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The Weather Channel, la app meteo ha “venduto” i suoi utenti a terzi?

Un procuratore statunitense denuncia la popolarissima app per le previsioni meteorologiche, a suo dire colpevole di aver usato i dati forniti dagli utenti per scopi molto diversi dalle suddette previsioni.

Si prevedono forti precipitazioni a breve e medio termine sulle sorti di The Weather Channel (TWC), nome più che popolare nel business delle previsioni meteorologiche che finisce ora nel mirino del Procuratore della Città di Los Angeles Mike Feuer: la app mobile di TWC ha abusato dei dati degli utenti, sostiene Feuer, utilizzandoli in maniera impropria e senza chiedere il permesso agli interessati.

Fatte le dovute proporzioni, il quadro tratteggiato da Feuer non sembra essere dissimile da quanto capitato con lo scandalo Cambridge Analytica: la app TWC è progettata per raccogliere una grande quantità di informazioni geolocalizzate sugli utenti, dati che dovrebbero servire esclusivamente per migliorare l’accuratezza delle previsioni meteo e che sarebbero invece stati “trasferiti ad altri a scopo di profitto”.

The Weather Channel

In particolare, TWC avrebbe passato il controllo dei dati a IBM, la società attualmente proprietaria del marchio “The Weather Channel”; a sua volta, Big Blue avrebbe garantito ampio accesso a tali dati ai suoi affiliati a scopo pubblicitario o per effettuare ricerche di mercato. In entrambe i casi, gli utenti non avrebbero avuto alcuna voce in capitolo.

The Weather Channel è una delle app meteo più popolari sullo store ufficiale di Android (e non solo), il download è gratuito ma viene compensato dalla visualizzazione di advertising e con gli eventuali acquisti in-app. Una volta installata su terminale mobile, la app chiede con una certa insistenza di attivare i permessi per il tracciamento dettagliato della posizione giustificando la misura con una maggiore precisione nelle previsioni.

Qualora l’imputazione del procuratore di Los Angeles si rivelasse veritiera, la suddetta insistenza nasconderebbe invece motivazioni molto diverse rispetto a quanto dichiarato. Al momento, TWC non ha ancora risposto in via ufficiale alle accuse di Feuer.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.