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Uber, sospeso il guidatore col vizio dello streaming non richiesto

Uno degli operatori della piattaforma di car sharing ha trasmesso in rete centinaia di corse senza chiedere esplicitamente il consenso ai passeggeri. Nessuna legge risulta violata ma il guidatore è stato sospeso da Uber e Lyft.

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Jason Gargac è noto on-line come JustSmurf, ed è (o meglio era) specializzato nello streaming live dei passeggeri raccolti sul suo veicolo tramite i network di Uber e Lyft. Parte operatore di car sharing, parte voyeur, Gargac/JustSmurf era solito trasmettere le sue dirette sulla sezione Real Life di Twitch prima di essere sospeso dal servizio.

Impegnato a fare il guidatore a chiamata nella città portuale di St. Louis, nello stato americano del Missouri, Gargac aveva inizialmente avvertito i suoi passeggeri del fatto che la corsa sarebbe stata trasmessa in diretta su Twitch; l’avvertimento (con relativa richiesta di consenso) era stato poi eliminato perché i passeggeri cambiavano totalmente atteggiamento e agivano in maniera meno naturale.

Uber Streaming

Dal mese di marzo in poi, JustSmurf avrebbe trasmesso più di 700 corse in diretta, violando di fatto la riservatezza di gente comune, bambini, studenti ubriachi, personaggi pubblici come un reporter locale e Jerry Cantrell, chitarrista della band Alice in Chains. Gargac si era premunito affiggendo un piccolo segno sul veicolo che informava della trasmissione in streaming, ma con tutta l’evidenza del caso ben pochi si sono accorti della cosa.

Il bello è che secondo le norme dello stato, JustSmurf non ha violato alcuna legge: in Missouri basta il consenso di una sola delle parti (in questo caso Gargac stesso) per rendere la registrazione di una conversazione del tutto legale.

Che siano legali o meno, comunque, gli stream di Gargac su Twitch risultano ora indisponibili e lo stesso voyeur aveva in precedenza rimosso i video incriminati. Uber e Lyft hanno sospeso l’accesso del guidatore alla app delle piattaforme, con Uber che sottolinea altresì il comportamento problematico e la violazione delle norme del servizio.

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