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WoW, arriva il portafoglio digitale intelligente di CheBanca!

Federico Vergari | 8 Febbraio 2018

App Servizi Web

WoW, Wallet of Wallets, è un’app, scaricabile anche per chi non è cliente di CheBanca!, che consente di effettuare pagamenti direttamente dal vostro smartphone con praticità, rapidità e soprattutto in sicurezza.

Gli italiani e la banca, un matrimonio sempre più “mobile”. Come emerge dall’ultima edizione del CheBanca! Digital Banking Index, sono 5,9 milioni (+66% rispetto al 2015) gli italiani che accedono abitualmente alla propria banca tramite smartphone e aumenta costantemente il numero di coloro che lo utilizzano per effettuare bonifici e pagamenti di bollettini.

Il futuro dei pagamenti sarà sempre più identificabile con il portafoglio digitale, o mobile wallet, il contenitore virtuale dove è possibile inserire i propri strumenti di pagamento ed eseguire così transazioni in mobilità. Già oggi, tramite un portafoglio digitale, è possibile pagare bollette, fare ricariche telefoniche, ma anche pagare il parcheggio, il bollo auto, le multe etc.

WoW è il Wallet of Wallets di CheBanca!, la banca del Gruppo Mediobanca dedicata al risparmio e agli investimenti. Si tratta dell’app mobile che consente di effettuare pagamenti dallo smartphone  in tutta sicurezza e in maniera semplice e veloce. Disponibile su Apple App Store, Google Play Store e Microsoft Store, WoW è scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone anche dai non clienti CheBanca! ed è facile da usare.

Una volta scaricato e creato un account, è sufficiente inserire i dati delle proprie carte di credito, conti e account PayPal per creare il wallet e cominciare a fare acquisti online, ricaricare il proprio telefono o di altri, pagare bollette e bollettini postali fotografando il QRcode, ma anche il bollo auto nelle regioni convenzionate, ricaricare la tessera Mediaset Premium. Tra le ultime novità, la possibilità di pagare la sosta nei parcheggi con strisce blu: un servizio disponibile anche su Apple Watch, il primo caso in Italia di servizi di pagamento della sosta all’interno di un wallet bancario, avviato per ora a Roma, Torino, Bologna e Lucca. È inoltre possibile pagare in mobilità i servizi aeroportuali, ovvero Avvolgimento Bagagli, Fast Track, l’accesso alla Vip Lounge e il parcheggio presso gli aereoporti di Milano, grazie alla partnership con SEA.

CheBanca WOW

WoW è il Wallet of Wallets di CheBanca!, la banca del Gruppo Mediobanca dedicata al risparmio e agli investimenti.

Per i clienti CheBanca! è possibile, inoltre, ricaricare l’abbonamento dei mezzi pubblici, fare acquisti in sicurezza sui siti di e-commerce abilitati – grazie alla partnership con Masterpass, la soluzione offerta da Mastercard che memorizza e cripta i dati relativi alle carte e all’indirizzo di spedizione – e trasferire denaro in tempo reale tramite le funzioni Jiffy o SendMoney di PayPal.

Il portafoglio digitale aggrega quindi più strumenti e più servizi di mobile payment . È utile capire come funziona questo meccanismo. Il mobile payment può essere effettuato tramite conti, carte oppure tramite l’account Paypal. L’utente può inserire tutti gli strumenti di pagamento di cui dispone e scegliere per ogni pagamento quale utilizzare, secondo le sue esigenze o la convenienza.

Facilità d’uso, ma soprattutto sicurezza. Per accedere a WoW e confermare tutte le operazioni è attivo un PIN dedicato che l’utente sceglierà in fase di attivazione. Un’ulteriore garanzia di protezione è offerta ai possessori di uno smartphone Apple che, abilitando la funzione Touch ID al posto del PIN, potranno accedere all’app e confermare le operazioni con la propria impronta digitale.

La facilità d’accesso e la versatilità di WoW hanno portato a oltre 140.000 download di cui il 20% da parte di non clienti CheBanca! con oltre 20 milioni di euro di transazioni e 370.000 pagamenti. Le feature più apprezzate sono il pagamento dei bollettini postali (160 mila transazioni del valore di oltre 15 milioni di euro), le ricariche telefoniche (oltre 115 mila transazioni) e il pagamento delle soste (oltre 30 mila transazioni). In futuro le funzionalità di Wow sono destinate anche ad arricchirsi, con l’obiettivo di coprire tutto lo spettro dei pagamenti.

 

App Store

iOS

App Store, spesi 280 milioni di dollari a Natale

Luca Colantuoni | 30 Dicembre 2020

App Apple iOS

Secondo SensorTower, a Natale sono stati spesi sugli store digitali quasi 408 milioni di dollari, il 68% dei quali su Apple App Store.

Apple può sicuramente festeggiare la fine dell’anno nel migliore dei modi. Non solo gli iPhone sono stati gli smartphone più venduti negli Stati Uniti a Natale, ma anche gli acquisti effettuati in tutto il mondo su App Store hanno fatto registrare un record durante il periodo festivo. Secondo SensorTower, quasi il 70% dei soldi sono stati spesi sullo store dell’azienda di Cupertino.

Gli effetti negativi del lockdown dovuti alla pandemia COVID-19 sono visibili in diversi settori, ma il mercato digitale ha ottenuto invece grandi benefici. Oltre all’aumento degli acquisti online (e del patrimonio di Jeff Bezos) c’è stato un uso maggiore dei servizi di videoconferenza e, come dimostrano i dati di SensorTower, degli store di Apple e Google. Tra il 1 e il 27 dicembre, gli utenti hanno speso quasi 9 miliardi di dollari in app e giochi.

Solo nel giorno di Natale sono stati spesi circa 408 milioni di dollari (4,5% del totale mensile), quindi il 34,5% in più rispetto al 2019. Come era prevedibile, la maggioranza degli acquisti è relativa ai giochi (circa 296 milioni di dollari, il 27% in più rispetto all’anno scorso). Il titolo più popolare è stato Honor of Kings con una spesa di 10,7 milioni di dollari.

Gli utenti hanno inoltre speso 112 milioni di dollari in app (non giochi) con un aumento del 59% rispetto a Natale 2019. La categoria che ha generato più entrate sugli store di Apple e Google è stata Intrattenimento. In questo caso, il primo posto è stato occupato da TikTok con 4,7 milioni di dollari.

Nonostante un numero maggiore di smartphone Android rispetto agli iPhone, le app iOS hanno generato il 68,4% delle entrate (circa 279 milioni di dollari), oltre il doppio delle app Android. Il 30% della somma è finita nelle tasche di Apple, ma a partire da gennaio 2021 gli sviluppatori dovranno versare solo il 15%, in base al nuovo App Store Small Business Program.

Cashback credit card

App

Cashback di Stato, attenzione alle app fasulle

Luca Colantuoni | 16 Dicembre 2020

App

Vista la popolarità del Cashback di Stato, alcuni sviluppatori hanno sfruttato l’occasione per rilasciare app fasulle a pagamento e ingannare gli utenti.

Nonostante qualche intoppo iniziale, il cosiddetto Cashback di Stato sembra aver riscontrato il gradimento degli italiani, visto l’aumento esponenziale dei download per l’app IO. Qualche sviluppatore “truffaldino” ha pensato bene di offrire app inutili a pagamento che hanno ingannato molti utenti, come dimostra la classifica delle app più scaricate dallo store di Apple.

Il rimborso del 10% per ogni acquisto effettuato nei negozi fisici tramite strumenti di pagamento digitali ha attirato l’attenzione dei cittadini italiani. Ciò ha comportato un aumento delle richieste di SPID e dei download dell’app IO. Purtroppo qualcuno ha sfruttato l’occasione per ingannare gli utenti poco esperti (o distratti) con app fasulle, come Cashback di Stato – Italia e Cashback di Stato Italia App.

Queste due app a pagamento (0,99 e 0,49 euro, rispettivamente) non violano nessuna regola di App Store, quindi hanno superato il controllo di Apple. Entrambi permettono di inserire l’importo della spesa e di calcolare la somma che verrà rimborsata. Si tratta di un’operazione banale che può essere effettuata facilmente. È chiaro dunque che le due app non servono a nulla.

Per aderire al Cashback di Stato è necessario scaricare l’app IO, effettuare l’accesso con SPID o Carta d’identità Elettronica (CIE), aggiungere le carte di pagamento, inserire il codice IBAN per l’accredito dei rimborsi e attivare il Cashback nella sezione Portafoglio. Gli utenti vedranno una schermata con la somma accumulata, il numero di transazioni valide e il dettaglio delle transazioni. Il video seguente spiega come funziona il Cashback su IO.

In alternativa è possibile attivare il Cashback tramite altre app, tra cui Satispay, senza l’obbligo di usare SPID e CIE.

TikTok

News

Vendita TikTok, nessuna proroga dagli Stati Uniti

Luca Colantuoni | 7 Dicembre 2020

App Donald Trump Social

Nonostante la scadenza del 4 dicembre scorso, il governo non ha bloccato TikTok negli Stati Uniti, ma proseguirà i negoziati per trovare un accordo sulla vendita.

Il 4 dicembre è scaduto il termine entro il quale ByteBance doveva vendere la filiali USA di TikTok, ma il governo statunitense non ha attuato nessun blocco delle transazioni, come previsto dall’ordine esecutivo firmato da Trump il 14 agosto. Secondo le fonti di Blomberg non è prevista nessuna ulteriore proroga, in quanto le parti potrebbero raggiungere un accordo nei prossimi giorni.

Come è noto, lo scontro tra ByteDance e il governo degli Stati Uniti è iniziato quasi quattro mesi fa. Secondo l’amministrazione Trump, TikTok rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale, in quanto i dati degli oltre 100 milioni di utenti statunitensi vengono inviati al governo cinese. ByteDance ha più volte respinto le accuse, ma alla fine ha accettato di creare una nuova società (TikTok Global) interamente posseduta da Oracle, Walmart e gli attuali investitori statunitensi.

L’azienda cinese aveva inviato un nuova proposta all’inizio di novembre, ma si era rivolta ad un giudice per impedire il ban previsto per il 12 novembre. Pochi giorni dopo, il CFIUS (ente governativo che valuta le implicazioni per la sicurezza nazionale degli investimenti stranieri negli Stati Uniti) aveva concesso una prima proroga di 15 giorni (fino al 27 novembre) e successivamente una seconda proroga di 7 giorni (fino al 4 dicembre).

Nonostante la scadenza di venerdì scorso, il governo statunitense non ha attuato il blocco del social network e non prorogherà ulteriormente la deadline. I negoziati continueranno nei prossimi giorni, ma non è chiaro l’esito finale. Secondo un giornalista della CNN ci sono buone probabilità che si giunga ad un accordo.

L’obiettivo è trovare un’intesa sulla vendita di TikTok USA entro il 20 gennaio 2021, quando Trump lascerà il posto a Biden. Ovviamente occorrerà anche l’approvazione del governo cinese.

Aggiornamento: un giudice federale ha concesso un’ingiunzione preliminare che impedisce al Dipartimento del Commercio di bloccare le transazioni con TikTok.

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