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Wistron, rabbia dei lavoratori contro la produzione di iPhone in India

Gli impiegati del colosso taiwanese che assembla gli iPhone in India hanno assaltato uffici e laboratori. Motivo della rabbia: il salario promesso e poi ridotto nei mesi successivi.

Localizzato nella zona municipale di Narasapur, l’impianto indiano di Wistron è una delle strutture assoldate da Apple per la produzione a basso costo dei gadget mobile della linea iPhone. Cupertino incassa profitti stratosferici, mentre le maestranze sono a quanto pare costrette a scatenare una rivolta di massa per protestare contro i salari sempre più striminziti ricevuti in questi mesi.

Le proteste sono scoppiate questo sabato, quando una sostanziale maggioranza dei 2.000 impiegati in uscita dal turno di notte ha scatenato il caos distruggendo mobilio e porte, infrangendo vetrate, danneggiando le unità di assemblaggio degli iPhone e provando a dare fuoco ai veicoli parcheggiati in zona.

Stando alle fonti interne alla protesta, all’origine del putiferio ci sarebbe lo scarto consistente tra il salario promesso e quello ricevuto dagli impiegati. Un ingegnere laureato avrebbe dovuto ricevere 21.000 rupie al mese, cifra poi ridotta a 16.000 e infine a 12.000. Un laureato non specializzato in ingegneria si è visto ridurre lo stipendio a 8.000 rupie – meno di 90 euro al mese. E c’è chi denuncia di aver ricevuto anche meno, fino a 500 rupie.

Wistron, corporation taiwanese con 80.000 dipendenti in tutto il mondo, ha ricevuto il permesso di costruire l’impianto di Narasapur con la promessa di assumere più di 10.000 persone. Pagate un tozzo di pane, a quanto pare. Oltre agli iPhone SE, il sito è utilizzato per assemblare dispositivi IoT e biotech.

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