Windows 8 Consumer Preview: ecco la “beta” del nuovo Windows

Fin dal primo avvio, inoltre, si notano alcune differenze rilevanti: si può scegliere tra vari temi per la nuova schermata Start, ma soprattutto collegare ogni utente registrato sul computer a un account Windows Live ID. Questa funzione apre scenari molto interessanti, poiché permette di sincronizzare moltissime informazioni tra più computer (impostazioni del Pc, personalizzazioni del desk­top, opzioni delle app Metro e del browser, dati di login e molto altro); non sono supportate, invece, le applicazioni desktop tradizionali.

Windows 8 sfrutta tutti i quattro gli angoli dello schermo, assegnando a ciascuno una funzione specifica: spostando il mouse in basso a sinistra, dove si trovava il pulsante Start, compare un tooltip che ricorda come ora un clic in quella zona riporti invece alla schermata iniziale. Con un clic destro si può visualizzare un menu che espone molte funzioni utili e altrimenti difficili da raggiungere. Si tratta di una novità  molto utile e speriamo che nell’implementazione definitiva si possano personalizzare gli elementi di questo menu. Gli orfani del pulsante Start sono stati in parte ripagati con alcune funzioni che permettono di cambiare pochissimo le proprie abitudini; chi lanciava le applicazioni con la tastiera potrà  continuare a usare la stessa sequenza di comandi: una pressione del tasto Windows, che prima attivava il menù Start, ora riporta alla schermata iniziale; scrivendo le prime lettere del nome di un programma si attiva quindi la ricerca.

Nuova, invece, è la modalità  di accesso per chi era abituato a muoversi tra gli elementi del menu Tutti i programmi: dopo essere tornati alla schermata Start, un clic destro in una zona vuota dello schermo (o la scorciatoia Windows+Z) mostrerà  la barra inferiore con il comando All Apps. Basta un clic su questa voce o la conferma con Invio per raggiungere un elenco completo delle applicazioni installate, che ha un aspetto completamente diverso rispetto al passato ma una funzione identica; il maggiore spazio disponibile (la lista occupa tutto lo schermo) rende anzi questo nuovo elenco molto più pratico da utilizzare rispetto al passato. L’importanza e la comodità  di questa funzione meriterebbero una scorciatoia da tastiera dedicata.

Se la risoluzione orizzontale dello schermo supera i 1.366 pixel si possono affiancare due applicazioni in una visualizzazione condivisa.

Portando il puntatore del mouse in alto a sinistra si attiva invece lo Switch­er: questa funzione è una novità  assoluta che promette di rimpiazzare il tradizionale sistema per muoversi tra le applicazioni attive. Quando il puntatore raggiunge l’angolo, il sistema mostra una miniatura dell’applicazione attiva; scendendo leggermente con il mouse si apre una barra che mostra invece tutti i programmi aperti. Attraverso questa interfaccia ci si può muovere tra i programmi, oppure trascinare una delle applicazioni per attivare una sorta di modalità  affiancata, in cui due diverse applicazioni condividono porzioni dello schermo (se la risoluzione impostata è di almeno 1.366 punti in orizzontale). L’area non è divisa però a metà : uno dei due programmi sarà  visualizzato in modalità  ridotta, come una sorta di sidebar larga 320 pixel.

Insieme allo Switcher, che eredita dal vecchio e poco utilizzato Flip 3D la scorciatoia da tastiera Windows+Tab, è stata implementata anche la possibilità  di chiudere le applicazioni aperte: si può fare clic destro sulle miniature e selezionare Close nel menu contestuale, oppure usare la tradizionale combinazione Alt+F4. In realtà  l’architettura delle applicazioni Metro non dovrebbe richiedere la chiusura delle app: queste, infatti, non utilizzano tempo macchina quando sono in background e il sistema operativo può eliminarle dalla memoria automaticamente in caso di necessità .

I due angoli di destra servono invece per richiamare la Charms Bar, un elemento dell’interfaccia già  presente nella precedente release; questa barra occupa il margine destro dello schermo e mostra alcune funzioni comuni a tutti i programmi, anche se l’implementazione cambia in base all’applicazione aperta: i cinque comandi sono Search, Share, Start, Devices e Settings. Gli ultimi tre comandi permettono di ritornare alla schermata Start, di visualizzare l’elenco dei dispositivi e le impostazioni del programma e del sistema; i primi due implementano invece una delle principali novità  strutturali che Windows 8 ha offerto agli sviluppatori: i cosiddetti Contratti (Contracts). Grazie a quest’architettura qualsiasi programmatore potrà  registrare la propria applicazione per contribuire all’esperienza d’uso del sistema, in maniera automatica e mediata dal sistema operativo.

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