Test del QI

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Video della settimana: l’oscuro passato del test del QI

Alfonso Maruccia | 18 Luglio 2020

Video della settimana

Il test per la valutazione del quoziente intellettivo (QI) è oggi meno prevalente che in passato. Considerando il modo in cui è stato usato nel corso della storia, forse è molto meglio così.

Fattore “g” di intelligenza generale, quoziente intellettivo e valutazione delle abilità cognitive di una persona. Il problema “uno e trino” che ha portato alla formulazione del test del QI ha origine all’inizio del diciannovesimo secolo, a opera di due psicologi francesi interessati a individuare gli alunni bisognosi di aiuto nello studio delle materie scolastiche.

Della storia delle origini del QI, dei test cognitivi necessari a calcolarlo e del modo in cui il QI è stato usato nel corso degli ultimi 100 e passa anni si è di recente occupato Stefan C. Dombrowski, che in una lezione per TED-Ed ha svelato i dettagli insoliti (e a tratti inquietanti o semplicemente orripilanti) della valutazione numerica dell’intelligenza di una persona.

Il video narrato da Dombrowski parte dall’inizio, ovvero da come Alfred Binet e Théodore Simon misero a punto il loro test cognitivo nel 1905, e poi procede nel corso dei decenni successivi. Dall’utilizzo originario, il test del QI è stato nel corso del tempo piegato a scopi ben diversi e non del tutto pertinenti alla sua effettiva utilità.

Negli USA hanno usato il test del QI per la selezione dei militari da mandare al fronte durante la Prima Guerra Mondiale, mentre il regime nazista ha usato il QI come pretesto per ogni sorta di crimine contro l’umanità e contro il popolo ebraico. Ancora oggi, comunque, se preso per quello che è il test del QI rappresenta un valido indicatore del livello di intelligenza generale di un individuo.

Cyberpunk 2077

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Video della settimana: Cyberpunk 2077 e il telegiornale sulla Padania

Alfonso Maruccia | 20 Dicembre 2020

Gaming Video della settimana

Le clip video trasmesse nel mondo virtuale di Cyberpunk 2077 includono anche un telegiornale a tema italiano. Anzi padano, e gli sforzi delle “autorità” di contrastare il contrabbando di opere carpite da una Venezia sprofondata in mare.

Cyberpunk 2077 è un gioco di ruolo fantascientifico strapieno di bug, problemi e codice rabberciato che richiederà un bel po’ di lavoro aggiuntivo per raggiungere il suo stadio finale. Ma in 8 anni gli sviluppatori di CD Projekt RED hanno riempito di contenuti interessanti il mondo di gioco, e tra questi contenuti c’è anche qualche sorpresa che non è sfuggita agli utenti italiani.

Uno dei telegiornali trasmessi in Cyberpunk 2077, infatti, riguarda un ipotetico stato futuro della Padania e il suo impegno nel contrastare il traffico di reperti artistici di Venezia. Cinquant’anni nel futuro, la città lagunare si trova sul fondo del Mare Adriatico, ed è costantemente preda di razzie da parte dei trafficanti senza scrupoli alla ricerca di oggetti preziosi.

Come informa il “cyber-giornale”, i tentativi di contrasto al traffico illegale fanno morti da entrambe le parti (carabinieri e trafficanti), mentre gli oggetti raccolti dal fondo veneziano finiscono spesso a bordo delle stazioni orbitanti intorno alla Terra rendendo più difficile il recupero.

La clip video informa altresì che il “valore delle sculture e dei gioielli veneziani venduti sul mercato nero sarebbe equiparabile a circa un terzo del prodotto interno lordo della Padania”, fatto che rende l’azione di contrasto alle razzie sottomarine ancora più importante.

Lo stato fantastico della Padania in salsa cyber non è in ogni caso un’esclusiva di Cyberpunk 2077, né costituisce un costrutto del tutto originale. Già nel 1993, il padre del cyberpunk William Gibson ipotizzava fantasie padane nel romanzo Luce virtuale.

Video Games

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Video della settimana: Video Games by Jeremy Messersmith

Alfonso Maruccia | 13 Dicembre 2020

Gaming Video della settimana

“Video Games” è una canzone di Jeremy Messersmith, una composizione minimalista e malinconica a cui si accompagna un’animazione che trasuda identico mood. E amore per il gaming classico.

Scritto e musicato da Jeremy Messersmith, “Video Games” è un brano tratto dall’album Mixtape for the Milky Way recentemente distribuito online dall’artista con base a Minneapolis. Suoni minimalisti, introspezione e liriche “non fiction” accompagnano quello che vorrebbe essere un viaggio emozionale da compiere con il cuore sintonizzato in modalità ricezione.

I brani di Mixtape for the Milky Way sono accompagnati da video ambient pensati per esaltarne il carattere minimalista e riflessivo. Fa parte dello stesso scenario anche Video Games, una composizione che è stata di recente animata in stile papercraft da Eric Power.

Anche Power, come traspare dal video pubblicato su Vimeo, è chiaramente un appassionato di videogiochi della vecchia guardia. Di quelli che giocavano agli arcade o alle console della golden age e credevano di essere invincibili e al riparo da qualsiasi difficoltà mentre vivevano le loro avventure sullo schermo.

Assieme al video, su Vimeo sono disponibili anche le liriche della canzone di Messersmith. Il resto dei brani di Mixtape for the Milky Way sono invece disponibili su YouTube.

Match Made In Hell

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Video della settimana: Satana e il 2020 si incontrano su Match.com

Alfonso Maruccia | 5 Dicembre 2020

Social Video della settimana

Un nuovo video promozionale per Match.com gioca sul pessimo anno in fase di chiusura e suggerisce: tutti possono trovare l’anima gemella. Persino Satana. E il 2020.

La pandemia di COVID-19 ha stravolto l’economia, le abitudini e le convenzioni sociali di buona parte del mondo, e l’opinione comune è che il 2020 sia (stato?) un anno disastroso degno di essere rappresentato come un film Hollywoodiano. Per Match.com, il 2020 è invece una giovane donna alla ricerca di un nuovo incontro.

Secondo il breve video promozionale diretto da Ryan Reynolds, 11 mesi fa Satana e la giovane donna che di nome fa “2020” si sono appunto incontrati tramite il servizio di Match.com. Ed è scattata subito l’intesa. La pandemia, la tendenza di 2020 (la donna) ad attirare disastri e le predisposizioni malvage del Signore degli Inferi hanno poi fatto da corollario al rapporto tra i due protagonisti del promo.

Alla fine della clip, Satana e 2020 si augurano che questo anno “non finisca mai”. Il messaggio di Match.com è invece che il 2021 porterà qualcosa (e qualcuno) agli utenti che usano il servizio. E magari un ritorno alla normalità nelle relazioni interpersonali e negli altri aspetti della vita alterati dalla pandemia.

In seguito Match.com ha pubblicato una nuovo clip video con gli stessi protagonisti, rimarcando le possibilità offerte dal servizio di selezionare gli interessi (e quindi i potenziali incontri) tramite il sistema di filtri integrato. Per i fan di Taylor Swift, il video Match Made in Hell include infine una nuova versione della canzone Love Story uscita nel 2008.

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