News

Tablet e app conquistano le aziende

Redazione | 20 Giugno 2013

Tablet

Crescono gli investimenti nella mobility in azienda: nel 2013 il 50% delle imprese considera prioritario investire nell’adozione di tablet e […]

idea-apertura-tabletCrescono gli investimenti nella mobility in azienda: nel 2013 il 50% delle imprese considera prioritario investire nell’adozione di tablet e nello sviluppo di app aziendali e il 57% ha già  introdotto questi dispositivi mobili a supporto dei processi di business. Sono soprattutto le grandi imprese a star dietro all’innovazione della mobility in azienda: 2 su 3 hanno fornito ai propri manager executive  di livello subito inferiore i tablet PC e il 35% delle grandi imprese ha già  introdotto app mobili di fascia business, mentre 3 su 5 ha detto di volerlo fare in un prossimo futuro.

Sono i dati della Ricerca realizzata dal Mip Politecnico di Milano per l’Osservatorio Mobile Device & Business App, volta a fotografare un fenomeno che anche in Italia sta assumendo dimensioni di rilievo. Nell’ultimo anno ad esempio è raddoppiato il numero di aziende che permette l’uso di tablet personali anche sul lavoro: dal 20 si è passati al 45%. Oltre la metà  delle organizzazioni ( 58%) che hanno già  introdotto una strategia di mobile business app ha anche adottato una piattaforma di Enterprise Application Store finalizzato alla gestione delle applicazioni e dei dispositivi mobili usati dal personale.

L’indagine ha preso in esame 200 risposte fornite dai capi dei sistemi informativi di grandi aziende (sopra i 250 dipendenti) e nel 62% dei casi di adozione di tablet, i manager si sono dichiarati soddisfatti della scelta fatta. Top manager e personale di vendita sono le due categorie dove l’uso dei tablet è più diffuso: il 64% dei chief information officer ha fornito questi dispositivi agli executive manager dell’azienda, e il personale vendita usa queste tecnologie nel 40% delle aziende intervistate. Il segmento delle app per l’automazione della forza vendita è uno tra più gettonati (59% delle imprese sviluppa app ad hoc in quest’area) ma anche le app a supporto dei processi operativi sul campo, come manutenzione e trasporto, hanno il 41% di diffusione.

Passando alle pmi sono state considerate ben 421 organizzazioni con meno di 250 dipendenti e in questo caso si è visto che la priorità  ai progetti di mobility da parte delle piccole imprese non ha mai superato il 30%.  Più si scende nelle dimensioni delle aziende, più le imprese sono restie a investire nell’IT: nelle pmi i budget sono molto ridotti, si parla di meno di 15.000 euro per l’86% delle piccole imprese. Solo una su tre delle piccole imprese ha adottato i nuovi tablet a 7 pollici e una su quattro quelli con display più grandi a 10 pollici. Anche l’utilizzo dei dispositivi mobili personali da parte dei dipendenti delle pmi è piuttosto elevato: il 56% delle pmi lo consente e con policy di regolamentazione sviluppate ad hoc. Cosa che invece nelle grandi aziende raramente accade, visto che il 63% dei Chief Information Officer non ha definito adeguate policy.

Infine un altro dato va segnalato a favore delle pmi: ci sono a livello internazionale circa 878 start up che operano nel mobile e che negli ultimi due anni hanno ricevuto finanziamenti da investitori istituzionali: e di queste circa il 10% opera nel mercato delle soluzioni a supporto della mobility aziendale, ha detto Andrea Rangone, responsabile scientifico dell’Osservatorio Mobile Device & Business App.

Huawei HarmonyOS 2.0 beta

Smartphone

Huawei HarmonyOS 2.0, versione beta per smartphone

Luca Colantuoni | 16 Dicembre 2020

Huawei Smartphone Tablet

Huawei ha annunciato la versione beta di HarmonyOS 2.0 per smartphone e tablet, ma al momento è disponibile solo per gli sviluppatori cinesi.

Come promesso all’inizio di settembre, Huawei ha annunciato la versione beta di HarmonyOS 2.0 per smartphone e tablet. Il sistema operativo è al momento disponibile per gli sviluppatori cinesi. Sul sito ufficiale si possono trovare i tool e la documentazione.

La prima versione di HarmonyOS è attualmente installata sulle smart TV Vision di Honor. Il sistema operativo è stato progettato per supportare una ampio numero di dispositivi (TV, indossabili, smartphone, tablet, head unit). L’obiettivo iniziale di Huawei era ridurre la dipendenza Google, ma lo sviluppo è stato “incentivato” dal ban imposto dall’amministrazione Trump. Sui nuovi prodotti non è possibile installare i Google Mobile Services (GMS), sostituiti dagli Huawei Mobile Services (HMS). In futuro HarmonyOS potrebbe prendere il posto di Android.

HarmonyOS supporta diversi linguaggi di programmazione. Al momento sono disponibili oltre 15.000 API. In base alle prime informazioni, l’emulatore Huawei DevEco Studio (versione beta 2.0) permette di scrivere app in Java e XML. L’interfaccia è simile a quella di EMUI 11. Inizialmente è possibile installare HarmonyOS 2.0 beta su nove dispositivi: Huawei P40, P40 Pro, Mate 30, Mate 30 5G, Mate 30 Pro, Mate 30 Pro 5G, MatePad Pro, MatePad Pro 5G e MatePad Pro WiFi.

Gli sviluppatori devono effettuare la registrazione e successivamente scaricare la versione beta via OTA. È possibile ripristinare la EMUI 11 ufficiale, ma verranno cancellati tutti i dati. Se la roadmap verrà confermata, la versione stabile dovrebbe essere distribuita entro aprile 2021 per i dispositivi con un massimo di 4 GB di RAM, mentre il supporto per oltre 4 GB di RAM arriverà ad ottobre 2021. Sulla futura serie P50 verrà ancora installato Android. HarmonyOS potrebbe trovare posto sulla serie Mate 50.

Galaxy S20 Fan Edition

Mobile

Samsung Galaxy, buono sconto fino a 100 euro

Luca Colantuoni | 4 Dicembre 2020

Samsung Smartphone Smartwatch Tablet Wearable

Samsung ha annunciato una promozione che consente di utilizzare un buono sconto fino a 100 euro per l’acquisto di alcuni prodotti della serie Galaxy.

Chi non ha ancora acquistato i regali di Natale può approfittare della promozione “Regali Galaxy a chi amiannunciata da Samsung. Accedendo al sito del produttore o all’app Samsung Members è possibile ottenere un voucher fino a 100 euro per l’acquisto di alcuni dispositivi della serie Galaxy.

Il buono sconto è valido dal 4 al 25 dicembre 2020, quindi entro Natale deve essere utilizzato su Samsung Shop online o nei negozi aderenti all’iniziativa (Mediaworld, Unieuro, Euronics, Trony, Expert, Comet e TIM). Nel primo caso è sufficiente inserire il codice alfanumerico prima di concludere l’acquisto, mentre nel secondo caso deve essere mostrato il codice a barre alla cassa. Entrambi vengono generati scegliendo il prodotto e il metodo di acquisto (online o fisico) nella pagina dedicata.

Lo sconto di 100 euro è valido per questi modelli di smartphone:

Galaxy S20 Fan Edition

Lo sconto di 50 euro è valido per questi modelli di tablet:

Samsung Galaxy Tab S7

Lo sconto di 20 euro è valido per questi smartwatch e auricolari:

  • Samsung Galaxy Watch 3 Titanium Bluetooth
  • Samsung Galaxy Watch 3 LTE (45 mm)
  • Samsung Galaxy Watch 3 LTE (41 mm)
  • Samsung Galaxy Watch 3 (45 mm)
  • Samsung Galaxy Watch 3 (41 mm)
  • Samsung Galaxy Buds Live

Samsung Galaxy Watch 3 e Galaxy Buds Live

Il buono sconto non può essere utilizzato dagli utenti con partita IVA e non è cumulabile con altri sconti. Tutte le condizioni della promozione sono reperibili sul sito dedicato.

Smartphone repair

Mobile

Diritto alla riparazione, il Parlamento Europeo approva

Luca Colantuoni | 26 Novembre 2020

Notebook Smartphone Tablet

Il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione sul diritto alla riparazione che prevede una serie di regole, tra cui un’etichetta con il punteggio di riparabilità.

La Commissione Europea aveva proposto all’inizio di marzo un piano per l’economia circolare. L’obiettivo è incentivare il riuso, la rivendita e la riparabilità dei dispositivi per ridurre i rifiuti elettronici. Il Parlamento Europeo ha approvato la risoluzione sul diritto alla riparazione, quindi ora verranno stabilite regole precise per smartphone, tablet e notebook che dovrebbero entrare in vigore nel 2021.

La risoluzione (non legislativa) è stata approvata con 395 voti favorevoli, 94 voti contrari e 207 astensioni. Secondo un sondaggio Eurobarometro, il 77% dei cittadini europei vorrebbe riparare i propri dispositivi invece di sostituirli, mentre il 79% ritiene che i produttori dovrebbero essere obbligati a semplificare la riparazione dei dispositivi o la sostituzione di singole parti.

Il Parlamento Europeo ha invitato la Commissione a sviluppare regole che i produttori dovranno rispettare per consentire la riparazione dei dispositivi elettronici, limitando la cosiddetta obsolescenza programmata. I consumatori devono conoscere, prima dell’acquisto, la durata prevista e la possibilità di riparazione. Quest’ultima informazione deve essere fornita mediante un’etichetta obbligatoria (simile a quella che indica la classe energetica di frigoriferi e lavatrici), sulla quale è specificato il punteggio di riparabilità, come quello utilizzato da iFixit.

Per quanto riguarda il software, la risoluzione prevede che gli “aggiornamenti correttivi” (la patch di sicurezza) devono essere rilasciate per tutta la durata di vita del dispositivo, mentre gli “aggiornamenti evolutivi” (gli update del sistema operativo) devono essere reversibili e non devono ridurre le prestazioni.

Il diritto alla riparazione prevede inoltre l’accesso alle informazioni sui pezzi di ricambio (disponibilità, prezzi e tempi di consegna) e alle istruzioni per la riparazione e manutenzione (incluse quelle degli strumenti diagnostici). La Commissione deve anche incoraggiare la standardizzazione dei pezzi di ricambio per favorire l’interoperabilità, fissare un periodo minimo obbligatorio per la loro fornitura e invitare i singoli Stati a creare incentivi destinati ai consumatori che vogliono effettuare riparazioni presso centri di assistenza autorizzati o indipendenti, dopo la scadenza della garanzia.

Aggiungi alla collezione

No Collections

Here you'll find all collections you've created before.