Windows Defender

Microsoft Defender, l’antivirus usato dal 50% dei PC Windows

La soluzione di sicurezza nativa di Windows è parte integrante dell’esperienza di computing quotidiana di centinaia di milioni di utenti. Certo aiuta il fatto che l’antivirus è installato e abilitato di default su Windows 10…

Microsoft ha di recente confermato la popolarità del suo Defender, sistema antivirale in precedenza noto come Window Defender ma ora votato a un approccio multipiattaforma che include cloud, Mac e altro ancora. La metà dei PC Windows si “accontenta” dell’antivirus nativo e non usa soluzioni di terze parti, una situazione che, paradossalmente, potrebbe rendere l’ecosistema dei PC più insicuro.

Microsoft Defender è la soluzione antivirale primaria di più di 500 milioni di PC Windows, ha di recente svelato il responsabile della sicurezza di Microsoft Tanmay Ganacharya, numeri che si traducono in una quota di mercato del 50% nell’intero ecosistema Windows. Defender è cresciuto notevolmente in popolarità, ed è ora considerato anche tra le migliori soluzioni di sicurezza da parte delle società specializzate nelle comparative antivirali.

Microsoft, Bug di Sicurezza

Stando ai test indipendenti di AV-TEST, infatti, Microsoft Defender figura tra i più completi, potenti e performanti antivirus per gli utenti home di Windows; un giudizio che però non è affatto universale, visto che non mancano i detrattori e chi evidenzia l’eccessivo numero di falsi positivi, l’obbligo di utilizzare Defender in “modalità cloud” per raggiungere il livello di sicurezza completo e altri problemi non certo di poco conto per un’esperienza informatica quotidiana priva di frustrazioni.

La crescente popolarità di Defender potrebbe inoltre giocare a sfavore dei risultati sin qui raggiunti da Microsoft sul fronte sicurezza: integrato pesantemente in Windows 10 e abilitato di default subito dopo l’installazione del sistema, l’antivirus nativo di Windows è ora divenuto un bersaglio privilegiato di hacker e cyber-criminali che vanno alla caccia di bug ed exploit in grado di rendere più facile l’azione del codice malevolo.

Da questo punto di vista, però, Microsoft promette di essere preparata a reggere il colpo: l’ultima release di Windows 10 (Windows 10 1903) ha aggiunto una protezione “anti-manomissione” a Defender, e l’uso di una sandbox per far girare il codice dell’antivirus (dal 2018) rende i tentativi di compromissione ancora più difficili e complessi.

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