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PowerDirector 10 Ultra: montaggio 3D con CyberLink

Davide Piumetti | 5 Marzo 2012

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PowerDirector si distingue per l’efficacia dei suoi Power Tools, strumenti per ritagliare l’inquadratura, ruotare i clip e cambiare la velocità . […]

PowerDirector si distingue per l’efficacia dei suoi Power Tools, strumenti per ritagliare l’inquadratura, ruotare i clip e cambiare la velocità . Nel caso del ritaglio, un’interfaccia ad hoc permette di stabilire l’area da conservare, animabile con i key frame. Molto bello è l’effetto di passaggio graduale da un fotogramma chiave all’altro, secondo una curva priva di fastidiosi scatti. Per la correzione cromatica, la stabilizzazione, l’ingrandimento da Sd a Hd, e il rallenty interviene la tecnologia TrueTheater, mutuata da PowerDVD, che lavora bene soprattutto nella stabilizzazione e nel rallentamento con creazione di nuovi fotogrammi. Interessanti sono poi i generatori di particelle per simulare neve, nuvole, bagliori luminosi e altro ancora; anche in questo caso si imposta l’effetto in un pannello dedicato che raccoglie i preset e le regolazioni. I risultati che forniscono sono interessanti, ma lontani da quelli dei programmi professionali molto più costosi.

Chi desidera avere un controllo più preciso sugli effetti ha a disposizione un pannello in cui impostare i fotogrammi chiave. In un’unica finestra sono raccolti tutti i filtri applicati al clip selezionato ed è facile regolare i key frame senza dover passare da una finestra all’altra. L’interfaccia è effettivamente molto comoda ed efficace, e avvicina PowerDirector ai software di montaggio professionale.

Intelligent Svrt analizza il progetto e indica le impostazioni ottimali per ottenere la qualità  migliore o, in alternativa, minimizzare il tempo di rendering.

Per quanto riguarda l’audio, è presente l’encoder Dolby Digital 5.1. Ora non è più un problema inserire nella Timeline sei o più tracce audio, ma continua a mancare la possibilità  di stabilire la ripartizione dei suoni sui vari canali 5.1. È il programma a decidere autonomamente, assegnando ai tre canali frontali l’audio dei clip e a tutti e cinque i canali, in maniera uniforme, quello inserito in fase di montaggio. La conclusione del lavoro avviene nella sezione di esportazione o di authoring. La prima consente di esportare il progetto in un file o su una telecamera (Dv, Hdv o con disco fisso), nonché di caricarlo su YouTube o su facebook. La personalizzazione dei parametri di esportazione è consentita solo quando si crea un file video Mpeg-2, Mpeg-4 o Mov, tramite la creazione di profili custom. In tutti gli altri casi si può solo selezionare uno dei preset del programma. La sezione di authoring include diversi menu interattivi, inoltre in un’interfaccia dedicata si possono personalizzare i menu esistenti o crearne di nuovi.

Una nuova funzione analizza la colonna sonora e inserisce dei marcatori in corrispondenza degli accenti del brano. In questo modo è facile tagliare le scene in sincrono con la musica.

Per le prove abbiamo usato un computer con 24 GByte di Ram, una scheda NVIDIA Quadro 5000 e Windows 7 Ultimate. PowerDirector 10 Ultra ha dimostrato un notevole incremento di prestazioni rispetto all’edizione 9, percepibile soprattutto con i progetti maggiormente complessi nei quali più video Full HD devono essere mostrati contemporaneamente nell’anteprima. Abbiamo eseguito alcuni test anche in configurazione a 4 Gbyte e – a patto di non saturare la Ram – il software ha confermato le sue ottime prestazioni. Sono però rimasti i limiti, in effetti non gravi, citati poc’anzi ed ereditati dalle versioni precedente: un massimo di sette filtri applicabili ad un singolo clip nonché l’impossibilità  di creare liberamente una colonna sonora 5.1 e di stabilire in dettaglio i parametri di compressione per molti formati in fase di output.

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