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Reti 5G, Huawei fuori anche dal Regno Unito?

Luca Colantuoni | 6 Luglio 2020

5G Huawei Sicurezza

Il Regno Unito potrebbe cambiare idea e decidere di non utilizzare più le apparecchiature di Huawei per la realizzazione delle reti 5G.

Il Regno Unito potrebbe impedire l’uso delle apparecchiature fornite da Huawei per la realizzazione delle reti 5G. Ciò dovrebbe avvenire entro i prossimi sei mesi e, allo stesso tempo, verrebbero rimossi tutti i componenti già installati. La decisione, suggerita dall’agenzia governativa che si occupa della sicurezza delle comunicazioni (GCHQ), sarebbe legata a motivi tecnici e politici.

Il governo statunitense ha suggerito agli alleati di non utilizzare le apparecchiature Huawei per la realizzazione delle reti 5G. Alcuni paesi, come Giappone e Australia, hanno seguito il consiglio, mentre Germania e Regno Unito hanno deciso di continuare la collaborazione con il produttore cinese. Il Regno Unito aveva tuttavia limitato l’uso dei dispositivi Huawei al 35% (per parti meno importanti). L’amministrazione Trump ritiene che le apparecchiature 5G dell’azienda di Shenzhen nascondano backdoor che permettono alla Cina di spiare i paesi occidentali.

Secondo quanto riportato da The Telegraph, il Primo Ministro Boris Johnson chiederà al Parlamento di rivedere l’accordo con Huawei, considerando le nuove sanzioni imposte dagli Stati Uniti. Il GCHQ afferma che l’impossibilità di utilizzare chip realizzati con tecnologie statunitensi possa costringere Huawei ad usare componenti meno sicuri. In realtà sembra che il ripensamento del governo britannico sia dovuto alle continue pressioni degli Stati Uniti e una “ritorsione” contro la Cina che vuole imporre una nuova legge sulla sicurezza all’ex colonia di Hong Kong.

Abbandonare le tecnologie Huawei potrebbe però rallentare lo sviluppo delle reti 5G e incrementare notevolmente i costi. Il produttore cinese è leader mondiale del settore (quasi due anni avanti ai concorrenti) e offre apparecchiature ad un prezzo molto più basso.

Anche la Francia, che non aveva seguito il suggerimento degli Stati Uniti, potrebbe cambiare idea. Non è previsto un ban completo, ma il governo chiederà agli operatori telefonici di non usare le apparecchiature di Huawei. Orange ha già scelto Nokia e Ericsson.

5G

Networking

Nokia misura l’efficienza energetica del 5G

Alfonso Maruccia | 4 Dicembre 2020

5G Ambiente Nokia

Secondo uno studio di Nokia e Telefonica, la reti 5G di nuova generazione contribuiranno in maniera significativa al risparmio dei consumi energetici. E il meglio deve ancora arrivare.

Le reti cellulari di quinta generazione sono caratterizzate da un’efficienza energetica superiore del 90% rispetto al 4G. È quanto emerge da un recente studio effettuato da Nokia, azienda finlandese impegnata in prima linea per lo sviluppo dei network 5G, e il colosso spagnolo Telefónica. Il 5G consuma molta meno energia del 4G, e ancora meno ne consumerà con l’evoluzione tecnologica già in programma per il prossimo futuro.

Lo studio Nokia-Telefónica ha avuto una durata di tre mesi, ed è servito a valutare i consumi energetici degli apparati RAN (Radio Access Network) installati sulla rete del provider iberico. L’efficienza del 5G è un’ottima notizia, suggeriscono le due aziende, perché con la diffusione del 5G il traffico di rete dovrebbe aumentare in maniera significativa rispetto agli standard odierni.

Nokia

Anche se è più efficiente del 90%, comunque, la rete cellulare di nuova generazione deve ancora migliorare sul fronte dei consumi se vuole offrire un’efficienza complessiva maggiore del 4G. Nokia preconizza l’arrivo, in futuro, di misure aggiuntive come soluzioni di risparmio energetico implementate a livello di stazione radio trasmittente e di network, installazione di celle di minori dimensioni e nuove architetture e protocolli per un 5G “significativamente migliore” sul fronte dell’efficienza.

L’obiettivo finale dichiarato e supportato da Nokia è ovviamente la riduzione delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, così da limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi. Un target per cui la corporation finlandese è impegnata al cento per cento, con operazioni ecosostenibili (-41% di emissioni entro il 2030), aiuti ai clienti per la modernizzazione delle infrastrutture di trasmissione e prodotti a emissioni zero forniti a 150 diversi clienti a livello globale.

TCL 20 5G

Smartphone

TCL 20 5G in Italia da dicembre a 299 euro

Luca Colantuoni | 30 Novembre 2020

5G Smartphone tcl

Il TCL 20 5G con schermo da 6,67 pollici, processore Snapdragon 690, modem 5G, 6 GB di RAM e tre fotocamere posteriori sarà disponibile in Italia a 299 euro.

Il produttore cinese ha annunciato il successore del TCL 10 5G. Il nuovo TCL 20 5G possiede tuttavia specifiche leggermente inferiori, ma altrettanto interessanti. Lo smartphone è uno dei modelli della serie TCL 20 che verrà presentata al CES 2021 di Las Vegas, ma gli utenti italiani potranno acquistarlo dall’inizio di dicembre presso i negozi di TIM e Vodafone.

Il TCL 20 5G possiede una cover in vetro con sfumature cromatiche e uno schermo da 6,67 pollici con risoluzione full HD+ (2400×1080 pixel). La tecnologia NXTVISION permette di ottenere colori più fedeli, un contrasto elevato e un’ottima visibilità sotto la luce solare. Grazie al supporto per lo standard HDR10, lo smartphone ha ricevuto la certificazione da Neflix per la visualizzazione dei contenuti 4K.

La dotazione hardware comprende il processore octa core Snapdragon 690 con modem 5G integrato, 6 GB di RAM e 128/256 GB di storage, espandibili con schede microSD fino a 512 GB. La fotocamera frontale in-display ha un sensore da 8 megapixel, mentre per le tre fotocamere posteriori sono stati scelti sensori da 48, 8 e 2 megapixel (standard, ultra grandangolare e macro).

TCL 20 5G

La connettività è garantita dai moduli WiFi 802.11ac, Bluetooth 5.1, GPS, Galileo, NFC, LTE e 5G SA/NSA. Sono inoltre presenti il lettore di impronte digitali laterale (sotto il pulsante di accensione), la porta USB Type-C, il jack audio da 3,5 millimetri, il pulsante per Google Assistant e la batteria da 4.500 mAh con ricarica rapida da 18 Watt.

Il sistema operativo è Android 10 con interfaccia TCL UI (aggiornabile ad Android 11). Il nuovo smartphone 5G di TCL viene offerto nelle colorazioni Mist Gray e Placid Blue. Il prezzo consigliato è 299 euro.

Flavio Ferraro, Country Manager di TCL Mobile Italia, ha dichiarato:

Mentre le reti 5G si stanno diffondendo in tutta Europa, noi siamo impegnati ad espandere la nostra gamma di smartphone TCL con nuove proposte come TCL 20 5G, cercando di fondere innovazione e alta qualità come solo TCL sa fare, ad un prezzo incredibilmente conveniente. A differenza di altri produttori di dispositivi mobile, realizziamo e produciamo i nostri progetti internamente, sviluppando economie di scala che trasferiamo ai nostri clienti in tutto il mondo.

Huawei

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Huawei 5G, ban nel Regno Unito da settembre

Luca Colantuoni | 30 Novembre 2020

5G Huawei networking

Il Regno Unito ha deciso di bloccare l’installazione delle apparecchiature di rete di Huawei da settembre ed eliminare quelle esistenti entro il 2027.

Il Regno Unito ha deciso di impedire l’installazione di nuovi kit 5G forniti da Huawei a partire dal mese di settembre. Il governo britannico seguirà quindi il “consiglio” degli Stati Uniti che considerano il produttore cinese un pericolo per la sicurezza nazionale. L’amministrazione Trump ha stanziato un miliardo di dollari per spingere i provider locali ad eliminare le apparecchiature Huawei dalle loro reti.

Huawei è il maggiore produttore mondiale di apparecchiature di rete e quello che investe maggiormente nelle tecnologie 5G. Gli Stati Uniti affermano da anni (senza avere prove concrete) che nei vari dispositivi sono nascoste backdoor in grado di inviare dati sensibili al governo cinese. Il Regno Unito ha quindi deciso a luglio di escludere Huawei dall’elenco dei fornitori e di vietare gli acquisti a partire da gennaio 2021.

L’eliminazione di ogni apparecchiatura di rete già installata deve avvenire entro il 2027. Per raggiungere questo obiettivo è stato istituito un fondo iniziale da 250 milioni di sterline con l’obiettivo di diversificare i fornitori. In realtà le uniche aziende che possono sostituire Huawei sono Ericsson e Nokia, quindi il governo britannico ha deciso di avviare i test per le apparecchiature di NEC.

Il Regno Unito ha inoltre creato uno SmartRAN Open Network Interoperability Centre (SONIC) che realizzerà una piattaforma per verificare l’interoperabilità delle soluzioni di rete offerte da fornitori attuali ed emergenti. Il National Telecoms Lab si occuperà invece di testare sicurezza, prestazioni e affidabilità delle tecnologie.

La decisione di escludere Huawei potrebbe comportare un aumento dei costi fino a 2 miliardi di sterline e ritardare di molti anni la disponibilità delle reti 5G.

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