Test: i servizi sulla nuvola di CloudKafé

I servizi di cloud storage sono una delle novità  più interessanti degli ultimi tempi grazie alla semplicità  con cui permettono di condividere documenti e informazioni sia tra più computer legati allo stesso utente sia tra utenti diversi.

Cloud-storageSono una soluzione molto efficace per i team di lavoro, ma sono assai pratici anche per gli utenti privati, che possono sfruttarli per condividere con amici e parenti fotografie, video e qualsiasi altro file. Anche Microsoft ne ha riconosciuto l’importanza cruciale, integrando il suo servizio di cloud storage (OneDrive, fino a pochi mesi fa chiamato SkyDrive) nel file system di Windows 8.1 e rendendolo un elemento centrale del sistema operativo.

Perfino Office, nella versione 2013, per default propone di salvare i nuovi documenti sul cloud e non sul disco locale. Come spesso accade quando un’idea ha successo, le implementazioni si sono moltiplicate: oggi sono disponibili moltissimi servizi dedicati alla memorizzazione remota dei file: generici (come Dropbox, OneDrive o Google Drive) oppure specializzati in alcune tipologie di contenuti, come Picasa, Flickr o Vimeo. Gli utenti più evoluti hanno creato, nel corso del tempo, account per molti servizi diversi, e spesso continuano a utilizzarli in parallelo: DropBox è il più affidabile e maturo, Google Drive si integra perfettamente con gli altri servizi di Google, Flickr offre un enorme spazio di storage per le immagini e OneDrive è entrato di prepotenza nel novero dei servizi più utilizzati da quando è stato integrato nel sistema operativo.

E questi sono solo alcuni esempi: ci sono ottimi motivi anche per utilizzare Box.com, Picasa, Vimeo e molti altri. Ma tenere sotto controllo tutte le informazioni memorizzate nel cloud può essere molto complicato. Un ottimo strumento di gestione è il servizio CloudKafé, accessibile all’indirizzo www.cloudkafe.com. Il suo scopo è proprio quello di offrire un’interfaccia unitaria per organizzare, gestire e manipolare i file e i documenti personali memorizzati sui servizi di cloud storage.

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Per utilizzarlo bisogna creare un nuovo account (si può anche utilizzare l’autenticazione tramite Facebook), dopodiché bisogna collegarlo con i servizi di storage utilizzati. L’interfaccia è semplicissima: la pagina principale mostra sei icone relative alle funzioni principali, ovvero la visualizzazione di documenti, immagini, video e note, l’elenco dei contatti e la condivisione. In grande evidenza, nella parte superiore della finestra, si trova la casella di ricerca, che permette di individuare documenti e informazioni in tutti i servizi connessi. Per aggiungere un nuovo account basta spostare il cursore del mouse sopra una delle sezioni di CloudKafé e poi fare clic sul pulsante “+”. Dopo aver autorizzato CloudKafé ad accedere alle informazioni remote, i contenuti saranno aggiunti automaticamente all’archivio globale.

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