Vine, il Twitter dei video

3 vine Social network dalla struttura certamente più tradizionale di Rando, Vine può essere riassunto brevemente come “Il Twitter dei video” (anzi, in realtà  l’App è stata proprio sviluppata da Twitter…). Dopo qualche mese di esclusiva su iOS è arrivato anche su Android riscuotendo un grande successo: Vine, infatti, permette di registrare brevi video della durata massima di sei secondi, con un montaggio sequenziale delle scene. In pratica si attiva e disattiva la registrazione finché non si decide di smettere o di raggiungere il monte massimo dei secondi disponibili.

Concluse le riprese, si può rivedere il filmato e decidere se pubblicarlo oppure no, completandolo con una didascalia. Non è possibile modificare in nessun modo il risultato, eliminare il suono, aggiungere una colonna sonora, applicare filtri audio e video: il “corto” deve essere pubblicato nudo e crudo, così com’è, magari accompagnato da qualche hashtag. La parte social dell’App è simile a quella di Instagram: i contatti aggiunti in Vine tramite Twitter e la rubrica possono fare like e commentare.

L’account per ora non può essere reso privato, quindi qualsiasi video pubblicato nel social network può essere visto da chiunque. In Vine è anche presente una scheda in cui sono indicati i trending topic, dei video selezionati, quelli più visti: una visione molto americano-centrica a cui si può rinunciare volentieri, soprattutto se si aggiungono contatti italiani. Se avete molti amici italiani su Twitter è probabile che abbiano un account su Vine.

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