Tablet e app conquistano le aziende

idea-apertura-tabletCrescono gli investimenti nella mobility in azienda: nel 2013 il 50% delle imprese considera prioritario investire nell’adozione di tablet e nello sviluppo di app aziendali e il 57% ha già  introdotto questi dispositivi mobili a supporto dei processi di business. Sono soprattutto le grandi imprese a star dietro all’innovazione della mobility in azienda: 2 su 3 hanno fornito ai propri manager executive  di livello subito inferiore i tablet PC e il 35% delle grandi imprese ha già  introdotto app mobili di fascia business, mentre 3 su 5 ha detto di volerlo fare in un prossimo futuro.

Sono i dati della Ricerca realizzata dal Mip Politecnico di Milano per l’Osservatorio Mobile Device & Business App, volta a fotografare un fenomeno che anche in Italia sta assumendo dimensioni di rilievo. Nell’ultimo anno ad esempio è raddoppiato il numero di aziende che permette l’uso di tablet personali anche sul lavoro: dal 20 si è passati al 45%. Oltre la metà  delle organizzazioni ( 58%) che hanno già  introdotto una strategia di mobile business app ha anche adottato una piattaforma di Enterprise Application Store finalizzato alla gestione delle applicazioni e dei dispositivi mobili usati dal personale.

L’indagine ha preso in esame 200 risposte fornite dai capi dei sistemi informativi di grandi aziende (sopra i 250 dipendenti) e nel 62% dei casi di adozione di tablet, i manager si sono dichiarati soddisfatti della scelta fatta. Top manager e personale di vendita sono le due categorie dove l’uso dei tablet è più diffuso: il 64% dei chief information officer ha fornito questi dispositivi agli executive manager dell’azienda, e il personale vendita usa queste tecnologie nel 40% delle aziende intervistate. Il segmento delle app per l’automazione della forza vendita è uno tra più gettonati (59% delle imprese sviluppa app ad hoc in quest’area) ma anche le app a supporto dei processi operativi sul campo, come manutenzione e trasporto, hanno il 41% di diffusione.

Passando alle pmi sono state considerate ben 421 organizzazioni con meno di 250 dipendenti e in questo caso si è visto che la priorità  ai progetti di mobility da parte delle piccole imprese non ha mai superato il 30%.  Più si scende nelle dimensioni delle aziende, più le imprese sono restie a investire nell’IT: nelle pmi i budget sono molto ridotti, si parla di meno di 15.000 euro per l’86% delle piccole imprese. Solo una su tre delle piccole imprese ha adottato i nuovi tablet a 7 pollici e una su quattro quelli con display più grandi a 10 pollici. Anche l’utilizzo dei dispositivi mobili personali da parte dei dipendenti delle pmi è piuttosto elevato: il 56% delle pmi lo consente e con policy di regolamentazione sviluppate ad hoc. Cosa che invece nelle grandi aziende raramente accade, visto che il 63% dei Chief Information Officer non ha definito adeguate policy.

Infine un altro dato va segnalato a favore delle pmi: ci sono a livello internazionale circa 878 start up che operano nel mobile e che negli ultimi due anni hanno ricevuto finanziamenti da investitori istituzionali: e di queste circa il 10% opera nel mercato delle soluzioni a supporto della mobility aziendale, ha detto Andrea Rangone, responsabile scientifico dell’Osservatorio Mobile Device & Business App.

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