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L’app Vocalis scopre se si è positivi al COVID-19 solo dalla voce

Vocalis è l'app che permette di scoprire se si è positivi al COVID-19 semplicemente dalla voce: ecco come funziona in un video

Esiste un’app basata su un’intelligenza artificiale che rileva la positività al COVID-19 usando solo la voce, con una precisione dell’80%. Di questi tempi sarebbe infatti avere comodo strumento che possa aiutare a capire se si ha il coronavirus. Infatti Vocalis è una nuova applicazione per smartphone sviluppata da un’azienda israeliana, che aiuta proprio a capire se si è stati contagiati.

Capire se si ha il COVID-19 non è sempre facile, perché i sintomi che variano notevolmente da una persona all’altra. Ecco perché aziende come Vocalis stanno sviluppando soluzioni per effettuare dei pre-screening delle persone utilizzando tecnologie semplici. In questo caso l’app mobile in questione si basa sulla voce dell’utente.

Lo screening delle persone per il coronavirus o qualsiasi altra malattia è difficile a meno che non si rechi di persona a fare un tampone. Per questo Vocalis ha sviluppato un’intelligenza artificiale che identifica le caratteristiche vocali dei pazienti affetti da varie malattie senza dover visitare un ospedale. Spesso inoltre, i metodi di screening come le pistole termiche non sono in grado di rilevare pazienti asintotici. La soluzione di Vocalis potrebbe aiutare in quelle situazioni.

Secondo quanto riporta TNW, Vocalis raccoglie elevati dati relativi alla voce di una persona e li utilizza per far funzionare un algoritmo. Infatti l’azienda ha sviluppato una tecnologia che identifica le caratteristiche di una potenziale malattia sulla base dell’analisi della voce. L’algoritmo estrae 512 caratteristiche da ogni campione vocale, e crea uno spettrogramma, attraverso il quale può diagnosticare diverse malattie, come il COVID-19.

Come funziona Vocalis?

L’azienda mira ad aiutare a rilevare una malattia specifica, prima però esegue prove cliniche per riconoscere di quale tipo di registrazioni vocali necessita per identificarla. Ad esempio, per rilevare COVID-19, l’IA deve individuare le caratteristiche dei sintomi come febbre, mal di testa e mancanza di respiro.

Vocalis ha fatto in modo che l’IA sia indipendente dalla lingua, includendo oltre 275mila accenti diversi da svariate lingue. Questo permette all’app Vocalis di essere  universalmente accessibile e inoltre garantisce la privacy dei suoi utenti.

L’app chiede ai pazienti di contare da 50 a 70 per addestrare l’algoritmo sui dati della voce dell’utente. Il campione di voce sarà paragonato poi dall’algoritmo a registrazioni di persone affette da COVID-19. Il risultato infine arriverà in meno di un minuto. Ecco un video spiegazione di Vocalis:

Vocalis tuttavia non sarà disponibile per tutti, ma inizialmente sarà messa in vendita alle aziende per testare i propri dipendenti. La commercializzazione è già partita in stati come USA, Cile, Indonesia, Africa, Romania e Lussemburgo.

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