Test: HP Slate 21, l’all-in-one sposa Android

Lo schermo, molto luminoso e con un ampio angolo di visione, è circondato da una cornice di 2,5 cm circa di spessore, che su di un display da 21,5″ appare ben proporzionata. Nella parte superiore della cornice si trovano la webcam Hp TrueVision HD 720p con il relativo microfono e il sensore della luminosità  ambientale, che consente di attivare la regolazione automatica dell’illuminazione del display.

HP Slate 21 pro e controLa parte inferiore della cornice è leggermente più spessa e si prolunga fino a 6 cm, a causa della presenza delle due casse stereofoniche da 2 watt di potenza. La qualità  dell’audio non è al livello di un impianto Hi-Fi, ma è comunque dignitosa e permette di ascoltare musica e vedere film senza sentire la mancanza di una coppia di casse supplementari.
Lo schermo vero e proprio è leggermente “incassato” rispetto alla cornice di circa 4 mm, ma per un motivo ben preciso. Lo Slate 21 sfrutta infatti la tecnologia ottica per la gestione del touchscreen, e nella parte interna della cornice ci sono degli illuminatori IR che creano un reticolo di raggi infrarossi la cui interruzione segnala il tocco al sistema. Il vantaggio di questa soluzione consiste nel fatto che il touchscreen reagisce a qualsiasi oggetto, anche senza arrivare a toccare la superficie ma solo sfiorandola. Quindi chi desiderasse posizionarlo per esempio in una cucina potrebbe utilizzarlo tranquillamente anche indossando dei guanti di gomma o utilizzando un cucchiaio di legno.

La scelta della tecnologia a infrarossi per il display porta però alcuni svantaggi, anche se irrilevanti per la maggior parte degli utenti. Il primo è che questo schermo supporta solo due punti di contatto contemporanei, un eventuale terzo tocco disattiva gli altri. Il secondo è che il touchscreen è meno preciso rispetto a un modello basato su tecnologia capacitiva. In particolare abbiamo rilevato su due distinti modelli alcune incertezze nella zona superiore sinistra del display, che però durante l’uso standard non danno particolare fastidio. Infine, uno schermo touch con tecnologia ottica deve avere la zona in cui ci sono i trasmettitori e i ricevitori ad infrarossi sempre pulita, altrimenti il suo funzionamento potrebbe venir meno.

A questo punto, però, la domanda che viene più spontanea è: ma un desktop Android può sostituire un Pc Windows? La risposta è: dipende. Ovviamente in un sistema di questo tipo non è possibile installare le applicazioni Windows che tradizionalmente si utilizzano su un desktop, ma solo quelle disponibili nello store Google Play. Qui si trovano diverse applicazioni Office, come Kingsoft Office che è già  preinstallato nello Slate 21, che possono essere adatte per esigenze di base e non certo per quelle professionali. Inoltre in alcuni casi le app, che sono state progettate per schermi ben più piccoli, mal si adattano a quello dello Slate 21, ma nella maggior parte dei casi si riesce a lavorare piacevolmente.
Per esigenze domestiche lo Slate 21 è invece una soluzione ideale. La navigazione Web è veloce, anche se spesso i siti appaiono nel formato mobile, che su di uno schermo di queste dimensioni non sono affatto adatte. È però possibile richiedere dal browser la modalità  desktop, oppure installare uno dei numerosi browser alternativi disponibili per Android, come Chrome, Firefox, Opera.

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