Office 2016: in prova la suite di produttività universale

Office proietta Microsoft e i suoi utenti verso una nuova era in cui la produttività non è più limitata da dove ci si trova o dal dispositivo usato. di...
Office 2016: in prova la suite di produttività universale

Office proietta Microsoft e i suoi utenti verso una nuova era in cui la produttività non è più limitata da dove ci si trova o dal dispositivo usato.

di Dario Orlandi
Negli ultimi mesi del 2015 Microsoft ha alzato il velo sulla nuova versione della sua suite di produttività, chiamata semplicemente Office 2016. In realtà molte delle sue caratteristiche erano già emerse nel corso degli ultimi mesi, grazie a un programma di anteprima pubblica (aperta prima ai sottoscrittori di un abbonamento Office 365, poi a chiunque si fosse registrato). Le novità sono molte, non solo e non tanto nelle nuove funzioni dei singoli programmi, quanto piuttosto nell’integrazione tra le tradizionali applicazioni che compongono Office e un ecosistema sempre più ricco e funzionale di servizi basati sul Web.

Non solo: la nuova versione di Office segna una netta discontinuità rispetto alla tradizionale filosofia “Windows first” (prima di tutto per Windows) che ha caratterizzato le versioni precedenti e più in generale la gran parte dei prodotti Microsoft. Per la prima volta, infatti, la nuova versione di Office è stata rilasciata contemporaneamente per Windows e per OS X, e non bisogna dimenticare le App mobile per Windows Universal, iOS e Android. Le varie versioni mostrano qualche differenza dal punto di vista grafico, legata alla struttura del sistema operativo che le ospita, ma offrono sostanzialmente stessa dotazione di funzioni.

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La differenziazione più importante riguarda Publisher e Access, che esistono soltanto per Windows: infatti, l’edizione di Office che le contiene (Professional) non è disponibile per Mac.

Office 2016 Intro

La versione per Mac OS X di Office 2016 ha mostrato qualche problema di gioventù nelle prime settimane di vita, ma questo rilascio contemporaneo ha mostrato chiaramente come la nuova Microsoft di Satya Nadella voglia essere presente con i suoi prodotti – specialmente con quelli cruciali come Office – su qualsiasi dispositivo indipendentemente dall’architettura software e dal nome del produttore. E anche Apple ha in qualche modo sancito lo status di Microsoft come fornitore privilegiato dei software di produttività, invitando un rappresentante dell’azienda sul palco durante la presentazione del nuovo iPad Pro. Il messaggio è chiaro: per lavorare seriamente, con smartphone, tablet e computer, bisogna usare Office. E, come vedremo, la nuova versione della suite compie alcuni decisivi passi in avanti per offrire un ecosistema di funzioni sempre più pervasivo, che permette soprattutto agli utenti aziendali e a chi lavora in team di migliorare in maniera significativa la sua produttività. In questa prova ci concentreremo in particolare sulle versioni per Windows delle applicazioni principali della suite, quelle accessibili agli acquirenti delle edizioni più diffuse, e analizzeremo alcuni nuovi prodotti e servizi basati sul Web che ampliano l’arsenale di strumenti a disposizione degli utenti di Office.

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