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Google Foto, addio all’archiviazione illimitata nel 2021

Google ha comunicato l’intenzione di interrompere l’offerta di storage “illimitato” per il servizio Foto. Nulla, nel cloud, è illimitato a eccezione del marketing.

Ancora spiacevoli novità in vista per Google Foto, il servizio per l’archiviazione cloud dei contenuti fotografici capace di compromettere la privacy degli utenti con disastri dalla portata senza precedenti. Il colosso dell’advertising ha ora comunicato che lo spazio di storage su Foto non sarà più “illimitato”, ennesima conferma del fatto che il cloud è tutto fuorché il futuro di qualsiasi cosa.

Capacità di calcolo, spazio di archiviazione, banda di rete: nulla, nel cloud, è o può essere infinito, ma le aziende come Google sono estremamente abili nel “vendere” i nuovi prodotti con la promessa di servizi illimitati. Salvo poi rimangiarsi la promessa, con sistematica e malevola puntualità, dopo alcuni anni passati a collezionare utenti.

Lo spazio cloud infinito (che non è mai stato infinito) di Google Foto terminerà il primo giugno 2021, comunica ora Mountain View. Tutte le foto e i video in “alta qualità” caricati sul servizio fino a quella data continueranno a essere esenti, ma da allora in poi ulteriori upload consumeranno una parte dei 15GB di spazio inclusi con ogni account Google gratuito. O anche lo storage aggiuntivo per gli account a pagamento.

Il passaggio di regime sarà automatico, mentre la corporation sottolinea la popolarità del servizio Foto parlando di 28 miliardi di foto e video aggiunti ogni settimana. La limitazione allo spazio sarebbe insomma necessaria per continua a offrire un servizio adatto alle aspettative dell’utenza. Un’utenza che non ha diritto di lamentarsi, visto che ha scelto di propria spontanea volontà di legarsi mani e piedi ai capricci del cloud – ovvero i computer gestiti da qualcun altro.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.