Tesla Model 3

Automotive

Tesla Model 3, la berlina elettrica economica costa $35.000

Alfonso Maruccia | 1 Marzo 2019

Automotive IA

La compagnia automobilistica di Elon Musk mantiene le promesse e propone la sua prima sedan “economica”, un veicolo totalmente elettrico […]

La compagnia automobilistica di Elon Musk mantiene le promesse e propone la sua prima sedan “economica”, un veicolo totalmente elettrico che non necessita di un mutuo ventennale per essere acquistata. Le vendite saranno però tutte on-line.

Dopo lo sbarco in Europa con i modelli accessoriati dal costo base di €60.000, la Model 3 di Tesla ha ora raggiunto quella che da sempre viene indicata una tappa fondamentale nell’avventura tecnologica e commerciale della sedan elettrica hi-tech: la compagnia statunitense ha annunciato la disponibilità della prima Model 3 da 35.000 dollari, modello “economico” che riduce all’osso gli optional e si può acquistare solo on-line.

Per la nuova versione “Standard” di Model 3, Tesla parla di un tempo di autonomia massimo di 220 miglia (354km) prima della necessità di una ricarica, una accelerazione massima di 96km/h in 5,6 secondi e una velocità di punta di 206km/h. Aggiungendo $2000 si può acquistare un modello “Standard Range Plus”, che incrementa la durata dell’autonomia (386km), l’accelerazione (0,3 secondi in meno per raggiungere 96km/h) e la velocità massima fino a 222km/h.

Tesla Model 3 economica

Compreso nel modello Plus ci sono anche gli interni “Partial Premium”, un pacchetto che restituisce gli optional a un veicolo che altrimenti più spartano non si potrebbe. Tesla Model 3 Standard Range non include l’autopilota, una funzionalità presente in hardware ma da “abilitare” con un update software pagando un altro optional ($3.000 subito o $4.000 dopo l’acquisto). Per evitare di vendere l’auto in perdita, Tesla ha annunciato di voler gestire la prenotazione e l’acquisto del nuovo modello totalmente on-line – con la possibilità di restituire l’auto e ottenere un rimborso completo in seguito.

Tesla Model 3 economica - interni

Le prime consegne delle nuove Tesla economiche prevedono un tempo di attesa di 2-4 settimane negli Stati Uniti, mentre l’arrivo in Europa è previsto nei prossimi 3-6 mesi. La verniciatura della scocca è solo nera, e per prossimo il futuro Elon Musk ha promesso il debutto di un sistema di autopilota di “livello 4” (pienamente autonomo rispetto al guidatore) in grado di avvantaggiarsi dei dati raccolti dopo miliardi di chilometri percorsi sotto la supervisione di un guidatore umano.

In definitiva, anche se la dicitura “economica” applicata a un auto che costa ancora troppo per la stragrande maggioranza dei guidatori si presta a più di una discussione, la disponibilità di un auto totalmente elettrica a $35.000 è un fatto potenzialmente rivoluzionario per l’intera industria automobilistica. Ora si attende la risposta, di mercato e tecnologica, da parte della concorrenza, e magari di verificare l’appeal del modello economico “solo on-line” di Tesla su una platea estesa di potenziali acquirenti.

Logo LG

Automotive

LG, joint venture canadese per l’automotive elettrico

Alfonso Maruccia | 24 Dicembre 2020

Automotive LG

La corporation coreana LG ha avviato una joint venture con la canadese Magna, con l’obiettivo di espandere il business nel promettente mercato dell’automotive elettrico.

In vista della poderosa crescita del mercato delle auto elettriche prevista per i prossimi 10 anni, LG Corporation ha deciso di giocare d’anticipo investendo in un’importante partnership con Magna International. Le due aziende, una coreana e l’altra canadese, lavoreranno alla realizzazione di nuovi componenti dedicati all’automotive di nuova generazione con un focus particolare sui motori elettrici.

La joint venture coinvolgerà 1.000 diversi dipendenti negli stabilimenti LG localizzati in USA, Corea del Sud e Cina, mettendo assieme l’esperienza di Magna nella produzione di gruppi propulsori e quella di LG con i motori elettrici e gli inverter.

LG Magna

LG e Magna hanno deciso di unire le forze nella speranza di conquistare un comune vantaggio nel mercato dei motori elettrici, un business destinato a essere centrale nel prossimo futuro dell’automotive globale.

Stando a quanto dichiarato da Kim Jin-yong, responsabile della divisione veicoli di LG, i produttori sono obbligati a innovare in maniera significativa per continuare a mantenere la leadership nella “elettrificazione” del mercato. La partnership con Magna servirà appunto ad accelerare lo sviluppo dell’automotive elettrico in maniera significativa.

Unreal Engine automotive

Automotive

Unreal Engine di Epic sul nuovo Hummer EV

Luca Colantuoni | 9 Ottobre 2020

Automotive Epic

Epic ha annunciato l’avvio di una collaborazione con General Motors per utilizzare il suo Unreal Engine nel sistema di infotainment del nuovo Hummer EV.

Unreal Engine è il noto motore grafico sviluppato da Epic Games che viene utilizzato da molti giochi, incluso Fortnite. La software house statunitense ha annunciato l’iniziativa HMI (Human-Machine Interface) indirizzata al settore automotive e una collaborazione con General Motors, grazie alla quale Unreal Engine verrà utilizzato nel sistema di infotainment nel nuovo Hummer EV.

Il game engine di Epic non ha bisogno di presentazioni, essendo uno dei più popolari in assoluto (il debutto è avvenuto nel 1998 con il gioco Unreal). Oggi è supportato da tutti i sistemi operativi e da tutte le console. A partire dal 20 ottobre debutterà anche nel mercato automotive con l’annuncio del nuovo Hummer EV. Unreal Engine è stato scelto da General Motors perché semplifica lo sviluppo dell’interfaccia uomo-macchina, ovvero del cockpit digitale che consente di visualizzare informazioni sul veicolo e di gestire vari contenuti multimediali.

Il game engine offre numerosi vantaggi, tra cui la possibilità di utilizzare effetti grafici avanzati che migliorano la qualità delle immagini mostrate sullo schermo. Inoltre consente di ridurre i tempi di avvio del sistema di infotainment. Ogni aspetto dell’interfaccia utente può essere modificata attraverso il download via OTA dei contenuti.

Epic non specifica la versione del motore grafico, ma dovrebbe essere la 4 visto che Unreal Engine 5 è ancora in sviluppo. La software house immagina un futuro in cui all’interno delle automobili ci saranno solo passeggeri che possono eseguire varie attività (anche giocare, ovviamente), mentre il computer di bordo si occuperà della guida. Ulteriori funzionalità verranno annunciate nei prossimi mesi e nel corso del 2021.

Editoriale

Automotive: full optional, ma in abbonamento

Dario Orlandi | 4 Settembre 2020

Automotive

Bmw sarebbe intenzionata a offrire funzioni opzionali per le sue autovetture anche in abbonamento: le nuove auto potrebbero uscire dalla fabbrica dotate di tutti (o almeno molti) accessori, ma resteranno inutilizzati e inutilizzabili finché il proprietario non deciderà di attivarli tramite un acquisto.

Ha destato un certo scalpore nel mondo dell’automotive la notizia, arrivata all’inizio di luglio, secondo cui il costruttore tedesco Bmw è intenzionato a offrire funzioni opzionali per le sue autovetture anche in abbonamento. Le funzioni aggiuntive sbloccabili con un semplice acquisto non sono in realtà una novità: Tesla propone già da molto tempo l’acquisto di funzioni aggiuntive sbloccabili via software, senza bisogno di passare neppure da un’officina autorizzata per un aggiornamento della centralina, e la stessa Bmw propone il ConnectedDrive Store, accessibile a tutti i modelli con sistema multimediale Operating System 7, con una nutrita serie di opzioni software.

Optional inclusi, ma a che costo?

Le novità principali sembrano però essere due: in primo luogo, l’elenco degli optional sbloccabili non dovrebbe essere più limitato al solo software (per esempio l’aggiornamento della cartografia del navigatore, o l’attivazione dei servizi di mirroring come Android Auto e Apple CarPlay). Al contrario, le nuove auto potrebbero uscire dalla fabbrica dotate di tutti (o almeno molti) accessori in passato proposti come optional, come per esempio le sospensioni adattive o i sedili riscaldabili; ma questi accessori resteranno inutilizzati e inutilizzabili finché il proprietario non deciderà di attivarli tramite un acquisto sullo store del marchio, in maniera analoga a quello che accade, per esempio, sugli app store per i dispositivi mobile.

Non solo: la novità probabilmente più rivoluzionaria è l’offerta di questi optional non soltanto come acquisto una tantum, ma anche in abbonamento o in versione trial. Non è difficile immaginare periodi di prova gratuiti o a prezzo simbolico, magari compresi in un’offerta legata all’acquisto una nuova auto, durante i quali tutti gli optional saranno utilizzabili liberamente dal proprietario, per poi bloccarsi e richiedere un nuovo acquisto o una sottoscrizione. Un altro scenario interessante è lo sblocco di determinati optional soltanto quando necessari: per esempio, si potrebbero attivare i sedili riscaldati soltanto nella stagione fredda, o aggiungere le funzioni per la guida sportiva in previsione di una giornata in pista.

Le motivazioni commerciali che spingono verso questa scelta sono molteplici: molti analisti sostengono che la possibilità di attivare un optional in un secondo tempo potrebbe portare allo sblocco di un numero maggiore di funzioni rispetto a quelle selezionate, in media, all’atto dell’acquisto. Inoltre, una possibilità di controllo puntuale avrebbe risvolti interessanti sia per il mercato dell’usato sia per le flotte aziendali.

Questa strategia presenta però anche zone d’ombra: preinstallare gli optional hardware ha un costo, solo parzialmente controbilanciato dalle economie di scala che derivano dalla produzione di auto meno personalizzate; c’è il rischio che questi componenti evoluti vengano di fatto pagati due volte, nel prezzo iniziale dell’auto e poi per sbloccarne il funzionamento. Molti optional hanno anche un peso più elevato rispetto alle versioni di serie e potrebbero quindi incidere negativamente (e inutilmente) sulle prestazioni e sull’efficienza.

Inoltre, alcuni di questi elementi hanno un costo maggiore anche per la manutenzione e l’eventuale sostituzione in caso di guasto: ci si potrebbe quindi trovare a dover pagare un ricambio costoso, come per esempio le sospensioni adattive, pur non avendo di fatto mai potuto utilizzarle. Sullo sfondo si profila un’altra ombra: quando arriverà il primo jailbreak per questi sistemi, capace di sbloccare le funzioni opzionali gratuitamente o a costi inferiori? E quali saranno le implicazioni sulla sicurezza, anche fisica, di questi mezzi di trasporto?

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