Coronavirus di Wuhan

Americold, attacco ransomware contro il colosso dei magazzini a freddo

L’azienda statunitense Americold colpita al cuore da un possibile attacco ransomware. Un problema estremamente grave anche in funzione dell’arrivo dei vaccini per il COVID-19.

In queste ore c’è stato un grave attacco informatico contro Americold, azienda americana specializzata nello stoccaggio e nel trasporto di prodotti deperibili in ambienti a temperatura controllata. La “vittima” non fornisce dettagli particolari, ma dalle indiscrezioni emerge il fatto che l’attacco sarebbe l’ennesima, grave minaccia reale proveniente dall’attività digitale dei ransomware.

Stando a quanto comunicato da Americold, il 16 novembre il network interno è stato attaccato da ignoti cyber-criminali spingendo l’azienda a prendere le dovute contromisure per continuare a operare. Le fonti parlano di un impatto significativo, con problemi di accesso e irraggiungibilità per la rete telefonica, la posta elettronica, l’evasione degli ordini, la gestione dell’inventario e altro.

Americold

Le stesse fonti dicono che l’attacco va attribuito a una non meglio specificata genìa di ransomware, un’ipotesi più che plausibile visto il comportamento “precauzionale” di Americold e la popolarità sempre crescente del cyber-crimine a base di malware cripta-file.

Americold gestisce 183 magazzini e impianti di stoccaggio in giro per il mondo con 13.000 diversi dipendenti, offrendo ad esempio un servizio cruciale per mantenere la catena del freddo nella conservazione e distribuzione di prodotti alimentari. L’azienda si è di recente impegnata anche per organizzare lo stoccaggio delle fiale dei vaccini contro il COVID-19, quindi l’attacco ransomware potrebbe impattare negativamente anche su quel fronte.

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