YTMND

YTMND, il tempio della memetica archeologica torna online

Dopo un anno di buio, YTMND torna finalmente alla luce: il capostipite dei contenuti virali sul Web è ora più performante, moderno e insensato che mai. Una manna per i memetisti del prossimo decennio.

Prima ancora del business dei contenuti “virali” e della piaga dei social network, YTMND (You’re the Man Now, Dog) offriva riparo a una schiera di “creatori” di meme basati sull’uso di immagini, animazioni e clip sonore. Poi l’anno scorso la brutta notizia: YTMND chiudeva definitivamente i battenti. Anzi no: oggi YTMND torna in Rete, e ci resterà anche in futuro.

Ad annunciare il ritorno della casa dell’assurdo e del superfluo sul Web è stato il creatore Max Goldberg, che in passato aveva identificato in un database andato in crash (e basato su hardware vecchio di otto anni) la principale ragione della chiusura del sito.

YTMND Picard meme

Nessuno sembrava più essere interessato a YTMND, quindi Goldberg aveva deciso di abbandonare del tutto il progetto. Decisione che è stata però riconsiderata quando i fan si sono fatti sentire, e hanno dato modo a Goldberg di rimettersi al lavoro sul sito anche grazie alla quarantena forzata da COVID-19.

YTMND è di nuovo online, ma in una veste molto più moderna su server virtualizzati, con un nuovo player “memetico” che fa a meno di Adobe Flash e riporta in vita capolavori classici dell’insensatezza virale come Picard Song, Mike Tyson: Insane Difficulty Unlocked, Don’t do drugs in space e Blue Ball Machine.

A eccezione dell’abbandono di Flash, il nuovo YUTMND dovrebbe funzionare in maniera non molto dissimile dall’originale. Goldberg ha rimosso le interazioni social e l’advertising, imbastendo una campana su Patreon per finanziare il lavoro sul sito. Ora YTMND.com è “costruito per durare”, dice il coder, funziona molto meglio (anche su mobile) ed è il passatempo perfetto per chi si trova costretto in casa dalla quarantena anti-coronavirus.

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Ha avuto il suo incontro fatale con la tecnologia negli anni '80, prima con i giochi arcade e poi con l'Intellivision di Mattel, e da allora la passione è andata solo aumentando. Quando non passa il proprio tempo a consumare notizie sull'attualità informatica ama leggere (su carta), scrivere, fotografare e collezionare vecchi libri sui sistemi operativi obsoleti.