Adobe dice addio a Flash: a gennaio sparirà  dalla Creative Cloud

Adobe sta rispettando le tappe della linea di sviluppo annunciata nel 2012, quando comunicò che Flash, il sistema interattivo di animazione, sarebbe stato supportato solo per dieci anni.
La promessa di Adobe è riferita al plug-in, non al programma Flash Professional che viene attualmente utilizzato per la generazione dei contenuti, che è arrivato alla fine della sua vita.

L’aggiornamento della suite Creative Cloud, previsto per gennaio, non comprende più Flash Professional che verrà  sostituito da una nuova applicazione chiamata Adobe Animate CC. La novità  non è solo nel nome: Adobe Animate continuerà  a supportare sia il formato file SWF sia il modulo di runtime AIR (fondamentale per chi sviluppa con Flash) ma favorirà  l’utilizzo di Html5 Canvas e di WebGL. I veri Flash killer, in questa guerra tra standard informatici.

Non si ammettono apertamente le sconfitte in casa Adobe: i responsabili della software house riconoscono che oltre un terzo dei contenuti realizzati con Flash Professional è attualmente prodotto sfruttando Html5. L’allontanamento dalla tecnologia di browsing proprietaria è in atto da tempo e viene fatto percepire come una naturale evoluzione.

Le ostilità  verso Flash furono aperte da Steve Jobs in persona, alla presentazione del primo iPhone, e dopo dodici mesi Adobe iniziò a proporre strumenti che permettevano la convivenza del proprio standard con il formato open Html5.

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Nella prossima edizione di Dreamweaver, attesa per l’inizio 2016, Adobe dovrebbe integrare il proprio editor di sorgenti open source, chiamato Brackets , liberamente scaricabile dal sito di Adobe.

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