Titolo: Il videogioco. Storia, forme, linguaggi, generi.

Il videogioco. Storia, forme, linguaggi, generi.

L'uomo è fatto per giocare: la storia, le forme, i linguaggi e i generi dei videogame. Per conoscere il medium che ha conquistato il mondo.

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Oggi i videogiochi muovono un volume d’affari superiore ai duecento miliardi di dollari e sono utilizzati (giocati) da due miliardi di persone. Sono numeri spaventosamente grandi, ma se vi dicessimo che non sono queste le principali peculiarità dell’industria videoludica? Se cioè vi dicessimo che l’attenzione su questo mondo deve essere puntata verso altro? Verso la cultura ad esempio?

L’autore, Lorenzo Mosna, insegna Storia e teoria del videogioco alle Scuole Civiche di Milano, è un critico videoludico, scrive (e ha scritto) di videogiochi su molte testate. Homo ludens, l’uomo è un essere fatto (anche) per giocare e intrattenersi. Lo sosteneva lo storico Johan Huizinga alla fine degli anni trenta. Il gioco ha da sempre svolto un ruolo fondamentale nel plasmare le culture e le società tanto che alcuni giochi hanno saputo oltrepassare i confini dei popoli e superare le barriere linguistiche. Ma non solo: gli aspetti ludici hanno accompagnato, in alcuni casi catalizzato, le scoperte scientifiche e le innovazioni.

 Il videogioco. Storia, forme, linguaggi, generi.
Titolo: Il videogioco. Storia, forme, linguaggi, generi. / Autore: Lorenzo Mosna / Editore: Dino Audino Editore / Pagine: 130/ Prezzo: 15 euro

Questo è avvenuto anche agli albori dell’informatica: nei laboratori dove si progettavano i computer, nascevano i primi videogiochi, e con essi un nuovo strumento capace di creare un’esperienza di gioco mediata da uno schermo e da un controller. In altre parole, nasceva un medium che in appena mezzo secolo ha saputo raggiungere ogni continente, spesso spiazzando e spezzando l’opinione pubblica. La storia che ha trasformato l’intuizione di un manipolo di nerd annoiati in un’industria multimilionaria è uno di quei racconti punteggiati da successi e fallimenti, morti e rinascite, garage polverosi e visioni, gioie e dolori.

Quella dei videogiochi è storia spesso sommersa, sconosciuta o ignorata, talvolta ai confini della leggenda metropolitana. Una storia che merita di essere raccontata e che l’autore fa in maniera impeccabile. Soltanto dando un’occhiata rapida all’indice del libro possiamo capire quanto precisione e pignoleria si celi dietro a ogni capitolo in una costruzione narrativa che parte dagli albori dei videogames, e arriva a raccontare gli esport e l’apertura del Comitato Olimpico Internazionale, passando per capitolo fondamentali come i giochi di ruolo, gli sparatutto, il genere sportivo e il tanto discusso life simulator.

Tra le centotrenta pagine di Mosna c’è spazio per tutti noi, per le nostre vecchie passioni, per le nostre eterne parafilie videoludiche e per gli ultimi ritrovati, che magari seguiamo come ormai semplici appassionati desiderosi di restare aggiornati su tutto o come genitori/controllori. Un libro da leggere senza se e senza ma e da tenere sempre sottomano, perché i rimandi e le necessità di riprendere qualche pagina attentamente spiegata sarà inevitabile.

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Nato a Roma il 3 giugno del 1981. Giornalista dal 2011, scrive prevalentemente di nuove tecnologie, sport, cultura, fumetti e attualità per la radio, la carta stampata e il web. Nel 2008 pubblica, per la casa editrice Tunué, Politicomics un saggio sul rapporto tra comunicazione politica e fumetti.