Inviare foto anonime con Rando

2 rando Rando è una delle App più chiacchierate dell’estate per un motivo ben preciso: permette di inviare e ricevere fotografie completamente anonime. E il formato delle immagini è circolare probabilmente per irridere Instagram, ma anche per dare l’impressione che si stia spiando dal buco di una serratura. Se l’espressione”foto anonime” fa venir la pelle d’oca a molte persone, soprattutto per il timore di ricevere scatti sconvenienti, bisogna puntualizzare che è possibile segnalare un’immagine come inappropriata (anche se non è chiaro quali provvedimenti possano essere presi nei confronti dell’utente che l’ha inviata) e che, dopo una prova di una settimana, la “community” di Rando risulta pacifica e più propensa a immortalare panorami, animali, oggetti e curiosità  incontrate per strada. Insomma, sembra che i maniaci preferiscano stare altrove. Gli sviluppatori di Rando hanno ideato un anti-social network in cui non esistono commenti, like, nomi o avatar: l’utente scatta “un Rando”, qualcuno nel mondo lo riceve, l’utente a sua volta riceve una foto in cambio. L’unica informazione che accompagna l’immagine è la posizione, ma solo se è abilitato l’accesso e l’utilizzo alle informazioni sulla posizione dello smartphone (che sia acquisita via GPS o reti Wi-Fi e mobili), altrimenti il Rando sarà  notificato senza un indirizzo di partenza. Se si sceglie di segnalare la posizione, sarà  comunicata solo al livello “Stato/Città “, quindi non si pubblica una posizione precisa e ipoteticamente raggiungibile. Cosa possa piacere di Rando è presto detto: l’App ha il fascino romantico del “messaggio in bottiglia”, permette di sfogare la propria voglia di fare e pubblicare foto senza congestionare i soliti social network (e i contatti) e offre uno spaccato di cosa stanno facendo tante altre persone sconosciute in tutto il mondo.

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