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Wikipedia Italia, protesta contro la riforma europea del copyright

L’edizione italiana della celebre enciclopedia collaborativa prende una posizione chiara contro la nuova direttiva in via di approvazione nel parlamento europeo, una riforma del copyright che a dire dei suoi detrattori renderà Internet meno aperta e libera.

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Nelle prossime ore il Parlamento europeo dovrà votare per accelerare l’approvazione della nuova direttiva sul copyright, una norma idealmente pensata per aggiornare e armonizzare le leggi sul diritto d’autore in vigore nei singoli paesi della UE. Un “upgrade” alle leggi comunitarie atteso dal 2001, che potrebbe però avere effetti estremamente deleteri sulla libera circolazione di informazioni e idee sul Web. Un rischio contro cui si è mossa Wikipedia Italia, che ha deciso di oscurare l’accesso a tutti i suoi articoli per sensibilizzare il pubblico (e magari anche i parlamentari europei) sulla questione.

Se si prova ad accedere alla quasi totalità delle voci della Wikipedia italiana, il browser viene reindirizzato a un comunicato pubblicato il 3 luglio che spiega le ragioni della protesta: Wikipedia Italia si è vestita di nero – almeno nel logo – e ha deciso di autocensurarsi per opporsi alla nuova direttiva della UE, una proposta di riforma che include norme potenzialmente in grado di “limiterà significativamente la libertà di Internet.”

La protesta fa in particolare riferimento a due articoli della direttiva comunitaria, quello che impone un ai siti Web più popolari di implementare un sistema di filtraggio dei contenuti degli utenti protetti dal copyright (articolo 13) e quello oramai noto come “link tax,” una norma che vorrebbe imporre il pagamento di una tassa ai siti che pubblicano link e brevi citazioni a notizie e articoli di quotidiani (articolo 11).

La nuova direttiva sul copyright è stata già squalificata come inutile, dannosa e pericolosa da oltre 70 studiosi informatici (incluso Tim Berners-Lee, il “papà” del Web moderno), 169 accademici e 145 organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti umani e digitali, suggerisce il comunicato di Wikipedia, e nella peggiore delle ipotesi potrebbe persino portare alla chiusura dell’enciclopedia libera nella sua forma attuale.

Wikimedia – la società che gestisce Wikipedia e molti altri progetti collaborativi basati su “wiki” – è impegnata in prima linea nel contrasto alla riforma europea sul diritto d’autore, e come prevedibile l’autocensura di Wikipedia Italia ha avuto risalto anche sui siti internazionali. Al momento l’edizione italiana è la sola impegnata attivamente contro la direttiva della UE, una scelta che Maurizio Codogno – il portavoce di Wikimedia Italia – ha spiegato sottolineando l’attenzione e la sensibilità storica della comunità italiana sui temi della libertà in Rete. Il cinque luglio, data prevista per il voto del parlamento europeo, potremo verificare se la protesta avrà avuto successo o meno.

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