Phishing

Phishing, Microsoft è il marchio preferito dai cyber-criminali

Stando a Check Point, il brand di Microsoft è quello più usato (anzi abusato) dai criminali negli attacchi di phishing. Redmond è comunque in buona compagnia.

Check Point Research ha stilato la nuova classifica dei marchi più abusati dai cyber-criminali negli attacchi di phishing, una minaccia ricorrente che mira alla violazione dei dati e degli account degli utenti camuffando siti o e-mail fasulli per brand noti. E tra questi brand, il più popolare al momento sarebbe quello di Microsoft.

La ricerca di Check Point prende in considerazione lo stato del mercato nel terzo trimestre dell’anno, in un periodo dunque compreso tra luglio e settembre 2020. Microsoft detiene il poco invidiabile primato con il 19% di tentativi di phishing globali, seguita da DHL (9%), Google (9%) e PayPal (6%).

Hacked Phishing

Secondo le analisi della security enterprise statunitense, Microsoft ha sperimentato un vero e proprio “balzo” di popolarità presso le gang cyber-criminali passando dal 9% del secondo trimestre all’attuale 19%. Nomi estremamente noti e dalla natura “social” come Facebook, WhatsApp e Instagram si trovano solo nelle ultime posizioni della Top Ten del phishing.

Per quanto riguarda i vettori di attacco prediletti dai criminali, dice ancora Check Point, le e-mail truffaldine continuano a rappresentare la fonte principale dei tentativi di phishing con il 44% del totale. Seguono a ruota i siti Web truffaldini (43%) e infine il mobile (12%).

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.