Desktop Publishing: l’arte dell’impaginazione a costo zero

Sulla piattaforma Open Source sono disponibili ottimi programmi e utility per realizzare professionalmente pubblicazioni di qualità .

Linux Dtp 0

Open Source o no, i word processor e le suite da ufficio di oggi, da Microsoft Office a Calligra e Abiword, sono così completi da soddisfare le esigenze della maggior parte degli utenti. Allo stesso tempo, nessuno di questi programmi è adeguato per progetti complessi. Non per immaturità  dei software, ma semplicemente perché non sono proprio progettati per svolgere certi lavori.

L’attività  di cui parliamo è quella chiamata in inglese Dtp (DeskTop Publishing) e in italiano impaginazione. Questo mese, dopo averne riassunto le caratteristiche principali per capire cos’ha di diverso dalla videoscrittura o word processing, vedremo le caratteristiche principali dello strumento Open Source più adatto a svolgerla.

Un buon word processor deve aiutare a scrivere, dividere in capitoli, controllare ortograficamente e formattare un singolo documento alla volta. Un’applicazione di fotoritocco deve fare sostanzialmente la stessa cosa, su singole fotografie digitali. L’impaginazione è invece l’assemblaggio di un unico prodotto finito coerente, efficace perché facile da utilizzare e visivamente piacevole, a partire da testi, immagini e altri elementi grafici creati magari da parecchie persone diverse.

In altre parole, le differenze fra videoscrittura (o fotoritocco) e impaginazione sono le stesse che passano fra produrre un singolo articolo o foto di Pc Professionale, o qualsiasi altra rivista, e produrre un unico contenitore in cui tutti questi oggetti sono incastrati a dovere gli uni negli altri, e hanno coerenza nelle font, risoluzioni, colori e cornici.

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Un buon software Dtp deve generare versioni Pdf del risultato finale di qualità  adeguata per la stampa professionale, ma quella è l’ultima (nel flusso di lavoro complessivo) delle sue preoccupazioni. Dtp significa innanzitutto suddividere, muovere e collegare fra loro gli “oggetti” che compongono l’insieme con la massima precisione e flessibilità .

Si pensi per un attimo a quelle riviste in cui parecchi articoli iniziano su una pagina e poi, per far spazio alla pubblicità  o per risparmiare carta, finiscono tutti insieme, ognuno su una colonna diversa, in poche altre pagine a fondo rivista. Oppure a brochure pubblicitarie più o meno pieghevoli con slogan, loghi e brani di testo di tutti i tipi. Questi sono solo due esempi di come l’impaginazione differisca radicalmente sia dalla videoscrittura pura e semplice, sia dalla composizione tipografica avanzata di cui sono campioni linguaggi e programmi come LaTeX e LyX (di cui torneremo comunque a parlare presto).

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