Macos

Mac avviserà della presenza di app a 32-bit

Manuele Oliveri | 12 Aprile 2018

Apple macOS

Apple non garantirà ancora a lungo il supporto alle applicazioni a 32-bit ancora a lungo, e da oggi verrà inviata una notifica agli utenti di un Mac se sul dispositivo dovessero essere presenti programmi obsoleti.

È da ormai un decennio che Apple lavora per completare il passaggio dai 32-bit ai 64-bit: già da tempo i suoi processori lavorano con la tecnologia più recente, e molti dei suoi più recenti prodotti funzionano su questa architettura, che consente di avere app più veloci, e capaci di elaborare un numero maggiore di dati.

Adesso la casa di Cupertino ha deciso di implementare sui suoi Mac un sistema che invii una notifica agli utenti in caso fossero presenti delle applicazioni ancora costruite a 32-bit: questa funzione è stata implementata con l’aggiornamento a MacOS High Sierra 10.13.4, rilasciato due settimane fa, ma solo da oggi sarà messa effettivamente in atto, nel momento in cui dovesse essere aperta un’applicazione a 32-bit. Il testo della notifica riporterà che l’applicazione in questione non è ottimizzata per Mac, e che dovrebbe essere quindi aggiornata dallo sviluppatore per migliorare la compatibilità.

Mac Resoconto di Sistema

Per controllare quali applicazioni siano ottimizzate per l’architettura a 64-bit è possibile consultare il Resoconto di Sistema.

Apple ha già annunciato che il prossimo sistema operativo, che sarà annunciato a inizio giugno, e andrà a sostituire High Sierra, sarà l’ultimo ad assicurare il pieno supporto alle applicazioni a 32-bit: sulle versioni successive dell’OS, queste non sarebbero più supportate totalmente, potendo provocare per questo malfunzionamenti e crash indesiderati.

La transizione da 32 a 64-bit è già stata completata da Apple sul mobile: il primo chip a funzionare interamente a 64-bit è stato A7, lanciato nel 2013 con iPhone 5S, e da allora Apple non ha smesso di lavorare per effettuare la transizione. iOs 11, lanciato a settembre, supporta esclusivamente applicazioni a 64-bit, e nel caso di app ancora obsolete l’utente viene avvisato che queste dovranno essere aggiornate dallo sviluppatore per poter funzionare. All’utilizzatore viene comunque lasciata la possibilità di tenerle installate, anche se non possono più essere avviate.

iOs avviso 32-bit

Il passaggio a 64-bit è già stato completato sui dispositivi mobili di Apple.

Tutte la applicazioni caricate su App Store devono a oggi rispettare il requisito dei 64-bit (il che è una delle possibili cause del calo di disponibilità verificatosi sullo store), tuttavia vi sono anche alcune applicazioni realizzate dalla stessa Apple che ancora girano su un’architettura a 32-bit, tra le quali DVD Player 5.8 e QuickTime Player 7.

Per controllare quali applicazioni siano ottimizzate per i 64-bit e quali no, occorre cliccare sul menu del Mac (l’icona della mela), e successivamente su “informazioni su questo Mac”. Successivamente, dopo aver selezionato l’opzione “Resoconto di Sistema”, è necessario scorrere la colonna di sinistra fino a trovare l’opzione “Software”, per poi cliccare su “Applicazioni”. A questo punto, una delle colonne che forniscono informazioni sulle app, in particolare quella “64-bit (Intel)”, ci dirà con un semplice sì o no se le varie applicazioni sono pronte per il passaggio a 64-bit.

Apple MacBook Pro con chip M2 Pro e M2 Max

News

Apple MacBook Pro con chip M2 Pro e M2 Max: uscita e prezzi

Martina Pedretti | 17 Gennaio 2023

Apple

Tutto sui nuovi Apple MacBook Pro con chip M2 Pro e M2 Max

Apple presenta MacBook Pro con chip M2 Pro e M2 Max: uscita e disponibilità, prezzo e caratteristiche specifiche della novità.

MacBook Pro con chip M2 Pro e M2 Max specifiche

Apple ha annunciato il nuovo MacBook Pro equipaggiato con gli inediti chip M2 Pro M2 Max, che sembrano essere capaci di offrire prestazioni fino a sei volte più scattanti rispetto al modello più veloce di MacBook Pro con processore Intel e supporta fino a 96GB di memoria unificata per i flussi di lavoro professionali più impegnativi.

Ma quali sono le caratteristiche? Il nuovo modello può sempre contare su un pannello mini LED con luminosità massima di 1.600 nits e supporto alla tecnologia ProMotion sino a 120 Hz. L’interfaccia HDMI regge monitor con risoluzione 8k, e il display integrato è Liquid Retina XDR. Inoltre è presente una videocamera FaceTime HD a 1080p, un sistema audio a sei altoparlanti e dei microfoni di qualità professionale. 

Per la connettività siamo davanti a un supporto con 3 Thunderbolt 4, una porta HDMI, un lettore di schede SD e il connettore MagSafe per la ricarica rapida fino a 140 W sul modello da 16″ e fino a 96 W su quello da 14″.

I nuovi chip Apple migliorano anche le prestazioni della batteria, offrendo fino a 22 ore con una singola ricarica.

Prezzo e disponibilità

Quanto ai prezzisi parte da 2.499 euro per il MacBook Pro 14 con M2 Pro da 10-16 core e 16/512 GB, e si arriva ai 4.249 euro per il MacBook Pro 16 con SoC M2 Max (12-38 core) e 32/1 TB.

I colori disponibili sono grigio siderale e argento. I modelli sono già pre-ordinabili sul sito, con consegna dal 24/25 gennaio.

Mac mini con chip M2 e M2 Pro

News

Mac mini con chip M2 e M2 Pro: uscita, prezzi e caratteristiche

Martina Pedretti | 17 Gennaio 2023

Apple

Tutto sui nuovi Mac mini con chip M2 e M2 Pro

Apple presenta Mac mini con chip M2 e M2 Pro: uscita e disponibilità, prezzo e caratteristiche specifiche della novità.

Mac mini con chip M2 e M2 Pro specifiche

Apple ha annunciato il nuovo Mac Mini equipaggiato con il chip M2 e l’inedito M2 Pro, che sembra essere capace di gestire flussi di lavoro ad alte prestazioni in precedenza impensabili in un design così compatto.

Ma quali sono le caratteristiche? Mac mini con chip M2 ha una CPU 8-core con quattro high-performance core e quattro high-efficiency core e una GPU 10-core, perfetto per chi vuole prestazioni veloci e produttività. Inoltre può contare su un support fino a 24GB di memoria unificata e 100 GBps di banda di memoria. Grazie a queste specifiche attività come la manipolazione di immagini su Adobe Photoshop sono il 50% più veloci rispetto alla generazione precedente.

Invece Mac Mini con chip M2 Pro conta su una CPU fino a 12-core con otto high-performance core e quattro high-efficiency core, oltre a una GPU fino a 19-core, il chip M2 Pro vanta 200 GBps di banda di memoria unificata, e supporta fino a 32GB di memoria. Il Neural Engine di nuova generazione è il 40% più veloce rispetto al chip precedente, andando così a velocizzare le attività di machine learning.

Non manca inoltre il supporto a due monitor sul modello con M2 e fino a tre monitor invece su quello con M2 Pro. La connettività è ampia: M2 ha due Thunderbolt 4 e due monitor, il modello M2 Pro invece ha quattro Thunderbolt 4 e supporta ben tre monitor, compreso uno in 8k. Sono poi presenti due porte USB-A, una porta HDMI, una porta Gigabit Ethernet con opzione da 10GB e un jack per cuffie. Sono poi dotati di WiFi 6E e Bluetooth 5.3.

Prezzo e disponibilità

Ma quanto costano i nuovi Mac mini con chip M2 e M2 Pro? Il prezzo di partenza è di 729 euro nel primo caso, e 1.579 euro nel secondo.

Passando invece alla loro uscita sul mercato, i nuovi Mac Mini con M2 e M2 Pro saranno disponibili a partire dal 24 gennaio, come si legge sul sito.

apple nuovi chip m2 pro m2 max

News

Apple presenta i nuovi chip M2 Pro e M2 Max

Martina Pedretti | 17 Gennaio 2023

Apple

Apple ha mostrato i nuovi chip M2 Pro e M2 Max, abbinati ai nuovi Mac mini e MacBook Pro da 14 e 16 pollici: tutte le caratteristiche

Le caratteristiche dei nuovi chip Apple M2 Pro e M2 Max

Apple ha presentato i suoi nuovi chip M2 Pro e M2 Max, promettendo di rivoluzionare l’esperienza degli utenti. Tutte le specifiche e le caratteristiche del prodotto.

Con un posto ufficiale Apple ha lanciato le sue due nuove chicche, che promettono prestazioni fino al 75% più veloci rispetto ai loro predecessori. Con i chip M2 Pro e M2 Max cambierà il modo di approcciarsi a compiti complicati e si alleggerirà la mole di lavoro.

Apple ha ideato i suoi nuovi chip per offrire un’esperienza migliorata, con batterie che durano di più, velocità di avvio più rapida e maggiore fluidità del sistema.

Johny Srouji, Senior Vice President of Hardware Technologies di Appleha così presentato i due nuovi chip:

“Apple è l’unica a creare SoC come M2 Pro e Ma2 Max. Offrono prestazioni di livello superiore, unite a un’efficienza energetica all’avanguardia nel settore. Con una CPU e una GPU ancora più potenti, il supporto per un sistema di memoria unificata più grande e un media engine innovativo, M2 Pro e M2 Max rappresentano un progresso formidabile per i chip Apple.”

I due chip M2 Pro e M2 Max hanno al loro interno Neural Engine 16-core Apple di nuova generazione, che può eseguire 15.800 miliardi di operazioni al secondo. Entrambi sono disponibili abbinati ai nuovi Mac mini e MacBook Pro da 14 e 16 pollici, disponibili sul sito di Apple.

Parlando di M2 Pro, che può contare su una tecnologia a 5 nanometri, conta su 40 miliardi di transistor, ovvero quasi il 20% in più rispetto al chip M1 Pro e il doppio rispetto al chip M2. Inoltre promette 200 GBps di banda di memoria unificata e fino a 32GB di memoria unificata a bassa latenza. Lavora su CPU 10-core o 12-core. La GPU viaggia fino a 19-core, e quindi è più veloce del 40% nel processare le immagini su programmi come Photoshop.

M2 Max ha 67 miliardi di transistor, battendo di 10 miliardi la precedente generazioneInoltre può contare su 400 GBps di banda di memoria unificata e fino a 96GB di veloce memoria unificata, con una CPU 12-core. La GPU lavora fino a 38-Core, rendendo ancora più fluido il lavoro di manipolazione delle immagini.

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