DOS avviato da vinile

Video della settimana: il DOS avviato da un disco in vinile

Uno sviluppatore ha trovato il modo di avviare il DOS da un disco in vinile. Un esperimento completamente inutile e quindi molto apprezzato da Internet.

Visti i numeri fatti registrare nei tempi recenti, i dischi in vinile costituiscono oramai un mercato di nicchia dalle interessanti prospettive commerciali. Quello che è, o dovrebbe essere morto e sepolto è invece il DOS, e unendo le due modalità di fruizione (l’una analogica, l’altra digitale) viene fuori uno degli esperimenti tecnologici più curiosi degli ultimi tempi.

Autore dell’esperimento è lo sviluppatore Jozef Bogin, che ha deciso di divertirsi un po’ prestando un IBM 5150 a un trasferimento di dati a dir poco insolito. Bogin ha collegato un giradischi al PC originale tramite la porta per il mangianastri, preimpostando una registrazione in vinile contenente tutto il necessario per fare il boot del DOS.

Come spiegato da Bogin stesso, il vinile contiene la registrazione analogica di un piccolo RAM drive in sola lettura (64KB), all’interno del quale è ospitato un kernel di FreeDOS modificato e una “micro variante” del Command.com. Chiude il cerchio una versione di Interlnk (comando MS-DOS per il trasferimento di file in rete) modificata per girare su FreeDOS.

Il risultato finale del lavoro di codice di Bogin è che l’IBM 5150 legge l’immagine-disco digital-analogica dal vinile, e il bootloader all’interno del RAM drive avvia il PC in tempi decisamente eccessivi anche per gli standard dei primi anni ’80. Il perché dell’esperimento? Puro e semplice divertimento, dice Bogin.

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