Macos | Software

Ulysses: debutta la nuova versione per macOS

Michele Braga | 12 Novembre 2020

App macOS Software Ulysses

Il team di sviluppatori di Ulysses ha presentato la versione 21 di una delle migliori app di scrittura in markdown. L’allineamento con le versioni per iPadOS e iOS è stato portato a termine.

Con il debutto del nuovo sistema operativo Big Sur di Apple si rinnova anche l’applicazione di Ulysses per macOS. Per chi ancora non lo conosce, Ulysses è un ambiente di scrittura unificato per Mac, iPad e iPhone. Ulysses è una delle applicazioni dedicate alla scrittura in markdown; è molto di più di un semplice strumento di scrittura ed è senza dubbio una delle migliori disponibili per le piattaforme Apple.

Sia che scriviate per professione, per passione o diletto, Ulysses è uno strumento in grado di supportare il flusso creativo senza distrazioni. In principio era un editor markdown piuttosto semplice, ma nel corso degli anni è diventato uno strumento molto potente e versatile senza perdere di vista il concetto di semplicità d’uso che lo ha sempre contraddistinto.

Ulysses è un ambiente di scrittura unificato per Mac, iPad e iPhone. Tutto quello che scrivete è sempre sincronizzato su tutti i vostri dispositivi.
Ulysses è un ambiente di scrittura unificato per Mac, iPad e iPhone. Tutto quello che scrivete è sempre sincronizzato su tutti i vostri dispositivi.

Questo 2020 è stato un anno importante nell’evoluzione di Ulysses; il 28 aprile (versione 19) è stato introdotto il supporto ai fogli dedicati alla raccolta di materiale da usare per la scrittura e al mouse nel caso della piattaforma iPad. L’aggiornamento dello scorso 6 ottobre (versione 21 per iOS) ha migliorato la funzione di revisione del testo e introdotto il controllo grammaticale e di stile. Queste funzioni sono disponibili per un numero ancora limitato di lingue.

Con Ulysses 21 gli sviluppatori hanno rinnovato su tutta la linea l'interfaccia dell'applicazione per adattarsi all'aspetto del nuovo sistema operativo Big Sur di Apple.
Con Ulysses 21 gli sviluppatori hanno rinnovato su tutta la linea l’interfaccia dell’applicazione per adattarsi all’aspetto del nuovo sistema operativo Big Sur di Apple.

Oggi le funzioni disponibili per iPadOS 14 arrivano sulla piattaforma macOS; l’esperienza d’uso diventa omogenea in tutto l’ambiente Apple e migliora in modo notevole quella della scrittura sui Mac fissi e portatili. Con Ulysses 21 gli sviluppatori hanno rinnovato su tutta la linea l’interfaccia dell’applicazione per adattarsi all’aspetto del nuovo sistema operativo Big Sur di Apple.

Ulysses: la scrittura al centro di tutto

L’interfaccia di Ulysses è molto pulita e conserva la sua struttura sia su macOS sia su iPadOS. Lo spazio di lavoro e diviso in tre sezioni: la libreria, l’elenco dei fogli e la finestra di scrittura vera e propria. A questa si aggiunge in realtà uno spazio ulteriore dove sono raccolti gli strumenti per gestire le proprietà del foglio; potete controllare le parole chiave, l’indice, gli allegati, le immagini e gli obiettivi.

Ulysses è una applicazione a libreria singola, ovvero utilizza un contenitore proprietario nel Cloud all’interno del quale sono conservati tutti i testi organizzati in fogli.
Ulysses è una applicazione a libreria singola, ovvero utilizza un contenitore proprietario nel Cloud all’interno del quale sono conservati tutti i testi organizzati in fogli.

Ulysses è una applicazione a libreria singola; ciò significa che utilizza un contenitore proprietario dove sono conservati tutti i testi organizzati in fogli, visto che non esiste un vero e proprio documento. Non esistono nemmeno le azioni apri o salva e non è possibile accedere alla libreria attraverso il Finder. La libreria può essere organizzata in cartelle nidificate e per ciascuna è possibile scegliere anche un’icona dedicata. Tutto succede all’interno della finestra libreria dell’applicazione e il salvataggio è istantaneo e sincronizzato con il cloud; se tenete lo stesso foglio aperto Ulysses sul Mac e sull’iPad mentre apportate una modifica da una parte la vedrete comparire anche dall’altra parte. In assenza di connessione Internet e quindi di accesso al cloud, la sincronizzazione avviene non appena ci si connette a Internet.

Un esempio pratico della finestra dell'editor di Ulysses, in questo caso in modalità tema scuro. Da sinistra a destra si possono osservare le tre sezioni principali, la sezione delle proprietà e in sovrimpressione la finestra di anteprima che in questo caso è impostata in modalità Html.
Un esempio pratico della finestra dell’editor di Ulysses, in questo caso in modalità tema scuro. Da sinistra a destra si possono osservare le tre sezioni principali, la sezione delle proprietà e in sovrimpressione la finestra di anteprima che in questo caso è impostata in modalità Html.

Una funzione molto importante offerta da Ulysses consiste nel backup automatico; tutto avviene in modo trasparente per l’utente, tanto che per accedere al backup è necessario passare dal menu principale. Il backup funziona in modo simile a TimeMachine per Mac; in sostanza potete navigare a ritroso nel tempo per trovare la versione del foglio di testo eliminato o con porzioni cancellate.

Versatilità a supporto della creatività

La forza di Ulysses risiede nelle tante funzioni aggiuntive che lavorano dietro all’editor dall’aspetto semplice e pulito. Ulysses integra un sistema di tag e un potente motore di ricerca; questi permettono di navigare in modo rapido all’interno della libreria e di individuare quello che cercate sfruttando sia parole sia tag. L’editor supporta l’aggiunta di immagini delle quali è possibile vedere l’anteprima e impostare alcune informazioni; potete inserire una una didascalia, un titolo e anche una risoluzione specifica per l’esportazione.

Ulysses dispone di un potente motore di ricerca, una pratica gestione delle immagini in linea e strumenti per applicare tag e obittivi di scrittura.
Ulysses dispone di un potente motore di ricerca, una pratica gestione delle immagini in linea e strumenti per applicare tag e obittivi di scrittura.

All’interno dell’editor è possibile visualizzare anche una Dashboard – aggiornata di recente – in cui sono raccolte la caratteristiche del documento attivo nell’editor. Qui sono riportati i progressi di scrittura in termini di caratteri, parole e statistiche di scrittura; sempre qui è possibile impostare un obiettivo di lunghezza e un’eventuale data di scadenza per il completamento del lavoro. La sezione delle parole chiave permette di sfruttare la potenza dei tag per catalogare i fogli; questo facilita la ricerca e permette di utilizzare anche cartelle smart dell’archivio generale.

_

Sempre nella dashboard trovate l’indice del documento, eventuali note, le immagini collegate al documento e i suggerimenti del correttore grammaticale e di stile.

La Dashboard raccoglie le informazioni sul testo scritto, quello ancora da scrivere se avete impostato un obiettivo, sui tag assegnati al foglio e tutte i dati relativi a elementi inseriti nel corpo del testo come immagini e link. Sempre nella Dashboard è possibile visualizzare le annotazioni, il materiale allegato utilizzato come referenza durante la scrittura e il pannello di revisione.

I fogli dei singoli blocchi di testo – come fogli di carta reali – possono essere raggruppati oppure uniti in un unico flusso di testo. Ulysses è uno strumento di scrittura in continua evoluzione, ma con un’anima molto definita; le funzioni introdotte nel corso del tempo hanno avuto come obiettivo quello di migliorare l’esperienza della scrittura. Uno dei limiti presenti ancora oggi in Ulysses è la mancanza nella gestione delle tabelle attraverso i marcatori MultiMarkdown. Se, quindi, fate un utilizzo esteso di tabelle avrete un grande scoglio da superare.

_

Modalità revisione perfezionata, nuovo tema

La modalità di revisione di Ulysses – introdotta con la versione 20 quest’estate – è stata aggiornata e rifinita in base al feedback degli utenti; ora è presente una vista dedicata e distinta rispetto a quella standard usata per la scrittura.

La modalità di revisione di Ulysses permette di correggere le forme grammaticali e di stile. Al momento la lingua italiana è supportata solo in modo parziale
La modalità di revisione di Ulysses permette di correggere le forme grammaticali e di stile. Al momento la lingua italiana è supportata solo in modo parziale

La modalità di revisione è stata introdotta come strumento per una revisione mirata del testo; raccoglie in un unico posto le annotazioni e i commenti dell’utente, nonché i suggerimenti grammaticali e stilistici di Ulysses (quando supportati nella lingua utilizzata). Inoltre nasconde funzioni non necessarie, oscura il tema dell’editor ed evidenzia le annotazioni e i suggerimenti. Ulysses 21 implementa un nuovo tema per l’editor – denominato D21 – che è stato ottimizzato proprio per le operazioni di revisione.

”È un tema elegante, semplice, classico con una base monocromatica, evidenziazioni, cancellazioni, ecc. e usa colori comuni per queste operazioni, quali il giallo e rosso, in base alla tavolozza del sistema”

Marcus Fehn, fondatore di Ulysses insieme a Max Seelemann.

Lo strumento di controllo grammaticale e dello stile utilizza la tecnologia software per la correzione di bozze LanguageTool Plus; queste funzioni sono al momento disponibili per le seguenti lingue: inglese, olandese, tedesco, francese, portoghese, cinese, polacco, russo, giapponese e spagnolo. Al momento la lingua italiana è supportata solo per il controllo base del testo.

Esportazione e pubblicazione in pochi clic

Ulysses non offre stili per la finestra di editing, ma è possibile applicarne di specifici in fase di esportazione del testo. Ulysses supporta i formati testo (con diverse opzioni di parsing), Html, ePub, Pdf e Docx. Esistono stili preconfezionati disponibili nell’applicazione o scaricabili dal sito web; in ogni momento potete crearne di specifici in funzione del proprio gusto estetico o delle esigenze lavorative. Ulysses integra uno strumento di pubblicazione che permette di collegare portali WordPress, Medium e Ghost per pubblicare direttamente un testo senza passaggi intermedia. Questo strumento si preoccupa di caricare in background anche tutte le immagini integrate nel testo.

Ulysses integra stili predefiniti per l'esportazione, ma permette di crearne anche di personalizzati. Oltre all'esportazione in formato testo e Pdf è possibile anche la pubblicazione istantanea sulle piattaforme Worpress, Ghost e Medium.
Ulysses integra stili predefiniti per l’esportazione, ma permette di crearne anche di personalizzati. Oltre all’esportazione in formato testo e Pdf è possibile anche la pubblicazione istantanea sulle piattaforme Worpress, Ghost e Medium.

Ulysses implementa diversi parser per l’interpretazione della marcatura del testo: Markdown XL è il dialetto implementato di base all’interno di Ulysses; attraverso il pannello di controllo è possibile selezionare il Markdown di tipo classico, il Minimark oppure Textile’d.

Prezzi e disponibilità

La nuova versione di Ulysses per macOS – disponibile dal 12 novembre 2020 – è fornita come aggiornamento gratuito per tutti gli utenti in abbonamento: scaricatela da questo link App Store di Apple. L’utilizzo di Ulysses richiede infatti la sottoscrizione di un abbonamento mensile oppure annuale che permette di sbloccare l’app su tutti i dispositivi legati al propri account Apple.

Sull’App Store di macOS potete scaricare l’aggiornamento di Ulysses oppure installare l’applicazione per la prima volta e sperimentarne le funzioni per un periodo di prova ed eventualmente sottoscrivere l’abbonamento mensile o annuale per il suo utilizzo.

Il costo dell’abbonamento mensile è di 5,99 euro, mentre quello annuale ha un costo di 49,99 euro (risparmio di 21,89 euro). Gli studenti possono usare Ulysses al prezzo scontato di 11,99 € per sei mesi e lo sconto viene applicato dall’interno dell’app.

App Store

iOS

App Store, spesi 280 milioni di dollari a Natale

Luca Colantuoni | 30 Dicembre 2020

App Apple iOS

Secondo SensorTower, a Natale sono stati spesi sugli store digitali quasi 408 milioni di dollari, il 68% dei quali su Apple App Store.

Apple può sicuramente festeggiare la fine dell’anno nel migliore dei modi. Non solo gli iPhone sono stati gli smartphone più venduti negli Stati Uniti a Natale, ma anche gli acquisti effettuati in tutto il mondo su App Store hanno fatto registrare un record durante il periodo festivo. Secondo SensorTower, quasi il 70% dei soldi sono stati spesi sullo store dell’azienda di Cupertino.

Gli effetti negativi del lockdown dovuti alla pandemia COVID-19 sono visibili in diversi settori, ma il mercato digitale ha ottenuto invece grandi benefici. Oltre all’aumento degli acquisti online (e del patrimonio di Jeff Bezos) c’è stato un uso maggiore dei servizi di videoconferenza e, come dimostrano i dati di SensorTower, degli store di Apple e Google. Tra il 1 e il 27 dicembre, gli utenti hanno speso quasi 9 miliardi di dollari in app e giochi.

Solo nel giorno di Natale sono stati spesi circa 408 milioni di dollari (4,5% del totale mensile), quindi il 34,5% in più rispetto al 2019. Come era prevedibile, la maggioranza degli acquisti è relativa ai giochi (circa 296 milioni di dollari, il 27% in più rispetto all’anno scorso). Il titolo più popolare è stato Honor of Kings con una spesa di 10,7 milioni di dollari.

Gli utenti hanno inoltre speso 112 milioni di dollari in app (non giochi) con un aumento del 59% rispetto a Natale 2019. La categoria che ha generato più entrate sugli store di Apple e Google è stata Intrattenimento. In questo caso, il primo posto è stato occupato da TikTok con 4,7 milioni di dollari.

Nonostante un numero maggiore di smartphone Android rispetto agli iPhone, le app iOS hanno generato il 68,4% delle entrate (circa 279 milioni di dollari), oltre il doppio delle app Android. Il 30% della somma è finita nelle tasche di Apple, ma a partire da gennaio 2021 gli sviluppatori dovranno versare solo il 15%, in base al nuovo App Store Small Business Program.

Cashback credit card

App

Cashback di Stato, attenzione alle app fasulle

Luca Colantuoni | 16 Dicembre 2020

App

Vista la popolarità del Cashback di Stato, alcuni sviluppatori hanno sfruttato l’occasione per rilasciare app fasulle a pagamento e ingannare gli utenti.

Nonostante qualche intoppo iniziale, il cosiddetto Cashback di Stato sembra aver riscontrato il gradimento degli italiani, visto l’aumento esponenziale dei download per l’app IO. Qualche sviluppatore “truffaldino” ha pensato bene di offrire app inutili a pagamento che hanno ingannato molti utenti, come dimostra la classifica delle app più scaricate dallo store di Apple.

Il rimborso del 10% per ogni acquisto effettuato nei negozi fisici tramite strumenti di pagamento digitali ha attirato l’attenzione dei cittadini italiani. Ciò ha comportato un aumento delle richieste di SPID e dei download dell’app IO. Purtroppo qualcuno ha sfruttato l’occasione per ingannare gli utenti poco esperti (o distratti) con app fasulle, come Cashback di Stato – Italia e Cashback di Stato Italia App.

Queste due app a pagamento (0,99 e 0,49 euro, rispettivamente) non violano nessuna regola di App Store, quindi hanno superato il controllo di Apple. Entrambi permettono di inserire l’importo della spesa e di calcolare la somma che verrà rimborsata. Si tratta di un’operazione banale che può essere effettuata facilmente. È chiaro dunque che le due app non servono a nulla.

Per aderire al Cashback di Stato è necessario scaricare l’app IO, effettuare l’accesso con SPID o Carta d’identità Elettronica (CIE), aggiungere le carte di pagamento, inserire il codice IBAN per l’accredito dei rimborsi e attivare il Cashback nella sezione Portafoglio. Gli utenti vedranno una schermata con la somma accumulata, il numero di transazioni valide e il dettaglio delle transazioni. Il video seguente spiega come funziona il Cashback su IO.

In alternativa è possibile attivare il Cashback tramite altre app, tra cui Satispay, senza l’obbligo di usare SPID e CIE.

TikTok

News

Vendita TikTok, nessuna proroga dagli Stati Uniti

Luca Colantuoni | 7 Dicembre 2020

App Donald Trump Social

Nonostante la scadenza del 4 dicembre scorso, il governo non ha bloccato TikTok negli Stati Uniti, ma proseguirà i negoziati per trovare un accordo sulla vendita.

Il 4 dicembre è scaduto il termine entro il quale ByteBance doveva vendere la filiali USA di TikTok, ma il governo statunitense non ha attuato nessun blocco delle transazioni, come previsto dall’ordine esecutivo firmato da Trump il 14 agosto. Secondo le fonti di Blomberg non è prevista nessuna ulteriore proroga, in quanto le parti potrebbero raggiungere un accordo nei prossimi giorni.

Come è noto, lo scontro tra ByteDance e il governo degli Stati Uniti è iniziato quasi quattro mesi fa. Secondo l’amministrazione Trump, TikTok rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale, in quanto i dati degli oltre 100 milioni di utenti statunitensi vengono inviati al governo cinese. ByteDance ha più volte respinto le accuse, ma alla fine ha accettato di creare una nuova società (TikTok Global) interamente posseduta da Oracle, Walmart e gli attuali investitori statunitensi.

L’azienda cinese aveva inviato un nuova proposta all’inizio di novembre, ma si era rivolta ad un giudice per impedire il ban previsto per il 12 novembre. Pochi giorni dopo, il CFIUS (ente governativo che valuta le implicazioni per la sicurezza nazionale degli investimenti stranieri negli Stati Uniti) aveva concesso una prima proroga di 15 giorni (fino al 27 novembre) e successivamente una seconda proroga di 7 giorni (fino al 4 dicembre).

Nonostante la scadenza di venerdì scorso, il governo statunitense non ha attuato il blocco del social network e non prorogherà ulteriormente la deadline. I negoziati continueranno nei prossimi giorni, ma non è chiaro l’esito finale. Secondo un giornalista della CNN ci sono buone probabilità che si giunga ad un accordo.

L’obiettivo è trovare un’intesa sulla vendita di TikTok USA entro il 20 gennaio 2021, quando Trump lascerà il posto a Biden. Ovviamente occorrerà anche l’approvazione del governo cinese.

Aggiornamento: un giudice federale ha concesso un’ingiunzione preliminare che impedisce al Dipartimento del Commercio di bloccare le transazioni con TikTok.

Aggiungi alla collezione

No Collections

Here you'll find all collections you've created before.