Una marcia in più per il 7″ di Samsung

Il Galaxy Tab 7.0 Plus è la versione aggiornata del primo tablet Samsung con Android. È più sottile, più veloce e con una buona autonomia.

Anteprima di Pasquale Bruno

Articolo tratto da PC Professionale 252 di aprile 2012

Era il settembre del 2010 quando Samsung presentò il primo vero concorrente dell’iPad. Il Galaxy Tab 7 rappresentò il primo esponente di una categoria che nel corso dei mesi avrebbe rosicchiato il monopolio di Apple nel settore dei tablet, portando anche in questo mondo il sistema operativo Android. A gennaio 2011 Samsung poté annunciare di aver venduto due milioni di esemplari del suo tablet. Di tempo ne è passato e con esso tanti modelli di svariati produttori, alcuni dei quali hanno avuto una vita davvero breve.

Il successore del fortunato capostipite si chiama Galaxy Tab 7.0 Plus, nome in codice GT-P6200, e introduce parecchie novità , a partire dal sistema operativo fino al design. Chiariamo subito che non si stratta di un modello economico: la maggior parte dei tablet entry level ha proprio uno schermo da 7 pollici e prezzi a partire anche da 100 euro, ma la proposta di Samsung si colloca su un piano ben diverso. Dimensioni a parte, la dotazione e le potenzialità  sono molto elevate, tipiche di un prodotto da 10″ di fascia alta. Ne consegue che il prezzo di listino non è certo strepitoso. È vero che lo street price è inferiore e può essere portato a casa risparmiando un bel po’, ma nel momento in cui Apple ha abbassato il prezzo dell’iPad 2 base a 399 Euro, un ritocco verso il basso anche per il Galaxy Tab 7.0 plus sarebbe auspicabile.

Iniziamo dalla descrizione esterna: l’aspetto del nuovo modello è molto più elegante, per via dei materiali di qualità  leggermente migliore, per le forme più moderne e soprattutto per lo spessore inferiore. Il Galaxy Tab 7 misurava 1,2 centimetri, il 7.0 plus si attesta su 0,98 millimetri, per essere precisi. Una differenza che su un tablet si avverte eccome. Anche il peso scende: da 380 a 348 grammi. Il tablet di Samsung è diventato più maneggevole e offre una sensazione al tatto più gradevole.

La parte posteriore è liscia e antigraffio, con una finitura per nulla sensibile alle impronte lasciate dalle dita. Sono spariti i pulsanti fisici alla base dello schermo, resi inutili a partire dalla versione 3 di Android. I tasti fisici rimanenti sono sul lato destro: accensione e controllo volume. Gli slot per Sim Card e scheda Micro Sd sono su quello sinistro; in alto c’è il jack per la cuffia e in basso i due speaker più il connettore per dati/ricarica proprietario di Samsung, che per fortuna non è cambiato rispetto al Galaxy Tab 7.

Compare anche una porta a infrarossi per utilizzare il tablet come telecomando per la Tv; purtroppo la tecnologia utilizzata (Peel Smart) non è molto diffusa in Italia e per ora è praticamente inutilizzabile.

Altro cambiamento, praticamente obbligatorio, è sul software. Dall’orami obsoleto Android 2.2 si è passati alla versione 3.2, decisamente più adatta a un tablet. Al di sopra di esso c’è l’interfaccia utente Samsung Touchwiz UX, gradevole, ampiamente personalizzabile e poco pesante da gestire. In dotazione c’è un buon numero di app la più pregiata delle quali è sicuramente Polaris Office, una suite completa per la gestione dei documenti in formato Microsoft Office.

Tra le utility citiamo la comoda barra di configurazione per accedere alle impostazioni più utilizzate senza passare per forza dal pannello di controllo.

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