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Nvidia Tegra X1, potenza oltre il teraflops per i tablet

La novità  di Nvidia per il CES 2015 è un nuovo processore a base Arm per dispositivi mobili come i tablet, per applicazioni automotive ed embedded in genere. È l’erede del noto Tegra K1 presentato esattamente un anno fa e adottato sui tablet Nvidia Tablet Shield e Nexus 9.

Noto anche con il nome in codice Erista, il Tegra X1 presenta per la prima volta un’architettura a otto core, con quattro Arm Cortex A57 più quattro Cortex A53 a basso consumo. Due le considerazioni importanti: la prima è che si tratta di un’architettura interamente a 64 bit (la prima implementazione del Tegra K1 è a 32 bit), la seconda è che tutti gli otto core possono essere usati contemporaneamente quando è necessaria tutta la potenza di calcolo, lasciando attivi invece i soli core Cortex A53 nei momenti di bassa attività .

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Per quanto riguarda il sottosistema grafico,  basato ora sulla più recente architettura Maxwell, rispetto al Tegra K1 (basato su Kepler) troviamo 256 stream processor contro 192. Dunque le prestazioni grafiche 3D sono notevolmente superiori, almeno sulla carta. Il Tegra X1 è realizzato con un processo produttivo a 20 nanometri e ha un consumo intorno ai 10 watt. Nvidia dichiara prestazioni generalmente superiori del doppio rispetto al K1, con consumi elettrici paragonabili.

Sempre secondo Nvidia, questo nuovo SoC ha una potenza di calcolo valutabile in 1 teraflops (Floating-point operations per second, operazioni in virgola mobile al secondo), un traguardo notevole per un chip mobile. Con tutta probabilità  comunque tale valore si riferisce a operazioni con mezza precisione (16 bit) e non a singola o doppia precisione (32 e 64 bit). Considerando le operazioni a singola precisione, generalmente quelle considerate nei benchmark, il Tegra X1 ha una potenza valutabile in 512 megaflops, valore comunque di tutto rispetto.

Un cruscotto gestito da Nvidia Drive CX.
Un cruscotto gestito da Nvidia Drive CX.

Al momento non sono stati annunciati tablet con il nuovo processore; Nvidia però ha piani che vanno oltre i dispositivi mobili e ha annunciato la piattaforma Drive CX, un modulo per automobili basato su Tegra X1 che permette di implementare dei cruscotti digitali molto più complessi rispetto a quelli attuali. Al modulo non è demandata la semplice visualizzazione grafica del cruscotto, ma anche le funzioni attive di navigazione, infotainment, diagnostica  e ausilio alla guida.

Il modulo Nvidia Drive PX.
Il modulo Nvidia Drive PX.

Nvidia Drive PX è invece un modulo di pilotaggio automatico per le automobili, basato questa volta su due chip Tegra X1 e interfacciabile con massimo 12 videocamere ad alta risoluzione, in grado di processare 12 gigapixel di informazioni al secondo. Il sistema Nvidia ha funzioni di deep learning avanzate che gli permettono di distinguere i differenti tipi di veicoli sulla strada (ambulanze, furgoni, auto della Polizia). Oltre a riuscire a parcheggiare  in maniera autonoma è in grado di trovare i parcheggi liberi più vicini e riportare l’auto al conducente quando quest’ultimo la chiama tramite lo smartphone.

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