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Il social Parler è offline: bloccata l’app per i sostenitori di Trump

Amazon blocca i server del social Parler per i conservatori sostenitori di Donald Trump che ora è offline per incitamento alla violenza

Dopo la decisione di Twitter, Facebook, Snapchat e Instagram di bloccare l’account di Donald Trump per incitamento alla violenza, Amazon ha bloccato l’hosting di Parler, il social network per conservatori sostenitori di Trump. Anche Google e Apple hanno bloccato l’accesso al social dai loro server. Visto che Parler si affidava al servizio di cloud computing Amazon Web Services, ora è offline.

Parler è una popolare app di social networking popolare tra i conservatori statunitensi, la destra estrema e i sostenitori di Trump. La sua funzionalità è simile a quella di Twitter, e il presidente in uscita ha deciso di spostarsi su di essa dopo il ban definitivo dal social.

Amazon ha deciso di rimuovere Parler, dopo aver individuato almeno 98 post di incoraggiamento alla violenza sul social. Dopo alcuni avvertimenti, l’accesso ai server è stato bloccato, dato che Parler non riusciva a moderare i suoi utenti. Questi infatti si sono spostati su questo nuovo social, per dare voce alle proprie cospirazioni in merito al ban di Trump dalle piattaforme più conosciute. Questa situazione si è perpetuata in seguito all’attacco al Campidoglio di Washington del 6 gennaio, per mano dei conservatori di destra.

Ora, collegandosi alla homepage di Parler, si riceve un generico messaggio d’errore, che informa gli utenti che ci sono dei malfunzionamenti di base al server.

Il CEO della piattaforma, John Matze, ha denunciato la rimozione di Parler come “un attacco coordinato da parte dei giganti della tecnologia per annientare la concorrenza sul mercato”. “Tutti i fornitori, dai servizi di messaggistica, ai provider di posta elettronica, ai nostri avvocati, ci hanno abbandonato lo stesso giorno”, ha detto Matze a Fox News. “Stiamo cercando di tornare online il più rapidamente possibile, ma abbiamo diversi problemi. Ogni hosting con cui parliamo dice che non lavorerà con noi perché, se Apple e Google non ci approvano, non lo faranno neanche loro”.

Su Parler figuravano all’attivo 12 milioni di utenti in tutto il mondo, tra cui anche Matteo Salvini, che si era unito al social di recente.

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