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Come convertire le valute con Google Search

Il motore di ricerca di Google permette anche di convertire il valore di una moneta nel suo equivalente straniero. Un’operazione utile in ottica di e-commerce che non va però mai interpretata alla lettera.

Fra i tanti “trucchi” che è possibile usare per sfruttare al massimo Google Search e Google Immagini, quello della conversione monetaria è certamente il più utile se si vogliono fare acquisti on-line – magari su siti stranieri o da venditori che non indicano il prezzo esatto in Euro. Google ha infatti da tempo integrato un vero e proprio “convertitore di moneta” accessibile direttamente dalla casella per le ricerche Web, uno strumento che col tempo è diventato sempre più intelligente e ricco di funzionalità accessorie.

L’operazione base di conversione è elementare: basta indicare la somma seguita dalla moneta originaria, specificare l’operatore “in” e infine la moneta di destinazione per conoscere il valore corrispondente. Se ad esempio volessimo sapere quanto valgono, in questo preciso momento, un centinaio di dollari americani nella conversione in euro, basta specificare 100 USD in EUR come chiave della ricerca per ottenere il risultato esemplificato nella seguente immagine.

Google, conversione moneta 1

La casella di conversione visualizzata prima dei risultati della ricerca vera e propria può essere ulteriormente sfruttata per specificare una nuova somma da convertire, cambiare le monete di partenza e destinazione o conoscere l’andamento del tasso di cambio nel corso del tempo. In passato era necessario conoscere il codice esatto di ogni moneta per effettuare correttamente la conversione, mentre ora è possibile limitarsi a scrivere il “nome comune” di una moneta (es. “dollaro” al posto di USD, “yuan” al posto di CNY, “yen” al posto di JPY, Bitcoin al posto di BTC e via elencando) per ottenere lo stesso risultato.

Google, conversione moneta 2

Conoscere il valore in euro di una somma in valuta straniera può risultare utile – se non addirittura indispensabile – quando acquistiamo prodotti on-line attraverso canali (o venditori) non convenzionali o in ambito internazionale, sebbene l’affidabilità di Google Search in tale frangente non sia assoluta, anzi: i tempi di riferimento per i tassi di cambio (dettati dalle agenzie di stampa o dalle borse) variano molto, come sottolineato da Google stessa, e l’esperienza pratica ci porta a consigliare di tenersi abbastanza “larghi” quando si approntano ricariche on-line e carte di credito per effettuare un acquisto.

Il problema non si pone (più) quando invece si acquista tramite PayPal, o su eBay: in questi ultimi due casi, se il prezzo originale è indicato in una moneta diversa dall’euro (o da quella che usiamo nel paese in cui ci troviamo), sarà la stessa piattaforma di e-payment a effettuare la conversione indicando la somma precisa che verrà prelevata dal nostro conto per finalizzare l’acquisto.

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