Coronavirus di Wuhan

Networking

Americold, attacco ransomware contro il colosso dei magazzini a freddo

Alfonso Maruccia | 18 Novembre 2020

COVID-19 Ransomware Sicurezza

L’azienda statunitense Americold colpita al cuore da un possibile attacco ransomware. Un problema estremamente grave anche in funzione dell’arrivo dei vaccini per il COVID-19.

In queste ore c’è stato un grave attacco informatico contro Americold, azienda americana specializzata nello stoccaggio e nel trasporto di prodotti deperibili in ambienti a temperatura controllata. La “vittima” non fornisce dettagli particolari, ma dalle indiscrezioni emerge il fatto che l’attacco sarebbe l’ennesima, grave minaccia reale proveniente dall’attività digitale dei ransomware.

Stando a quanto comunicato da Americold, il 16 novembre il network interno è stato attaccato da ignoti cyber-criminali spingendo l’azienda a prendere le dovute contromisure per continuare a operare. Le fonti parlano di un impatto significativo, con problemi di accesso e irraggiungibilità per la rete telefonica, la posta elettronica, l’evasione degli ordini, la gestione dell’inventario e altro.

Americold

Le stesse fonti dicono che l’attacco va attribuito a una non meglio specificata genìa di ransomware, un’ipotesi più che plausibile visto il comportamento “precauzionale” di Americold e la popolarità sempre crescente del cyber-crimine a base di malware cripta-file.

Americold gestisce 183 magazzini e impianti di stoccaggio in giro per il mondo con 13.000 diversi dipendenti, offrendo ad esempio un servizio cruciale per mantenere la catena del freddo nella conservazione e distribuzione di prodotti alimentari. L’azienda si è di recente impegnata anche per organizzare lo stoccaggio delle fiale dei vaccini contro il COVID-19, quindi l’attacco ransomware potrebbe impattare negativamente anche su quel fronte.

Caminetto virtuale

Internet

Trasformare lo schermo del PC o della Smart TV in un caminetto virtuale con YouTube

Alfonso Maruccia | 30 Dicembre 2020

COVID-19 Servizi Web Streaming YouTube

Grazie allo streaming di YouTube è possibile replicare, ancorché in maniera virtuale, l’esperienza rilassante del caminetto sugli schermi moderni. Ideale per Smart TV e non solo.

Sebbene il 2020 sia stato un anno decisamente anomalo a causa della pandemia di COVID-19, l’arrivo di dicembre, delle festività di fine anno e del primo, vero freddo stagionale incoraggia come da tradizione l’uso del fuoco nelle abitazioni dotate di camino. Per chi invece il camino non ce l’ha, la tecnologia è in grado di fornire un surrogato virtuale ma potenzialmente utilissimo per ravvivare cucine, sale da pranzo o soggiorni living.

Basta avere a disposizione una Smart TV dotata di accesso a Internet e app per lo streaming via YouTube, un PC collegato a un televisore o anche un dongle Chromecast configurato per l’accesso al portale di video-sharing di Google. Le dimensioni non sono importanti, anche se ovviamente maggiore è la diagonale del display più soddisfacente sarà l’esperienza visiva.

YouTube offre un numero sterminato di clip video in loop che riprendono il fuoco acceso di un caminetto a distanza ravvicinata, con tanto di crepitio del legno e gli altri effetti “ambientali” correlati. Basta cercare fireplace, caminetto o termini similari per trovare un gran numero di risultati utili allo scopo.

Esistono ovviamente anche canali dedicati ai caminetti virtuali come Virtual Fireplace, e ogni sorta di variazione sul tema con musiche natalizie sullo sfondo, animali domestici accucciati, pacchi natalizi e chi più ne ha più ne metta. Per facilitarvi il compito, abbiamo selezionato tre diversi caminetti virtuali da cui cominciare lo streaming festivo senza bisogno di ricerche o clic aggiuntivi.

https://www.youtube.com/watch?v=0fYL_qiDYf0

Il primo caminetto virtuale lo offre Virtual Fireplace, una clip della durata di due ore perfettamente centrata sui ceppi che sfrigolano e bruciano. La risoluzione massima è Full HD, la definizione non esaltante, il crepitio sonoro è cristallino e ha un effetto catartico come da copione.

La seconda clip dura la bellezza di 10 ore, ed è quindi ideale per le lunghe cene estive o i pomeriggi passati in compagnia dei (pochi) parenti in visita consentiti dalle norme anti-pandemia del governo. Risoluzione Full HD anche in questo caso, ottima definizione ed effetti sonoro ma un vistoso “stacco” di pochi frame a ogni minuto, in corrispondenza dell’avvio del loop successivo.

https://www.youtube.com/watch?v=vQpySz8kOKg

L’ultima clip che segnaliamo è infine quella che offre la migliore qualità visiva, con un primissimo piano del legno che brucia e una risoluzione che arriva fino all’Ultra HD/4K. Tre ore di durata in tutto, in questo caso, che è ovviamente possibile impostare per la visione con loop infinito in caso di necessità.

Ransomware (Cyber-crime, crimine, sicurezza, cyber-security)

Security

EMA, cyber-attacco contro i documenti sui vaccini per il COVID-19

Alfonso Maruccia | 10 Dicembre 2020

COVID-19 Sicurezza

L’agenzia europea per il controllo dei farmaci EMA ha subito un attacco da parte di ignoti. Probabile obiettivo: i documenti riguardanti il processo di approvazione dei vaccini contro il COVID-19.

Non bastasse l’enorme attenzione mediatica e gli attacchi informatici contro la catena del freddo necessaria per la loro distribuzione, i vaccini per il COVID-19 devono fare i conti anche con minacce di diversa natura in terra europea. Se n’è accorta EMA (European Medicines Agency), organizzazione deputata al controllo e all’approvazione di farmaci e altri prodotti medicinali da immettere sull’intero territorio del vecchio continente.

I server dell’EMA hanno subito un attacco a opera di ignoti, spiega il sito ufficiale, e l’agenzia ha immediatamente avviato un’indagine in collaborazione con le forze dell’ordine. EMA non fornisce altri particolari e lascia spazio alle speculazioni, limitandosi a confermare di essere “pienamente operativa” anche dopo l’attacco. Escluso un attacco a base di ransomware, quindi, a meno di eventuali comunicazioni e smentite future.

EMA

Come le altre agenzie regolatorie internazionali, EMA è al momento alacremente al lavoro nel valutare i risultati dei test effettuati sui vaccini contro la pandemia di COVID-19 realizzati da Moderna e Pfizer in collaborazione con BioNTech. Proprio da quest’ultima arriva la conferma del fatto che l’obiettivo degli hacker era proprio il processo di valutazione dei vaccini anti-COVID-19.

La società tedesca ha infatti comunicato di aver ricevuto notifica dall’EMA di un cyber-attacco contro i server dell’agenzia. I criminali hanno guadagnato un accesso non autorizzato ad alcuni documenti riguardanti il processo regolatorio nell’uso di BNT162b2, il vaccino sviluppato assieme a Pfizer, ma al momento non sono disponibili informazioni più dettagliate in merito.

Coronavirus di Wuhan

Internet

COVID-19, infografica sul funzionamento dei vaccini a base di RNA

Alfonso Maruccia | 7 Dicembre 2020

COVID-19 Grafica Salute

Una nuova infografica di Compound Interest spiega le basi del funzionamento dei vaccini contro il COVID-19. Uno strumento biomedicale potenzialmente in grado di cambiare le sorti del mondo intero.

Nelle prossime settimane, o al peggio nei prossimi mesi, il mondo dovrebbe accogliere i primi vaccini pensati per innescare lo sviluppo di un’immunità al COVID-19. È l’arma (potenzialmente) finale contro la pandemia da SARS-CoV-2, uno strumento indispensabile per immunizzare buona parte della popolazione e avviare la fase di ritorno alla normalità dopo un anno passato a contare i morti o i giorni di quarantena obbligata in casa.

Il COVID-19 ha scatenato una crisi sanitaria globale senza precedente, ed è quindi comprensibile che l’intera industria farmaceutica e biotecnologica sia impegnata nello sviluppo di soluzioni pratiche ed efficaci contro il virus. Una delle strade più battute per raggiungere tale obiettivo prevede la creazione di vaccini a base di RNA.

Sulla questione COVID-19 e vaccini all’RNA ci viene in aiuto una nuova infografica di Compound Interest, uno strumento informativo che schematizza le basi dei ritrovati in fase di produzione e distribuzione. L’infografica spiega qual è l’obiettivo dei vaccini in sviluppo – la proteina che corrisponde al peplomero usato dal virus SARS-CoV-2 per attaccare e infettare le cellule – il composto presente all’interno di una dose di vaccino e tutto il resto.

COVID-19 vaccini

I vaccini a base di RNA sono in fase di studio da anni per contrastare virus come quelli dell’Ebola, l’HIV e l’influenza, spiega Compound Interest, ed è per questo lavoro pregresso che i ricercatori hanno potuto accorciare i tempi nello sviluppo di vaccini indirizzati contro il COVID-19. Non certo per i complotti dell’industria farmaceutica, per la volontà di dominio del mondo di Bill Gates o per le altre fesserie che si leggono sui social network o sui siti Web che dispensano complottismo e fake news.

Il codice genetico dell’RNA è facile da produrre in laboratorio, mentre il trasporto e la conservazione dei vaccini pongono tutta una serie di problemi aggiuntivi a cause delle basse temperature necessarie a mantenere il composto stabile. Esistono poi due diversi metodi di replicazione del materiale genetico necessario alla produzione delle proteine del virus SARS-CoV-2, una a base di RNA messaggero (Moderna, Pfizer-BioNTech, CureVac) e l’altro a base di saRNA.

Armati dello schema di base fornito da Compound Interest, anche il più assiduo frequentatore dei social dovrebbe in teoria riuscire a distinguere la fantasia (il complottismo, le fake news) dalla realtà. Così da poter prendere decisioni informate in futuro, facendosi somministrare il vaccino (che non genera infezione) e salvaguardando la salute proprie oltre a quella di familiari e conoscenti.

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