreeSync.

Aggiungi alla collezione

No Collections

Here you'll find all collections you've created before.