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Pornhub: contro il COVID-19 Premium per tutti

Pornhub ha esteso a tutti gli utenti, in qualsiasi parte del mondo, l’offerta di accesso gratuito al servizio Premium. Il porno online aiuta contro il COVID-19, mentre Facebook si lamenta dei mancati ricavi pubblicitari.

Circa due settimane fa, Pornhub ha aperto le porte del suo servizio Premium a tutti gli utenti italiani chiusi in casa per la quarantena decisa dal governo centrale. Ora che la quarantena riguarda quasi un miliardo di persone, il porno-portale ha deciso di estendere l’offerta Premium gratuita agli utenti connessi da ogni parte del mondo.

Fino al prossimo 23 aprile chiunque potrà, ehm, godere dei video in alta definizione e senza advertising di Pornhub accedendo all’apposita pagina preparata per l’occasione: l’iscrizione è a costo zero, e per ribadire il concetto Pornhub richiede che l’utente spunti una delle due caselle disponibili con l’invito ad auto-isolarsi o, laddove non fosse possibile, a lavarsi regolarmente le mani e a praticare la distanza sociale.

Pornhub Premium gratis

Pornhub Premium costa normalmente 10 dollari al mese, ma la corporation si dimostra ben disposta a sacrificare una parte dei ricavi del servizio per contribuire al contrasto della pandemia da COVID-19/SARS-CoV-2. Oltre al porno-streaming gratuito, Pornhub ha già donato 50.000 mascherine ai soccorritori attivi nella zona di New York (uno degli epicentri dell’apocalisse coronavirus prossima-ventura degli USA) e 50.000 euro in Europa per ulteriori acquisti in tal senso.

Pornhub vuole insomma fare la sua parte e non si lamenta, dimostrandosi certamente molto più socialmente responsabile di un Facebook qualsiasi: la megacorporazione dei social ha evidenziato l’esplosione nell’uso delle chiamate di gruppo, Messenger e WhatsApp in Italia e nelle zone più colpite dalla pandemia, ma ha colto l’occasione per ribadire che si tratta di “app” non monetizzate e che quindi danneggiano il business dell’advertising che è alla base dell’impero creato da Mark Zuckerberg.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.