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Spotify potrebbe presto suggerire nuove canzoni in base alle emozioni

Spotify ha brevettato una tecnologia che permette di analizzare la voce degli utenti e suggerire canzoni basate sulle emozioni

Presto Spotify potrebbe iniziare a suggerire nuove canzoni ai suoi utenti, basandosi sull’emozione percepita dal suono della sua voce. Se vi state chiedendo com’è possibile, l’azienda ha ottenuto il brevetto di una tecnologia che sfrutta proprio lo stato d’animo della voce delle persone. Così, Spotify potrà osservare come il suo utente sta vivendo un determinato momento e sfruttare la situazione per proporre brani adeguati a ogni contesto emotivo.

Secondo quanto riporta il brevetto, come spiega BBC, Spotify potrà non solo riprodurre musica in base all’emozione provata in quel momento ma anche all’ambiente sociale. Infatti potrà capire se si è soli, in un piccolo gruppi, a un party, e in altri luoghi. Spotify sostiene che sia una caratteristica comune alle applicazioni di streaming quella di suggerire contenuti personalizzati a un utente. Tuttavia l’attuale approccio per comprendere i gusti di un ascoltatore non basta. Infatti necessita spesso di sottoporre gli utenti a tediose domande a risposta multipla, per determinare età, genere, e artisti preferiti.

Come fa Spotify a suggerire musica in base al suono della voce

Il brevetto suggerisce che il riconoscimento vocale potrebbe essere usato per ottenere informazioni riguardo l’età, il genere. Ma saranno presi in esame anche altri elementi come l’intonazione, lo stress e il ritmo. Questi potrebbero fornire informazioni su come si senta un utente: felice, arrabbiato, triste o neutrale. Poi, come specifica Spotify, questi sono solo esempi di dati che la tecnologia può carpire, e ci sono numerosi altri elementi che si aggiungono alla valutazione. I risultati infatti sarebbero combinati con altre informazioni, come altre canzoni riprodotte in passato e il gusto degli amici, per fornire suggerimenti ad hoc.

Ma questa non è l’unica funzione brevettata da Spotify negli ultimi anni. Nel 2019 infatti ha condotto uno studio dove si testava come i tratti della personalità degli utenti influenzassero le scelte musicali. L’azienda al momento conta oltre 320 milioni di utenti attivi in tutto il mondo. Inoltre, continua a creare nuove tecnologie per permettere un maggiore coinvolgimento nell’esperienza di ascolto. Spotify ha assicurato che tutte le future migliorie saranno attivate in modo etico e trasparente nei confronti della privacy dei propri utenti.

Di recente inoltre Spotify ha pubblicato per la prima volta 9 audiolibri esclusivi, affacciandosi per la prima volta a questa realtà.

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