Vaio serie SB: ultraportatile senza compromessi

Cpu Sandy Bridge (anche quad core) e grafica ATI di ultima generazione per il nuovo 13 pollici sottile di Sony.

Anteprima di Pasquale Bruno

Articolo tratto da PC Professionale 242 di maggio 2011

II Vaio della serie SB sono stati mostrati per la prima volta al CeBIT di Hannover e annunciati quindi in Italia a fine marzo. Si tratta di una famiglia di ultrasottili con monitor da 13″ di fascia medio-alta, un po’ più economici dei modelli serie Z che rimangono i top di gamma della categoria.

I Vaio SB hanno prezzi a partire da 969 Euro Iva inclusa; se acquistati direttamente online sullo store di Sony, la configurazione può essere personalizzata in profondità  secondo le proprie esigenze. Questi nuovi modelli sono leggeri e poco ingombranti, hanno uno spessore sottile ma sono molto potenti. L’unità  ottica è integrata nel telaio, i processori sono di classe Sandy Bridge e su tutte le configurazioni è presente una Gpu di ATI per offrire prestazioni superiori con la grafica 3D. Il peso della macchina è di 1,8 kg e il telaio è realizzato in lega di magnesio, seguendo un design estremamente lineare e caratterizzato da colori scuri. In ogni caso sono disponibili anche i colori bianco, argento e, se ordinato online, blu. Il telaio appare molto solide e per nulla soggetto a flessioni, grazie anche all’ampia copertura superiore in alluminio. Il display è molto sottile ed è bene maneggiarlo con cura, anche se rispetto ad altri modelli di Sony appare meno sensibile alla pressione.

La tastiera a isola è efficace ed è retroilluminata; a parte i tasti di movimento nella pagina rimappati sulle quattro frecce direzionali, il layout è corretto. La meccanica dei tasti ha un funzionamento netto e la digitazione è fluida. Va meno bene con i pulsanti del pad, che devono essere premuti proprio sui bordi per essere certi del click. Inoltre hanno una corsa troppo lunga e sono rumorosi. Un piccolo particolare che stona nella realizzazione di un notebook altrimenti molto valido. La superficie del pad è ampia e comoda.

La serie SB è disponibili con processori Intel Core i3, i5 e i7, anche di tipo quad core. La nostra configurazione prevede quello intermedio, il Core i5 2410M funzionante a 2,3 GHz (che salgono a 2,9 GHz in modalità  Turbo). Ci sembra la soluzione migliore per un notebook così piccolo; siamo molto perplessi circa l’adozione di un Core i7 quad core, sicuramente molto potente ma problematico per quanto riguarda la produzione di calore. Per quanto riguarda il chip grafico è stato scelto il Radeon HD 6470M con 512 Mbyte di memoria dedicata. Si tratta di una soluzione recente di ATI appartenente alla fascia medio bassa: è compatibile DirectX 11 ma supporta esclusivamente memoria di tipo Ddr3 (e non la più pregiata Gddr3 o Gddr5) e per giunta su un bus a 64 bit. Dispone di 120 stream processor e dell’avanzato motore di decodifica video UVD3. Il chip ATI può funzionare in alternativa a quello integrato nel processore Intel: al di sopra della tastiera c’è un selettore per abilitare al volo l’uno o l’altro, a seconda delle proprie necessità . Non è necessario spegnere il notebook per cambiare chip grafico, ma è indispensabile chiudere tutte le applicazioni eventualmente aperte. Questo sistema, totalmente manuale, è meno sofisticato rispetto alla tecnologia Optimus di Nvidia che lavora invece in maniera intelligente; d’altro canto, lascia completa libertà  all’utente su quale sistema grafico usare.

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