Darknet

Tor e Tails, aggiornamenti per l’anonimato

Nuove versioni in arrivo per il browser della darknet e il sistema operativo consigliato da Edward Snowden, due strumenti indispensabili per gli utenti più attenti alla riservatezza e al computing sicuro. Molte le novità, soprattutto per Tor.

Il Progetto Tor ha distribuito una nuova versione del Tor Browser, strumento di accesso privilegiato alla darknet omonima e software per la navigazione anonima della Internet in chiaro. La nuova release rappresenta una pietra miliare nella storia del progetto, spiegano gli sviluppatori, visto che ora anche il Tor Browser è entrato nell’era Quantum e include una serie di facilitazioni e miglioramenti per l’esperienza utente complessiva.

Caratteristica qualificante di Tor Browser 8.0 è infatti il passaggio al codice della nuova versione a supporto esteso di Firefox (Firefox 60 ESR), un upgrade tecnologico significativo che taglia i ponti con i vecchi paradigmi tecnologici (vale a dire con Firefox 52, la base delle versioni precedenti di Tor) aggiornando l’interfaccia, le funzionalità di navigazione, il supporto ai componenti aggiuntivi e la tecnologia di rendering degli elementi Web.

Tor Browser 8.0 ha una nuova pagina home, una nuova interfaccia per la scelta dei circuiti di navigazione attraverso la darknet (ovviamente valida sia per l’accesso alla Clearnet che ai siti .onion, vedi PC Professionale di novembre 2017), un nuovo metodo semplificato per recuperare i bridge di accesso nei paesi in cui la rete Tor risulta censurata e include il supporto per nove lingue non presenti in precedenza (catalano, irlandese, indonesiano, islandese, norvegese, danese, ebraico, svedese, cinese tradizionale).

La versione 8.0 di Tor Browser è poi parte integrante Tails 3.9, nuova versione del sistema operativo open source noto per il focus sulla riservatezza oltre che per il ruolo svolto nel caso Datagate, a difesa delle comunicazioni tra i reporter e l’ex-analista della CIA Edward Snowden.

Tails 3.9

Oltre includere il nuovo Tor, la distro Linux (basata su Debian) tutta anonimato e sicurezza permette ora di scaricare e installare automaticamente pacchetti software aggiuntivi (scegliendo tra quelli accuratamente testati per la sicurezza) una tantum o in via temporanea, e di montare e gestire in maniera nativa i dischi criptati con il software VeraCrypt.

PCProfessionale © riproduzione riservata.