Qualcomm

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Qualcomm multata per abuso di posizione dominante

Roberto Cosentino | 24 Gennaio 2018

Qualcomm

Abuso di posizione dominante è l’accusa di Bruxelles ai danni di Qualcomm

Maxi stangata dall’Ue ai danni di Qualcomm, multata di 997 milioni di euro per abuso di posizione dominante.

L’accusa sarebbe particolarmente grave. Secondo Margrethe Vestager, Commissaria alla Concorrenza a Bruxelles, Qualcomm avrebbe pagato Apple dal 2011 al 2016 per incentivare l’utilizzo dei propri prodotti ai danni dei concorrenti.

L’indagine ha avuto inizio nel 2015 e ha portato alla contestazione odierna, che nella fattispecie riguarda i chip 4G. Secondo Margrethe Vestager era in auge un accordo con Apple in cui Cupertino avrebbe dovuto utilizzare esclusivamente i chip Qualcomm su iPhone e iPad. Nel caso in cui Apple fosse venuta meno all’accordo, i pagamenti sarebbero terminati e Qualcomm avrebbe richiesto dei rimborsi.

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La multa di 997 milioni di dollari è pari al 4,9% delle entrate di Qualcomm nel 2017.
Margrethe Vestager avrebbe inoltre riferito ai media — secondo quanto riportato da TheVerge — che la multa altro non è che un monito per scoraggiare altre aziende ad attuare la stessa politica illecita di Qualcomm.

Non è la prima volta che l’azienda si trova davanti a un conto salato; è successo anche lo scorso ottobre 2017, quando a multarla furono le autorità taiwanesi con una sanzione di 774 milioni di dollari. Ancora nel dicembre 2016 da parte delle autorità cinesi e sudcoreane. Quest’ultime multarono l’azienda di oltre 800 milioni di euro.

Non proprio un periodo positivo per Qualcomm, che oltre alle pesanti multe e alla causa legale in cui è stata citata da Apple appunto per la violazione delle leggi anti-trust, deve anche fare i conti — è proprio il caso di dirlo — con una riduzione dei ricavi del 90%. Come se non bastasse, sta cercando di resistere ad un tentativo di acquisizione da parte di Broadcom, che ha offerto circa 130 miliardi di dollari, non ritenuta sufficiente però dalla società di San Diego.

Xiaomi Mi 11

Smartphone

Xiaomi Mi 11, primo smartphone con Snapdragon 888

Luca Colantuoni | 28 Dicembre 2020

Qualcomm Smartphone Xiaomi

Il nuovo Xiaomi Mi 11 ha uno schermo AMOLED da 6,81 pollici con refresh rate di 120 Hz, processore Snapdragon 888 e fotocamera posteriore da 108 megapixel.

Come promesso, il produttore cinese ha annunciato il nuovo Xiaomi Mi 11. Lo smartphone è il primo al mondo con processore Snapdragon 888 di Qualcomm. Altre interessanti novità sono lo schermo con refresh rate di 120 Hz, l’audio Harman Kardon e la fotocamera principale da 108 megapixel. In Europa dovrebbe arrivare all’inizio del 2021.

Lo Xiaomi Mi 11 viene offerto in cinque colori: Midnight Gray, Horizon Blue e Frost White per la versione con cover in vetro, Lilac Purple e Honey Beige per la versione con cover in pelle vegana. Lo smartphone ha uno schermo AMOLED curvo da 6,81 pollici, protetto dal Gorilla Glass Victus, con risoluzione Quad HD+ (3200×1440 pixel) e refresh rate di 120 Hz.

Xiaomi Mi 11 leather

La dotazione hardware comprende il processore octa core Snapdragon 888, 8/12 GB di RAM LPDDR5 e 128/256 GB di storage UFS 3.1. La fotocamera frontale nell’angolo superiore sinistro dello schermo (design DotDisplay) ha un sensore da 20 megapixel. Per le tre fotocamere posteriori sono stati scelti sensori da 108, 13 e 5 megapixel (standard, ultra grandangolare e tele/macro).

Xiaomi Mi 11 fotocamera

La connettività è garantita dai moduli WiFi 802.11ax, Bluetooth 5.1, GPS, NFC, LTE e 5G SA/NSA. Sono inoltre presenti il lettore di impronte digitali in-display con sensore per i battiti cardiaci, gli altoparlanti con suono Harman Kardon, l’emettitore ad infrarossi e la porta USB Type-C.

La batteria ha una capacità di 4.600 mAh e supporta la ricarica rapida via cavo da 55 Watt, wireless da 50 Watt e wireless inversa da 10 Watt. Nella confezione della versione standard non è presente il caricabatteria. Gli utenti possono comunque acquistare (allo stesso prezzo) un bundle con caricabatteria da 55 Watt al nitruro di gallio (GaN).

Xiaomi Mi 11

Il sistema operativo è Android 10 con interfaccia MIUI 12.5 che offre diversi miglioramenti (-32% per uso di memoria e -17% per consumi). Lo Xiami Mi 11 potrà essere ordinato dalle 22 di oggi. I prezzi sono 3.999 yuan (8GB+128GB), 4.299 yuan (8GB+256GB) e 4.699 yuan (12GB+256GB), corrispondenti a circa 500, 538 e 588 euro in base al cambio attuale (tasse escluse). Contrariamente a quanto ipotizzato, Xiaomi non ha svelato una versione Pro.

MediaTek

Hardware

Vendite chip, MediaTek supera Qualcomm

Luca Colantuoni | 28 Dicembre 2020

MediaTek Qualcomm Smartphone

Secondo Counterpoint Research, MediaTek ha superato Qualcomm diventando il primo produttore mondiale di chip per smartphone nel terzo trimestre 2020.

In base ai dati di Counterpoint Research relativi al terzo trimestre 2020, MediaTek è diventato il primo produttore mondiale di chip per smartphone, superando Qualcomm. Questo importante risultato è stato anticipato dall’ultimo bilancio trimestrale del produttore taiwanese.

I dati finanziari del terzo trimestre mostrano un netto incremento delle entrate e dei profitti rispetto allo stesso periodo del 2019, grazie all’aumento del market share nel settore dei chip per smartphone. Secondo Counterpoint Research, MediaTek ha raggiunto una quota di mercato pari al 31%, grazie alle vendite di SoC per dispositivi nella fascia di prezzo compresa tra 100 e 250 dollari, soprattutto in Cina e India.

Secondo la società di analisi, MediaTek ha beneficiato anche del ban di Huawei imposto dall’amministrazione Trump. Sono inoltre aumentate (di oltre tre volte) le richieste di processori da parte di Xiaomi. Qualcomm ha invece un market share del 29% e domina la fascia alta con i suoi SoC per smartphone 5G, la cui domanda è raddoppiata nel terzo trimestre. Ciò potrebbe consentire all’azienda californiana di riguadagnare la prima posizione nel quarto trimestre.

Chip market share

Il terzo posto della classifica è condiviso tra Apple, Samsung e HiSilicon (sussidiaria di Huawei) con un market share del 12%. Le percentuali cambieranno sicuramente nei prossimi mesi, considerato che il Kirin 9000 sarà l’ultimo processore di HiSilicon, mentre Apple ha pianificato il lancio di altri processori ARM per i suoi prodotti.

Secondo Counterpoint Research, MediaTek e Qualcomm continueranno lo “scontro” per la prima posizione, in quanto è previsto un deciso aumento della domanda di processori per smartphone 5G. La riduzione dei prezzi consentirà di portare il 5G ad un numero maggiore di persone.

Qualcomm

Smartphone

Smartphone con chip Qualcomm, update per quattro anni

Luca Colantuoni | 17 Dicembre 2020

Android Google Qualcomm Smartphone

Google e Qualcomm hanno avviato una collaborazione per migliorare il design Project Treble attraverso il supporto per quattro major release di Android.

Qualcomm e Google hanno annunciato una collaborazione che prevede il miglioramento del famoso design Project Treble. Gli utenti che acquisteranno nuovi smartphone con processore Snapdragon e Android 11 potranno ricevere quattro aggiornamenti del sistema operativo e patch di sicurezza per quattro anni.

Project Treble è stato introdotto con Android 8.0 Oreo per ridurre la frammentazione attraverso la separazione tra il framework del sistema operativo e il software di basso livello (specifico per ogni dispositivo) denominato “vendor implementation”. Le immagini di sistema rilasciate da Google (basate su Android Open Source Project) garantiscono la retrocompatibilità per tre versioni precedenti del software di basso livello, oltre a quella attuale (quindi per un totale di quattro).

Il nuovo design rappresenta però uno svantaggio per i produttori di chip, in quanto per ogni SoC devono essere supportate varie combinazioni di framework e software di basso livello per consentire agli OEM di usare il chip per i nuovi dispositivi e di rilasciare update per i vecchi dispositivi.

Project Treble

Per risolvere il problema, Google consentirà ai produttori di SoC di supportare Android con lo stesso software di basso livello per i nuovi e i vecchi dispositivi. Qualcomm supporterà quattro versioni del sistema operativo (quella di lancio più tre successive), ovvero Android 11, 12, 13 e 14, oltre a quattro anni di aggiornamenti di sicurezza.

I miglioramenti per Project Treble interesseranno inizialmente lo Snapdragon 888, ma verranno estesi anche ad altri processori. Questa novità dovrebbe velocizzare la distribuzione degli aggiornamenti da parte dei produttori di smartphone, ma solo alcuni di essi mantengono la promessa.

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