Qualcomm multata per abuso di posizione dominante

Abuso di posizione dominante è l'accusa di Bruxelles ai danni di Qualcomm

Maxi stangata dall’Ue ai danni di Qualcomm, multata di 997 milioni di euro per abuso di posizione dominante.

L’accusa sarebbe particolarmente grave. Secondo Margrethe Vestager, Commissaria alla Concorrenza a Bruxelles, Qualcomm avrebbe pagato Apple dal 2011 al 2016 per incentivare l’utilizzo dei propri prodotti ai danni dei concorrenti.

L’indagine ha avuto inizio nel 2015 e ha portato alla contestazione odierna, che nella fattispecie riguarda i chip 4G. Secondo Margrethe Vestager era in auge un accordo con Apple in cui Cupertino avrebbe dovuto utilizzare esclusivamente i chip Qualcomm su iPhone e iPad. Nel caso in cui Apple fosse venuta meno all’accordo, i pagamenti sarebbero terminati e Qualcomm avrebbe richiesto dei rimborsi.

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La multa di 997 milioni di dollari è pari al 4,9% delle entrate di Qualcomm nel 2017.
Margrethe Vestager avrebbe inoltre riferito ai media — secondo quanto riportato da TheVerge — che la multa altro non è che un monito per scoraggiare altre aziende ad attuare la stessa politica illecita di Qualcomm.

Non è la prima volta che l’azienda si trova davanti a un conto salato; è successo anche lo scorso ottobre 2017, quando a multarla furono le autorità taiwanesi con una sanzione di 774 milioni di dollari. Ancora nel dicembre 2016 da parte delle autorità cinesi e sudcoreane. Quest’ultime multarono l’azienda di oltre 800 milioni di euro.

Non proprio un periodo positivo per Qualcomm, che oltre alle pesanti multe e alla causa legale in cui è stata citata da Apple appunto per la violazione delle leggi anti-trust, deve anche fare i conti — è proprio il caso di dirlo — con una riduzione dei ricavi del 90%. Come se non bastasse, sta cercando di resistere ad un tentativo di acquisizione da parte di Broadcom, che ha offerto circa 130 miliardi di dollari, non ritenuta sufficiente però dalla società di San Diego.

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